Trasparenza. Costantini sottoscrive il manifesto di Pdn e trascina tutto il Pd

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E' arrivata ieri sera l'adesione al manifesto sulle amministrazioni limpide proposto da PrimaDaNoi.it e che prevede sette punti e altrettanti obiettivi precisi e scadenze molto brevi. * ELEZIONI «BANCO DI PROVA PER TUTTO IL PDL». BUONTEMPO DENUNCIA FRATTINI * TUTTI I CANDIDATI * I LISTINI DEI CANDIDATI "SICURI"* L'INIZIATIVA. LEGGI IL MANIFESTO ED I SUOI SOTTOSCRITTORI
Carlo Costantini, candidato presidente del centrosinistra e che raggruppa Idv, Pd, Rifondazione, Sinistra Democratica, Verdi e Socialisti, da mesi ha basato la sua campagna elettorale sulla trasparenza amministrativa con una serie di iniziative che dovrebbero contribuire ad abbattere molte barriere che ancora oggi esistono tra cittadini e amministrazione pubblica.
Dopo gli scandali del 14 luglio, e tutti gli altri di cui si ha conoscenza, la trasparenza è diventata una priorità assoluta che potrebbe frenare ulteriori scandali grazie al controllo diffuso di tutti attraverso internet.
Delibere, consiglio, determine e altro tutto sarà facilmente consultabile sui siti delle amministrazioni pubbliche, organizzati e facilmente rintracciabili. Tutto questo potrà essere possibile con impegni di spesa minimi ma lo si potrà fare solo con una reale volontà.
Costantini accettando il manifesto di Pdn ha accettato le condizioni e le modalità in esso inserito e sottoscritto da altri 29 candidati di quasi tutte le coalizioni.
La sua sottoscrizione si estende (è logico pensarlo) all'intera coalizione da lui rappresentata e dunque anche al Pd che corre con lui.
E' un impegno formale e solenne che prende davanti ai lettori di Pdn e a loro dovrà rendere eventualmente conto.
In caso di elezione sarà Costantini ad impegnarsi in prima persona per la concreta realizzazione del manifesto e attraverso il quotidiano potremo seguire i diversi stati di avanzamento e le risposte che man mano arriveranno.
Più che un impegno o una promessa "elettorale" -di come facilmente in questo periodo se ne fanno tante- è una strada precisa e concreta da percorrere insieme con l'aiuto, la spinta, l'acume ed il controllo dei lettori-cittadini.
All'appello mancano ancora moltissimi esponenti della Pdl che finora non hanno risposto.
Costantini è stato il secondo candidato presidente a sottoscrivere il manifesto, la prima era stata Ilaria Del Biondo (candidato presidente Pcl).
Chiodi, candidato presidente della Pdl, per il momento non sembra aver ancora affrontato nello specifico il tema della trasparenza e, tranne fugaci e facili accenni, spesso generici e dunque facilmente aggirabili, non ha dato elementi sufficienti per comprendere il suo disegno una volta che sarà eventualmente eletto.
Attendiamo anche la sua sottoscrizione, fiduciosi che questo possa essere un primo segnale per segnare davvero il passo del cambiamento.

14/11/2008 11.06







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ELEZIONI «BANCO DI PROVA PER TUTTO IL PDL»

ABRUZZO. Le elezioni in Abruzzo sono per il Pdl «il primo vero banco
di prova per il Pdl». Lo ha detto ieri l'europarlamentare di centrodestra Aldo Patriciello. A Sulmona è arrivato il ministro Frattini, Chiodi ha ribadito il suo no al centro oli.
Per questo, oggi, l'appello che torna sempre più frequente è quello
alla coesione e «al voto convinto e compatto».
Duplice l'obiettivo da raggiungere, secondo Patriciello: «consentire
un ricambio alla guida del governo regionale abruzzese, e quello
politico di confermare il processo di crescita del Pdl».
Quindi un accenno alla recente bufera giudiziaria che ha coinvolto
i vertici della Regione Abruzzo. «Non va abbassata la guardia – ha
detto Patriciello - nemmeno dinanzi allo sbandamento che le forze del centrosinistra hanno subito a causa del crollo improvviso del governo Del Turco». C'è poi «l'incognita Di Pietro», come lo chiama l'europarlamentare: «battitore libero sull'intero scacchiere nazionale con alleanze tattiche, esplicite e dissimulate».
Ieri a Sulmona è arrivato anche il ministro degli Esteri Franco
Frattini che si è augurato «un buon governo che sia in grado di
promuovere l'immagine dell'Abruzzo in Europa e nel mondo».
Alla presentazione dei candidati del Pdl a Sulmona mancavano gli
esponenti di Alleanza Nazionale, che polemicamente hanno distertato
l'incontro per sottolineare la mancanza di attenzione da parte del Pdl verso il loro candidato Marcello Lancia.
Anche Frattini non ha risparmiato commenti all'inchiesta giudiziaria:
«bisogna ripartire dal ristabilire un serio equilibrio di buona amministrazione, fare gli interessi del cittadino e non solo di alcuni privilegiati».
All'incontro Giovanni Chiodi ha criticato la vecchia giunta: «il
passato governo regionale non ha saputo investire. Noi abbiamo bisogno di innescare quei processi di sviluppo necessari alla crescita della regione. Una comunità deve saper investire nel lungo termine
altrimenti il declino sarà lungo e inesorabile».

