Penne, giunta azzerata. Attesa per il rimpasto

Alessandro Biancardi

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PENNE. Tra qualche giorno pronto il rimpasto. Sereno il sindaco. Gli ex assessori chiedono una riduzione del numero di poltrone.
La crisi di giunta scoppiata dopo le dimissioni del vicesindaco, coinvolto in una inchiesta sull'Urbanistica.
Dopo la formalizzazione delle dimissioni da assessori da parte di Andrea Marrone (Politiche comunitarie, del lavoro, scolastiche e giovanili, Grandi eventi), Remo Evangelista (Risorse umane, Polizia Municipale, Attività culturali) e Luigi D'Angelo (Lavori Pubblici, Mobilità urbana e trasporti), il sindaco Donato Di Marcoberardino ha preso la decisione di procedere alla ridefinizione della Giunta comunale.
Pertanto, sono stati revocati gli incarichi anche agli assessori rimasti in carica: Giuliano Evangelista (Programmazione economica, Tributi, Patrimonio, Società controllate e partecipate), Femio Di Norscia (Politiche sociali, Sport, Edilizia ed impiantistica sportiva, Tempo libero) e Daniele Patacchini (Ambiente, turismo ed ecologia).
Il sindaco, a questo punto, avvierà una serie di consultazioni con i gruppi consiliari e i partiti di maggioranza per giungere al più presto alla ricomposizione della Giunta Comunale.
«L'unica cosa a cui teniamo è il bene della nostra città», hanno scritto Evangelista e D'Angelo nella lettera di dimissioni. «L'attuale coalizione di centrosinistra», scrivono ancora i due, «risente fortemente del travaglio interno di alcuni partiti che si ripercuote anche in seno al consiglio comunale ed inoltre», aggiungono, «siamo consapevoli che per alcuni soggetti politici la discussione non riguarda il superamento dei problemi amministrativi ma la copertura di posti nell'esecutivo».
Di Paolo, Marrone e Tresca hanno invece chiesto al primo cittadino di ridurre il numero degli assessori e dei responsabili di settore e una verifica degli attuali incarichi.
Le loro dimissioni sono arrivate perché «i cittadini attendono
risposte e su di noi nutrono aspettative. Un diverso nostro comportamento finirebbe per
alimentare l'equiparazione tra noi e quella classe politica che ha davvero fatto male a Penne
impedendo un serio sviluppo economico e delle attività produttive».

15/01/2009 8.51