Il sindaco di Atessa revoca la delega all'assessore Marcolongo

Alessandro Biancardi

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ATESSA. Con il sostegno della maggioranza, il sindaco Nicola Cicchitti ha revocato la delega all'assessore Luigi Marcolongo (Forza Nuova), «dopo le sue continue esternazioni» contro la Giunta di cui faceva parte.
«Come noto», scrive il primo cittadino, «Marcolongo si è reso
protagonista di iniziative personali e autonome, senza tener conto
della collegialità della Giunta e con scelte unilaterali che hanno
dimostrato la sua incapacità di partecipare al gioco di squadra della
maggioranza».
Il sindaco non nasconde un certo dispiacere «personale e politico» ma
ritiene che sia stato necessario a causa del «crescendo delle sue
sfide e delle sue provocazioni. Tra l'altro», sottolinea ancora Cicchitti, «ero stato proprio io a volerlo prima candidato e poi assessore, con una fiducia che è stata mal ripagata».
Dal punto di vista politico, all'assessore revocato «rimprovero», dice
il sindaco, «le sue esternazioni sulla "conquista di potere" e sulle
"indennità", offensive e lesive nei confronti dei colleghi di Giunta
impegnati seriamente a lavorare con vero spirito di servizio e
l'organizzazione e la partecipazione ai cortei studenteschi contro il
ministro Gelmini».
La presenza di Marcolongo, a quanto pare cozzava con «il processo di
cambiamento che LiberAtessa si propone nonostante le difficoltà e la
pesante eredità della Giunta Cellucci». Tra i problemi il sindaco
inserisce «il personale precario a iosa, personale sottostimato per
la classe di appartenenza del Comune, contenziosi e spese legali da
far rabbrividire, pesanti ed esecutive sentenze di esproprio e i
crediti da riscuotere dalla Sasi per circa 2 milioni di euro».
26/11/2008 9.11

SOLIDARIETA' DI FORZA NUOVA AL SUO RAPPRESENTANTE

«Il sistema ha chiuso definitivamente i conti con il suo più acerrimo nemico: Forza Nuova», ha commentato Marco Forconi, segretario provinciale del partito.
La scelta del sindaco di Atessa, è stata definita da Marcolongo come «l'emblematica rappresentazione di un teatrino politichese volto ad azzittire i pochi e reali difensori della parte sociale e disagiata dell'amministrazione comunale».
«Nelle irripetibili giustificazioni addotte dal sindaco Cicchitto», contesta Forconi, «è evincibile il reale asservimento ai nuovi poteri forti e la sporca ipocrisia nella conduzione trasparente della “res publica”, dominata da vecchie logiche spartitorie e da colpevoli negligenze. La segreteria regionale, il coordinamento e tutte le sezioni provinciali e cittadine si stringono intorno a Luigi, vero esempio di militanza politica e di umanità».
27/11/2008 12.15