Berlusconi a Roccaraso: «la riforma della Giustizia la faremo»

Alessandro Biancardi

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Berlusconi a Roccaraso: «la riforma della Giustizia la faremo»
ROCCARASO. Il protagonista di domenica mattina è stato lui, Silvio Berlusconi, sebbene abbia partecipato alla convention del Pdl, Neve Azzurra, solo via telefono.
Ha parlato un po' di tutto: giustizia, Alitalia, Pd, e dei piccoli contrasti degli ultimi giorni con la Lega e il suo leader Umberto Bossi.
«Abbiamo fatto cose egregie e mantenuto le promesse», ha detto inizialmente. «Il governo ha lavorato molto bene il nostro operato è stato percepito bene dagli italiani». Non è mancata la consueta abitudine di sfoderare sondaggi. Secondo uno dell'ultima ora il gradimento del governo sarebbe ad «oltre il 72%».
«Siamo consapevoli del cambiamento e di dover portare a compimento tutte le riforme di cui il Paese ha bisogno», ha detto ancora il premier. Sulle riforme della giustizia è stato chiaro: «noi la riforma della giustizia la faremo. La faremo con la sinistra se possibile. Altrimenti con i numeri della nostra maggioranza se la sinistra non vorrà partecipare». Quanto alle intercettazioni: «Non abbiamo mai pensato di vietarle per il reato di corruzione». Sabato anche il ministro Alfano, sempre a Roccaraso, aveva confermato la stessa linea.
Non sono mancate risposte sulla questione di Alitalia e Malpensa: «Non credo che ci siano più i tempi di inserimento di Lufthansa nella trattativa su Alitalia e Air France. L'Accordo con Af è a mio parere favorevole per Alitalia. Lufthansa non ha mai avanzato concrete proposte neanche nella lettera a Colaninno».
Insomma la decisione «è della nuova Alitalia. Il governo non deve intromettersi, ma voglio garantire a tutti che questo non significa che venga abbandonato lo scalo di Malpensa come hub. Ci sarà tutta la convenienza di Alitalia a utilizzare Malpensa per tutti i voli possibili. C'è poi un emendamento che dice che tutti gli slot inutilizzati da Alitalia saranno oggetto di trattative con altre compagnie».
Sempre secondo Berlusconi «c'é stata una profonda disonestà» nelle dichiarazioni «di alcuni esponenti della sinistra» che ci hanno accusato di aver «addossato i costi dell'operazione Alitalia sugli italiani: non è assolutamente vero perché Air France avrebbe acquistato a condizioni più
negative per noi rispetto a quello che è successo con i partner della nuova compagnia di bandiera».
E sulla Lega? «Rappresenta una certa fascia di popolazione ed è anche molto attenta al consenso elettorale», ha detto Berlusconi, «quindi molte posizioni sono dovute a mantenere questo elevato consenso che ha raggiunto in alcune zone del Nord come in Veneto dove è in linea con noi».
Le iniziative della Lega «vanno lette con questa lente. Ma tutte le volte che si passa all'azione emerge sempre il buonsenso di Umberto Bossi. Quando c'è da risolvere un problema ci vediamo sempre. Domani (oggi per chi legge, ndr) ci vediamo a cena come consuetudine il lunedì. Abbiamo sempre risolto tutto e sono sicuro che risolveremo tutto. Grazie al buon senso di Maroni, Bossi e Calderoli».
Berlusconi ha poi elogiato l'operato del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, per il quale, racconta il premier, sabato a Cagliari c'é stata una «standig ovation».
«Dobbiamo fare di tutto perché continui così» Brunetta, anche lui presente a Roccaraso, ha detto di aver avuto «buonissimi rapporti con l'opposizione politica , con il Pd, come dimostra il fatto che sulla mia legge al Senato c'é stato quasi un voto unanime».
Non è stata la stessa cosa sul fronte sindacale: «io ho avuto un grande nemico che è stata la Cgil,
che su tutte le mie iniziative non ha mai detto di si. La cosa mi dispiace molto perché la Cgil è un grande sindacato, ma i sindacati - ha concluso - quando sono conservatori non servono al Paese».

11/01/2009 16.46