Di Pietro e il Pd: «la nostra è una alleanza vincente»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La polemica sul raddoppio dell'Iva per Sky approda anche in Abruzzo e diventa argomento di campagna elettorale.
Lo tirano fuori a distanza di poche ore Antonio Di Pietro (Idv) arrivato in provincia di Pescara e il ministro delle politiche giovanili Giorgia Meloni a L'Aquila.
«Non esiste un caso Sky, esiste solo un caso Mediaset», ha sparato Di Pietro a Montesilvano con tutti i 43 parlamentari dell'Idv a sostegno della candidatura di Carlo Costantini.
«Si fa solo un danno alle famiglie così. Invece di ridurre le imposte, Berlusconi le aumenta, ma solo per quei consumi che a lui non piacciono - ha proseguito Di Pietro -. A fare l'imprenditore sono capace anche io in questo modo».
«Trovo la polemica artefatta», ha replicato Meloni, «nel senso che intanto noi sappiamo che l'iva al 10% sulle pay-tv era legato allo start-up. Noi non siamo più in questa fase rispetto alle pay-tv», ha aggiunto il ministro.
«In secondo luogo - ha continuato - perchè mi sembra che in qualche maniera il danno sulle pay-tv sia anche un danno che evidentemente avrà Mediaset. In terzo luogo mi fa sorridere che a fronte di una copertura economica che noi andiamo cercando in favore dei ceti meno abbienti la sinistra italiana si schieri con il magnate australiano Rupert Murdoch.
Sono contenta che il governo abbia preso questa iniziativa».
Di Pietro è passato poi a commentare l'alleanza con il Partito Democratico. «I nostri rapporti», ha detto, «possono produrre un risultato positivo non solo in termini di vittoria elettorale ma soprattutto in termini di convinzione di un cambiamento generazionale».
«Per questo mi rivolgo ai cittadini abruzzesi», ha aggiunto l'ex pm di Mani Pulite, «che vogliono liberarsi di questo modello di governo che toglie ai poveri e dà ai ricchi e fa i provvedimenti solo a favore di alcune persone come il Presidente del Consiglio».
«Scorrendo le liste a sostegno di Carlo Costantini», è intervenuto Gaetano Quagliariello, senatore del Pdl, «è legittimo chiedersi in quale direzione l'Italia dei Valori intenda interpretare tale cambiamento generazionale. Basti pensare che fra i candidati del centrosinistra figura il nome di Mario Spallone, il medico di Togliatti. Se è in questo senso che Di Pietro intende perseguire il ricambio, per una volta siamo d'accordo con lui: a sinistra, infatti, quella generazione è stata molto meglio di quella attuale».
La Meloni ha invece sottolineato «le attenzioni verso i giovani» nel programma del candidato del Pdl Gianni Chiodi. «Il centrosinistra ha rinunciato anche a iniziative sulla casa per le giovani coppie – ha aggiunto Meloni -. Mi sembra che, da questo punto di vista, si voglia tornare indietro e
investire sulle giovani generazioni. Speriamo di costruire domani sinergie importanti con la Regione Abruzzo e con il presidente Chiodi». .
Teodoro Buontempo candidato della Destra, invece, ha innescato una polemica sulla decisione di venerdì scorso di rinviare l'udienza preliminare per gli indagati di Pd e Pdl coinvolti nell'inchiesta
della frana della discarica La Torre.

«Il PdL e il centrosinistra stanno facendo una campagna elettorale di facciata», ha detto.
«E' sconcertante, infatti – aggiunge Buontempo - il silenzio del centrosinistra di fronte al fatto che il tribunale di Teramo, in data 27 novembre, con una procedura che non ha precedenti e che somiglia
molto a quelle seguite nei paesi dove la magistratura dipende dal potere politico, ha rinviato il processo per il crollo della discarica La Torre a dopo la campagna elettorale.
Chi erano gli imputati eccellenti? Il candidato del PdL, Gianni Chiodi, il suo ex vice candidato al Consiglio regionale, Berardo Rabuffo, l'attuale presidente della Provincia di Teramo, Ermino D'Agostino, il suo predecessore Claudio Ruffini».
Ma forse Buontempo non ricorda che tra i 14 indagati ci sono anche due candidati del Partito Democratico.
Rinvio bipartisan.

01/12/2008 20.34