Rifondazione: «panorama desolante». Buontempo escluso da incontro pubblico

Alessandro Biancardi

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* DA D'ALEMA FRECCIATE A BERLUSCONI: «QUANDO ARRIVA LUI SUCCEDONO DISGRAZIE» * PD E PDL REFRATTARI ALLA TRASPARENZA
PESCARA. «Noi siamo la vera alternativa, noi siamo il cambiamento». Così ieri Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista), ha aperto
l'incontro di presentazione dei candidati del partito a Pescara. Per Buontempo invece uno spiacevole inconveniente…
Vanno avanti gli incontri elettorali. Se da un lato il calendario
prosegue a ritmo ferrato, dall'altro c'è anche qualcuno che si vede
escluso da incontri pubblici, come il candidato presidente de La
Destra Teodoro Buontempo. Sfilano ormai da settimane in tutto Abruzzo i grandi nomi della politica nazionale: Casini e Cesa (Udc), così come Di Pietro fanno capolino almeno una volta a settimana. Ieri sono arrivati anche D'Alema e Bersani e nei prossimi giorni è atteso
Berlusconi che ha in programma quattro tappe diverse.
Intanto ieri Rifondazione Comunista, che corre insieme al Pd e alle
forze di centrosinistra, ha presentato a Pescara i suoi rappresentanti
che si sfideranno alle prossime elezioni, tra due settimane e mezzo.
«Il nostro partito», ha detto senza ipocrisia Acerbo «crede di
meritare consensi, considerato il panorama desolante della politica
abruzzese. Crediamo di rappresentare l'alternativa al recente passato
della politica regionale molto più del centrodestra».
Acerbo ha ricordato anche che il suo partito si e' contraddistinto per
la posizione di polemica su alcune questioni, a partire dalla sanità,
un settore in cui Rifondazione e' stata impegnata in una «battaglia
serrata», pur essendo in maggioranza.
Per quanto riguarda il Comune di Pescara, dove il partito si e'
presentato solo, staccato dal centrosinistra, Acerbo ritiene che la
mancata alleanza con D'Alfonso sia stata un segno «di coerenza».

BUONTEMPO ESCLUSO DA INCONTRO CON ARTIGIANI

Piccolo incidente diplomatico, invece, ieri mattina presso la sala
consiliare della Provincia di Pescara dove si è svolto un incontro con
alcune associazioni di artigiani e i candidati a presidente della
Regione Abruzzo.
L'unico assente all'appuntamento, perchè non invitato, il candidato de
La Destra, Teodoro Buontempo.
Ma lui, «avvertito da molti artigiani indignati per questo
comportamento fazioso dei dirigenti», si legge in una nota, si e'
presentato comunque alla provincia, denunciando l'esclusione. «E' un
comportamento inaccettabile - ha contestato Buontempo - che rispecchia
la volontà di un bipartitismo malato di oscurare i reali problemi dei
cittadini. Vogliono promuovere solo dibattiti virtuali e truccati,
dove i candidati del PdL e del Pd si presentano apparentemente in
dissenso l'uno con l'altro. In realtà, entrambi intendono coprire il
disagio economico che c'e' in Abruzzo e le reciproche complicità sulla
tangentopoli abruzzese».
Buontempo ha poi invitato le associazioni di categoria a un confronto
diretto sui loro problemi.
Il senatore Gerardo Labellarte della Segreteria Nazionale
Partito Socialista, invece, ha attaccato la «mancanza di coerenza del
candidato del Pdl Gianni Chiodi. Tutto ruota ancora intorno alla
questione Centro Oli.
«Chiodi ha imparato da Berlusconi la sottile arte di contraddirsi
ogni volta che si presenta l'occasione», ha detto Labellarte perché se
qualche giorno fa durante la trasmissione "Otto volante" su Rete8
aveva dichiarato che il Centro Oli fosse una straordinaria opportunità
per la regione Abruzzo oggi sul suo programma dice che il progetto non
deve essere perseguito».

L'UDC PENSA GIA' ALLE PROVINCIALI

E in tema di elezioni l'Udc si è portato avanti presentando il
prossimo candidato presidente alla Provincia di Chieti le cui elezioni
si terranno nella prossima primavera.
Lo ha fatto lo stesso leader del partito Pier Ferdinando Casini che
ieri ha ufficializzato l'investitura del sindaco di Fossacesia, Enrico
Di Giuseppantonio.
«Ha dimostrato concretamente nella sua esperienza di amministratore
di essere dalla parte della gente», ha detto Casini, «e per questo é
stato designato all'unanimità da parte del Comitato provinciale, dei
sindaci e degli amministratori locali esponenti del partito quale
candidato presidente alle elezioni provinciali della primavera
prossima».
Lorenzo Cesa, invece, presente ieri a Pescara ha detto che
«l'obiettivo dell'Unione di centro e' di allargare il partito perchè
c'e' un grande spazio, nel Paese, come e' stato dimostrato nelle
elezioni in Trentino, per un grande centro moderato di ispirazione
cristiana. Penso che anche qui in Abruzzo possa accadere».

12/11/2008 10.17







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DA D'ALEMA FRECCIATE A BERLUSCONI: «QUANDO ARRIVA LUI SUCCEDONO DISGRAZIE»

L'AQUILA. «Ogni volta che Berlusconi va al governo succede una sequela di disgrazie». Ha dato così il suo buonasera, ieri, Massimo D'Alema arrivato all'Aquila per un appuntamento elettorale del Pd in vista delle regionali.
Inevitabile la discussione sulla situazione nazionale e
internazionale. Per D'Alema «non si può attribuire alla destra
italiana la responsabilità della crisi internazionale, ma ogni volta
che Berlusconi arriva al Governo succede qualche catastrofe».
Di fronte alla gravità di questa crisi emerge, secondo D'Alema, «tutta
l'inadeguatezza del governo, la fragilità delle proposte, delle
ricette e delle strategie». Per quanto riguarda le elezioni regionali
in Abruzzo D'Alema di è detto dispiaciuto di un mancato accordo tra Pd
e Udc.

E in mattinata colpi al Governo erano arrivati anche dal ministro
ombra dell'economia del Pd Pierluigi Bersani, intervenuto ad
una manifestazione elettorale del partito a Lanciano.
«Sono mesi che ascoltiamo annunci», ha detto Bersani, «e ancora non
abbiamo un fatto a differenza di altri Paesi europei. Da mesi diciamo
che c'e' un problema di recessione in atto, che bisogna intervenire su
salari, pensioni e stipendi, che e' possibile dentro un quadro di
finanza pubblica, che bisogna intervenire sui mutui, che bisogna
intervenire sugli ammortizzatori sociali. Abbiamo presentato proposte
precise su questo e altro al Governo. Pare invece che non si voglia
toccare niente».
Bersani ha ricordato che si sta discutendo in queste ore della
Finanziaria, «se il Governo vuole fare qualcosa per l'economia», ha
detto, «l'occasione e' questa. Invece si dice la lasciamo cosi com'e'
e poi più avanti faremo qualcosa. Io credo che il Governo non abbia
nozione del grado a cui sta arrivando la crisi».

12/11/2008 10.17