Costantini lascia il Parlamento:«non faccio politica per i privilegi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Alla fine Carlo Costantini ha scelto. E probabilmente stupirà tutti. Sì, perché lui, deputato alla Camera e candidato presidente del centrosinistra ha scelto l'Abruzzo.

ABRUZZO. Alla fine Carlo Costantini ha scelto. E probabilmente stupirà tutti. Sì, perché lui, deputato alla Camera e candidato presidente del centrosinistra ha scelto l'Abruzzo.
Starà seduto tra la minoranza del centrosinistra in consiglio regionale e lascerà il suo posto in Parlamento.
Lo aveva quasi preannunciato in campagna elettorale che in qualsiasi modo sarebbe andata lui sarebbe rimasto vicino all'Abruzzo. Qualcuno gli aveva creduto, qualcun altro pensava fosse solo una trovata elettorale.
Dopo la sconfitta molti suoi detrattori lo avevano quasi sfidato, ricordandogli che aveva promesso di rimanere qui, invitandolo a decidere quanto prima sul da farsi.
Oggi la scelta definitiva annunciata in conferenza stampa a Roma, insieme a Antonio Di Pietro. Costantini ha fatto sapere che opterà per rimanere nel ruolo di consigliere regionale in Abruzzo dimettendosi dalla Camera.
Al suo posto a Roma subentrerà l'attuale consigliere regionale dell'Italia dei Valori Augusto Di Stanislao.
Quest'ultimo in consiglio regionale sarà sostituito da Cesare D'Alessandro, primo dei non eletti nella lista dell'Italia dei Valori alle elezioni regionali del 14 e 15 dicembre scorsi.
Non sono mancati complimenti da parte degli avversari del Pdl. «Rispetto all'onorevole Carlo Costantini abbiamo la posizione politica più distante che si possa immaginare», ha detto Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, «e in campagna elettorale, metaforicamente parlando, ce le siamo date di santa ragione. Ma di fronte alla scelta di dimettersi da deputato e restare in Abruzzo a fare opposizione in consiglio regionale, non possiamo che dire: chapeau».
E intanto si è costituito il gruppo dell'Italia dei Valori al Consiglio regionale d'Abruzzo. Fanno parte del gruppo i consiglieri Carlo Costantini, Augusto di Stanislao (a cui subentrerà Cesare D'Alessandro), Luigi Milano, Paolo Palomba, Lucrezio Paolini, Camillo Sulpizio. Presidente del gruppo e' stato nominato Carlo Costantini.
Nei giorni scorsi si erano costituiti i gruppi consiliare "La Sinistra, Verdi-SD" con l'adesione del Consigliere Walter Caporale che assume l'incarico di Capogruppo, quello dell'Unione di Centro-UDC composta da due consiglieri: Antonio Menna capogruppo e Luciano Terra, quindi del Movimento per le Autonomie-Abruzzo (MPA Abruzzo) composto dal solo consigliere con la funzione anche di capogruppo Giorgio De Matteis.
Si complimenta anche Giampiero Catone (Pdl):«quando tutti lo davano in “fuga” a Roma lasciando il centrosinistra senza la guida del suo candidato governatore, un po' a sorpresa, Costantini ha deciso di onorare l'impegno preso con i suoi elettori abruzzesi. La decisione non deve essere stata facile ma, di questi tempi con politici impegnati a fornire la peggiore immagine possibile rimanendo incollati alle poltrone nonostante le evidenze consigliassero ben altri comportamenti, la scelta nobilita il ruolo del politico in relazione al suo elettorato ed al suo territorio».

16/01/2009 14.01



COSTANTINI:«NON FACCIO POLITICA PER I PRIVILEGI»

«Non ho avuto alcun dubbio sulla scelta di abbandonare una quantita' di privilegi ma io non faccio politica per i privilegi ma per rispettare profondamente i 250 mila abruzzesi che hanno creduto in me e per stimolare il 50 per cento degli abruzzesi che non sono andati a votare che un'altra politica e' possibile, che un altro Abruzzo e possibile'».
Ha spiegato così la sua scelta Costantini che ha poi aggiunto: «dovro' lavorare in due direzioni. La prima come opposizione al Governo Chiodi che so gia' che sara' dura su alcune tematiche come quella sui termovalorizzatori e sulla privatizzazione della sanita' ma anche costruttiva su tuuto cio' che andra' nella direzione giusta. L'altro aspetto - ha detto Costantini - riguarda l'impegno che mi assumo per ricostruire un'alleanza del centro sinistra in Abruzzo per fare in modo che gia' dai prossimi appuntamenti elettorali il centro sinistra possa tornare compatto, pulito, determinato e competitivo. Il compito non sara' facile ma l'Italia dei Valori ha questa grande responsablità che le hanno attribuito i cittadini con il 15 per cento. Non possiamo sfuggire da questa responsabilità»

16/01/2009 17.18