Sulmona. Il Pd all’attacco della giunta:«Sulmona trasformata in città cava»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Immobilismo e problemi ambientali sono all'ordine del giorno della polemica politica locale anche dopo le feste natalizie che hanno visto la presenza del tendone in città. Pessimo il giudizio del Pd.
«Tra un cementificio, con enorme impatto ambientale ma con pochi, in proporzione, posti di lavoro, e qualche folle proposta mirata a trasformare Sulmona da Città d'arte a Città cava», dice il coordinatore Alessio Di Masci, «così come il disincentivo a manifestazioni che rappresentano la spina dorsale culturale del nostro territorio, quali il SulmonaCinema, la Camerata Musicale e il prestigioso Premio Capograssi, altro nell'attività del Sindaco e della sua maggioranza non si riscontra. Tralasciando, poi, la metodologia “dei colpi di maggioranza” che, insieme ai pessimi risultati, irrimediabilmente ci condannano al baratro della sfiducia dei cittadini».
Il Pd locale con non poca amarezza ricorda come alle scorse elezioni politiche siano stati eletti «ben due parlamentari e mezzo: tutti, a tal proposito, si chiedono: “ma che fine hanno fatto?”».
E chi salda il conto?
«Ovviamente, i disoccupati sulmonesi e i poveri, in tutti i sensi», conclude Di Masci, «cittadini della nostra amata Valle Peligna, e il suo futuro, ovvero i giovani».
15/01/2009 11.06