NO AL CENTRO OLI

E anche ieri Gianni Chiodi ha riconfermato la sua posizione di
contrarietà al centro oli, così come anticipato la settimana scorsa da
PrimaDaNoi.it.
Adesso il no è definitivo ed è stato inserito anche nel programma
elettorale e in una lettera inviata alla ricercatrice abruzzese,
residente negli Stati Uniti, Maria Rita D'Orsogna, che nelle ultime
settimane, anche attraverso il suo blog, ha espresso valutazioni
scientifiche contrarie al centro Oli.
«Quella sarebbe una scelta di sviluppo contro le persone, contro la
nostra gente», ha scritto Chiodi. «Sarebbe una scelta non etica di
progresso economico»

CHIODI ALL'ANCE: «NUOVE ABITAZIONI A CANONE CONTENUTO»

Una politica di edilizia residenziale pubblica per costruire nuove
abitazioni a canone contenuto: sono alcune delle proposte che il
candidato del Pdl alla presidenza della Regione Abruzzo, Gianni
Chiodi, ha fatto alla platea dell'Ance Abruzzo, in occasione di un
incontro che si è svolto questa mattina all'Aquila.
«Siamo una parte politica che non ha scoperto di recente il mondo
imprenditoriale», ha esordito Gianni Chiodi, «Per ridistribuire la
ricchezza bisogna produrre».
Per il candidato presidente del Pdl per capire quali sono le azioni e
gli investimenti da fare è necessario «fare un'analisi della
situazione attuale e capire le criticità dell'Abruzzo».
Chiodi ha proposto una «riforma burocratica della macchina della
Regione Abruzzo» ed ha affrontato anche la situazione del bilancio
regionale. «Un bilancio assolutamente "derelitto", quasi "defunto"
sulla parte corrente», ha spiegato.


14/11/2008 10.26

BUONTEMPO DENUNCIA FRATTINI

Il presidente de La Destra e candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Teodoro Buontempo, ha dato mandato al proprio avvocato, Livio Proietti, di inviare alla Procura della Repubblica un esposto denuncia contro il ministro degli Esteri, on. Frattini, che si è presentato ieri in Abruzzo per fare campagna elettorale per un candidato, annunciando, nella sua veste di ministro della Repubblica, che in caso di vittoria del candidato del PdL farà svolgere il prossimo G8 in Abruzzo.
«Questo comportamento di Frattini – ha spiegato Buontempo - non solo è censurabile dal punto di vista morale e dell'etica politica, ma viola una precisa disposizione di legge, la n. 28 del 2000 che, all'articolo 9, primo comma, recita senza ombra di dubbio sulla interpretazione che: “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni”».
«La stessa denuncia – ha sottolineato Buontempo - sarà inviata contro altri ministri e sottosegretari che in questi giorni si sono recati in Abruzzo per fare campagna elettorale utilizzando il proprio ruolo istituzionale».
«Il legislatore - precisa Buontempo - con questa norma ha voluto disporre che in campagna elettorale ministri, sindaci, presidenti di regione e di altre istituzioni possono fare solo comunicazione istituzionale che attende il proprio ufficio o in riferimento ad eventi straordinari che colpissero i territori o la vita dei cittadini. Esistono altre sentenze che hanno condannato uomini delle istituzioni che pensavano di essere così onnipotenti da pensare che la legge è fatta per altri e non per la casta politica».

14/11/2008 16.20