Remo Gaspari? Ora sta con Chiodi

Alessandro Biancardi

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Remo Gaspari? Ora sta con Chiodi
ABRUZZO. «Ho immediatamente sostenuto la candidatura di Gianni Chiodi, perché sono confermate le mie opinioni positive per come ha fatto il sindaco di Teramo. E’ una persona seria, onesta e corretta e che sa realizzare». * … «SMS IRREGOLARI AGLI ELETTORI»: IL CIPAS DENUNCIA
E' quanto ha dichiarato l'ex Ministro Remo Gaspari, in occasione di un'assemblea pubblica che si è svolta nella sera di venerdì 7 novembre a Gissi (Chieti), alla presenza del candidato del Pdl alla presidenza della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.
«Ho conosciuto Chiodi anni fa a casa di un amico», ha esordito Gaspari, «parlammo con piacere e capii subito che era una persona seria e capace. Qualche tempo dopo vinse le elezioni ottenendo molti più voti dei partiti che lo sostenevano, il che significa che aveva un credito superiore a quello dei partiti. Questo per me è molto significativo. A Teramo ha realizzato in quattro anni quello che nei 20 anni precedenti non erano riusciti a fare. E' un candidato valido, idoneo per l'Abruzzo e per gli abruzzesi».
Nel corso del suo intervento l'ex Ministro ha ricordato il momento difficile che l'Abruzzo sta vivendo e, rivolgendosi a Chiodi ha spiegato che «avrai un osso durissimo perché non c'è cosa più resistente che non si lascia strappare di chi vive di politica e di chi non ha mai lavorato e non mai sudato», ed ha invitato i cittadini anche di partiti di schieramento diverso a scegliere comunque Gianni Chiodi perché se «Chiodi oltre ai voti del suo partito avrà voti aggiuntivi avrà più prestigio e più forza, e potrà fare una politica più dura e severa a difesa degli interessi degli abruzzesi».
Emozionato il candidato presidente del Pdl.
«Non avrei mai pensato nella mia vita», ha affermato Gianni Chiodi, «di poter stare alla destra di un personaggio come Remo Gaspari; non avrei mai pensato nella mia vita di poter essere apprezzato con parole così importanti da un personaggio come lui. E' un'emozione che sento dentro, che non merito e che avverto con la stessa emozione di quando mi sono laureato. Una laurea in economia e commercio alla Luiss, è stato sicuramente un momento importante, ma dopo queste parole che Remo Gaspari ha per me è come se mi fossi laureato in politica».
Di sicuro quelle parole non faranno bene al Pd che pure era stato “maltrattato” nelle ultime uscite pubbliche dell'ex ministro Dc criticando aspramente i metodi che poi hanno portato agli arresti eccellenti della Sanità.
Gaspari ha sempre criticato la “politica moderna” degli ultimi 15 anni che è stata colpevole di aver fatto precipitare l'Abruzzo in un baratro azzerando quello sviluppo faticosamente conquistato dagli anni '60 in poi.

08/11/2008 10.58






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… «SMS IRREGOLARI AGLI ELETTORI»: IL CIPAS DENUNCIA


PESCARA. Una campagna elettorale “pulita” di certo non può prevedere l'utilizzo improprio dei dati personali dei cittadini, in primis per rispetto agli stessi e delle regole.
«Abbiamo motivo di credere – spiega Donato Fioriti , presidente di Cipas Abruzzo —che esista una specie di mercato nero dei singoli dati personali dei cittadini, posti a disposizione del politico di turno. Non sappiamo se per ragioni economiche o per ingraziarsi il politico, fatto è che fanno gola mailing list, numeri di cellulari ed altri dati utili a comunicare in modo diretto con l'elettore».
I dati sensibili sono tutelati come è noto dalla legge sulla privacy che stabilisce anche i criteri per l'invio di mailing list e messaggi pubblicitari sms. Il criterio fondamentale ed imprescindibile è che vi sia il consenso esplicito e chiaro da parte di chi si iscrive alla mailing list o rilascia il suo numero telefonico.
Una dirigente regionale del Cipas, rivela la stessa associazione, è vessata da qualche giorno da sms a suo nome.
Questo il tenore:«Su proposta del PD Naz e Reg ho accettato di essere Capolista (Prov PE). Ho bisogno del tuo aiuto per continuare a cambiare e moralizzare l'Abruzzo. Enrico Paolini».
«Ora, i casi sono due, -prosegue Fioriti: o sono stati inviati dal candidato Paolini o da qualcuno dei suoi simpatizzanti. Di certo, in tutti e due, i casi non si rende un buon servizio né alla moralizzazione e tanto meno al cambiamento del nostro Abruzzo. Considerato che il nostro dirigente in questione- continua ancora Fioriti- non conosce personalmente il candidato e non gli ha mai dato il suo numero di cellulare, utilizzarlo a suo nome per propaganda politica rappresenta una palese violazione dell'art. 13 della 196/03,(Codice in materia di protezione dei dati personali)».
Ma di questi tempi ogni mezzo è utile per arrivare al cittadino che sarà molto utile il prossimo 30 novembre.


08/11/2008 10.59