Casini (Udc): «solo noi alternativa». Sondaggio Sky: «vince Pdl»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Megli soli che male accompagnati», ha detto a L'Aquila Pier Ferdinando Casini. Il leader dell'Udc ha assicurato che «i cittadini possano mettere alla prova Rodolfo De Laurentiis, perché non hanno ancora sperimentato la nostra ricetta».
Campagna elettorale frenetica con arrivi quotidiani dei big della politica nazionale. Oggi è tornato in Abruzzo anche Pier Ferdinando Casini che ha mostrato una buona dose di ottimismo.
Le giunte precedenti, di centrodestra e centrosinsitra, per lui, «sono state bocciate nei fatti». Ora, correndo da sola, l'Unione di Centro ha la possibilità di fare bene, da sola.
Quella che fino a ieri sembrava una corsa in solitaria per volontà del Pdl oggi viene ribaltata da Casini: «ci presentiamo da soli con orgoglio e dignità».
«Siamo l'unica alternativa», ha assicurato il leader del partito, «io credo che solo noi, in questa regione, riusciamo a cantare fuori dal coro. Il partito democratico – ha aggiunto - aveva dei buoni
propositi, ma poi si è piegato in qualche modo ai ricatti di Di Pietro e le decisioni per il Pdl vengono prese da Berlusconi e non dagli abruzzesi. Noi facciamo appello all'Abruzzo che non ha tessera».
Tra le priorità del programma elettorale del candidato presidente dell'Udc, Rodolfo de Laurentiis, c'é quella di proporre un nuovo piano sanitario regionale.
«Dobbiamo ridurre il debito accumulato in questi ultimi anni dai due governi - ha detto De Laurentiis - costruendo una rete di servizi sanitari. Crediamo nell'aziendalizzazione dei vari
dipartimenti, come nella necessità di abbassare i costi e di realizzare un osservatorio epidemiologico».
Ci è andato giù pesante, invece, Teodoro Buontempo, candidato de La Destra che ha parlato anche di una «informazione non libera e non rappresentativa della realtà, che premierebbe l'investimento propagandistico della cattiva politica, oscurando pertanto i problemi della realtà socio-economica del territorio».
Teodoro ha parlato di «lobby affaristiche e finanziarie» e spera che almeno «studenti o università, le categorie e l'associazionismo costringano tutti a un confronto sulle cose concrete e ad obbligare i
candidati a rispondere in prima persona e non con una comunicazione del tutto virtuale».
Si ributta in campo anche Nicola Cucullo, candidato indipendente del Movimento Sociale Fiamma Tricolore della lista de La Destra.
«Lui è l'uomo giusto», ha detto Domenico Iannamico, coordinatore regionale. «Sindaco di Chieti per 11 anni consecutivi, caso unico in tutta Italia, ha ampiamente dimostrato di possedere tutte le qualità».
Il Pdl, invece, rende noti i risultati di un sondaggio di Sky sul risultato delle elezioni. «Gianni Chiodi è in netto vantaggio con un distacco di otto punti sul candidato del centrosinistra», ha detto il senatore Filippo Piccone.
Secondo il pronostico il 66% degli abruzzesi, quindi anche gli elettori di centrosinistra, «concordano sul fatto che il vincitore sarà lui».
«Ritengo», è stato il commento di Giampiero Catone, «che in questi venti giorni che ci separano dal voto la situazione potrà ancora migliorare ma tutti dovranno fare il proprio dovere e nessuno è autorizzato a rilassarsi. Chiodi e la squadra di donne ed uomini che sarà eletta sapranno far rinascere l'Abruzzo, recuperando il grave danno arrecato dalla giunta di centrosinistra i cui resti, anche in questa fase di poteri limitati, senza alcun ritegno continua a sfornare decisioni e provvedimenti altamente lesivi per il futuro degli abruzzesi».

IL PROGRAMMA CHE NON C'E'

«A venti giorni dal voto il candidato del centro-destra Gianni Chiodi non ha ancora presentato il suo programma elettorale per l'Abruzzo», fa notare Gerardo Labellarte della segreteria nazionale del Partito Socialista, presentando la lista socialista per le prossime elezioni regionali. «Il sito ufficiale di Chiodi parla di un fantomatico Programma di futuro, ma di quale futuro si tratti non è chiaro. Visto che sul sito non c'è ancora una riga e che il programma risulta in via di pubblicazione. Speriamo di poterlo leggere prima del 30 novembre».

«E' una campagna elettorale davvero singolare», ha commentato anche Carlo Costantini (idv), «Tutto ruota attorno al programma della coalizione di centrosinistra. Il programma della coalizione di centrosinistra sta dividendo l'elettorato in favorevoli e in contrari. Tutto questo sta avvenendo perchè il Popolo delle Libertà non ha un programma, non ha un'idea di cambiamento dell'Abruzzo, non ha proposte concrete da sottoporre all'attenzione dei cittadini abruzzesi. Parlano di fiducia dei cittadini ma non sanno come e attraverso quali decisioni riconquistare la fiducia dei cittadini abruzzesi. Addirittura anche nel simbolo della coalizione hanno fatto sparire l'unico riferimento territoriale possibile, quello del candidato della coalizione. Nel simbolo della coalizione del Popolo delle Libertà non c'è scritto il nome del candidato presidente ma vi è stampato esclusivamente il nome di Berlusconi. Questa scelta», ha concluso Costantini, « è indicativa della inconsistenza del candidato del Popolo delle Libertà, della mancanza di contenuti, dell'inesistenza di un programma. I cittadini abruzzesi che lo voteranno, voteranno il nulla».

10/11/2008 17.15

RUTELLI:«C'E' BISOGNODI RINNOVAMENTO. COSTANTINI E' IL NOME GIUSTO»

Ieri a Teramo è intervenuto Francesco Rutelli per la presentazione delle liste del Pd.
«Sull'inchiesta sanità abruzzese non si può parlare con superficialità», ha detto Rutelli, «è stato un grande dispiacere, ma io non posso pensare che Del Turco abbia preso tangenti, lo dico sinceramente».
Rutelli è del parere che, a proposito della vicenda giudiziaria, «bisogna avere fiducia che tutto sia fatto con le garanzie per l'accertamento della verità. Comunque – ha aggiunto - che ci fosse tanto da cambiare nella sanità abruzzese, ancor prima di Del Turco, era qualcosa di evidente».
«Bisogna dare una nuova pagina a questa terra meravigliosa: c'é stata la grande crisi della Giunta di destra precedente, c'é stato il grave caso della sanità e le dimissioni di Del Turco, adesso bisogna guardare al futuro», ha detto ancora Rutelli.
Su Costantini ha detto: «credo che giovi più che agli equilibri politici: Carlo Costantini è il candidato giusto. Costantini è la persona più adatta a dare il senso di un rinnovamento e di una competenza amministrativa per la Regione Abruzzo».

Critico invece il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello.
«Nonostante le notizie confortanti che giungono dall'Ohio e dal Trentino, il centrosinistra in Abruzzo resta in pieno marasma», ha detto, «oggi Francesco Rutelli si dice sinceramente convinto che Ottaviano Del Turco non possa aver preso tangenti; appena una settimana fa il candidato dipietrista Carlo Costantini, che a quanto pare è sostenuto anche dal Pd, aveva emesso a mezzo stampa una sentenza di condanna definitiva nei confronti dell'ex presidente della Regione. Su una cosa, però, Rutelli e Costantini concordano: in Abruzzo c'é bisogno di cambiare aria. Gianni Chiodi - conclude Quagliariello - sarà ben contento di accontentarli».

11/11/2008 8.33