Costantini:«prendo ordini dai cittadini».Di Prospero parla alle liste civiche

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. A dodici giorni dalle elezioni non perde ritmo la lunghissima campagna elettorale. Costantini: «io prendo ordini dai cittadini». Di Prospero scrive alle liste civiche e alle associazioni. La Destra promuove un sondaggio sulla sanità.
Per il candidato del centrosinistra Carlo Costantini «non c'è condizione per abbassare i toni». Qualcuno pare che gli abbia suggerito un profilo più basso ma lui ha risposto senza esitazioni: «in Abruzzo deve cambiare tutto, la politica deve fare decine e decine di passi indietro a partire dalle pensioni dei consiglieri regionali».
Non sono mancati attacchi al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, una settimana fa in Abruzzo per sostenere il candidato del centrodestra.
«Il premier è venuto a colpevolizzare gli abruzzesi», ha dichiarato Costantini. «Vi ha detto che la crisi è colpa vostra. Qualcuno forse non gli ha detto che gli abruzzesi non ce la fanno più ed è la prova evidente che se non c'è rappresentazione della regione non si possono trovare soluzione».
Il candidato della lista Per il bene Comune, Angelo di Prospero, ha invece inviato appello a tutte le liste civiche, movimenti civici ed associazioni ambientaliste della regione.
«Sono stanco di questa politica degli scandali», ha detto loro, «delle poltrone e delle promesse». E a chi fa parte già di liste civiche fuori dai giochi di partito Di Prospero ha chiesto «di non dare più fiducia all'ammucchiata partitocratica che ha messo in ginocchio la nostra regione sul piano morale ed economico, chiedo loro di fare invece una scelta coraggiosa per il cambiamento, dando fiducia alla nostra lista che rappresenta in questo momento il meglio della cittadinanza abruzzese».
La Destra, invece, ha realizzato un sondaggio sulla sanità teramana.
Ne è uscito fuori che il 46% dell'utenza dell'ospedale teramano "Mazzini" vorrebbe curarsi fuori regione; oltre il 72% ritiene che negli ultimi dieci anni i servizi del nosocomio teramano siano peggiorati e soltanto il 6% ripone fiducia nei servizi ospedalieri.
Il rilevamento, su un campione di 100 intervistati all'uscita dell'ospedale Mazzini, è stato svolto lunedì.
La Destra ha anche indicato alcune soluzioni per migliorare il «sistema sanità» in provincia di Teramo: non sopprimere i presidi periferici, assicurando i servizi di emergenza-urgenza in tutti e quattro gli ospedali, incentivare gli studi di medicina generale per l'erogazione di screening multifocali, senza ulteriori costi a carico del sistema sanitario nazionale, ridurre la spesa farmaceutica attraverso azioni di comunicazione sociale per il consumo di farmaci generici.


03/12/2008 9.38