An e Ds si azzuffano sulla bozza del nuovo statuto del Marrucino

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Dopo le accuse di Di Stefano (An) su una presunta manovra clientelare, risponde il vice sindaco Catena.
Lo statuto del Teatro Marrucino è vecchio e va cambiato.
È più o meno questa la posizione del centro sinistra che già da tempo ha annunciato la ristrutturazione della Carta che regola il prestigioso palcoscenico.
Nei giorni scorsi il consigliere regionale di Fabrizio di Stefano (An) aveva mosso dure accuse verso la maggioranza al Comune spiegando che in realtà la mossa era tutta politica e che si badava esclusivamente a «moltiplicare le poltrone e le indennità».
Alle accuse risponde il vice sindaco, Andrea Catena in qualità di assessore delegato ai rapporti con il Consiglio. Ovviamente Catena respinge al mittente qualunque tipo di accusa.
«La polemica di questi giorni sulla modifica dello statuto al Teatro Marrucino rischia di diventare davvero pretestuosa» dice, «l'accusa di Di Stefano è destituita di ogni fondamento. Infatti, la norma che disciplina l'indennità del direttore generale nella bozza proposta dalla commissione consiliare è tal quale quella del precedente statuto. Non solo, ma la proposta della commissione riduce il numero dei consiglieri di amministrazione, espressione del Comune, da 8 a 5 che saranno, quindi, di esclusiva nomina del sindaco, sottraendoli ad una logica rigida di intermediazione politica».
Sui presunti contrasti con la legge regionale per il finanziamento dei teatri, lo stesso Catena ritiene che «il consigliere Di Stefano confonde la figura del Direttore artistico con quella del Direttore generale e che in realtà va a soppiantare la vecchia figura del soprintendente, pur conservando identiche funzioni».
In una nota della comune di Chieti si ribadisce che è intenzione della maggioranza ricercare una larga condivisione anche con l'opposizione sulla modifica dello statuto su cui peraltro la giunta non si è ancora espressa.
Per queste ragioni l'approvazione è slittata è stata rinviata al 24 ottobre 2005. 28/09/2005 16.29