"Per il bene comune", "Alleanza Federalista" e Rifondazione annunciano ricorsi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Strada in salita per le elezioni regionali che si svolgeranno il prossimo 30 novembre.
L'esclusione da parte della Corte d'Appello delle due liste ha generato malumori soprattutto dopo la riammissione del Pdl.
«Ieri 4 Novembre, entro il termine di 24 ore stabilito dall'art. 10 della legge 108/1968», dice Claudio Zimarino della lista “Per il bene comune”, «è stato da me presentato il ricorso contro i provvedimenti di esclusione della lista regionale».
Nel ricorso viene ribadito il principio in base al quale la normativa elettorale tutela in primis il diritto costituzionale di ogni cittadini- elettore e candidato a partecipare alla competizione elettorale, pur salvaguardando le formalità del procedimento.
«Ricordo», ha aggiunto Zimarino, «che alla base dell'esclusione della lista vi era la mancanza di due autentiche di firme alle accettazioni di candidatura nella lista regionale per quel che riguarda il sottoscritto ed Aurora Rossi. Pur essendoci presentati personalmente davanti ai giudici, pur avendo integrato la documentazione mancante, pur avendo fatto rilevare che avevamo già accettato la candidatura nella lista provinciale di Chieti (rispettando le necessarie formalità), dichiarando nel documento di accettazione la volontà di partecipare anche alla lista regionale, la Commissione ha giudicato il vizio non sanabile. Mi auguro, insieme ai 1934 sottoscrittori della lista ed ai 10 candidati, che venga rovesciato quanto stabilito nei primi due provvedimenti e che vengano tutelati i diritti costituzionali. Nel caso di rigetto del nostro ricorso preannuncio il ricorso al TAR per la sospensiva del procedimento elettorale».
Sul piede di guerra anche Alleanza Federalista-Lega Nord che nelle persone dell'onorevole Giacomo Chiappori e dell'ingegner Leopoldo Rossini, precisano che «in caso di mancato accoglimento del ricorso, presentato verso il provvedimento adottato dall'Ufficio Centrale regionale, di esclusione dalla competizione elettorale, promuoverà ulteriori ricorsi in tutte le sedi opportune al fine di far valere i propri diritti e, più in generale il rispetto del principio democratico della più ampia partecipazione delle liste alla competizione elettorale. Non si esclude altresì un'azione legale per far annullare le elezioni anche sulla base di quanto registrato e documentato dai rappresentanti dell'Italia dei Valori il giorno 31 ottobre scorso».
Il riferimento è probabilmente alle immagini televisive che proverebbero la consegna materiale della documentazione relativa alla lista del Pdl oltre le 12 che era il termine perentorio stabilito dalla legge. Esisterebbe inoltre un verbale nel quale sarebbero contenute dichiarazioni ritenute da più parti molto importanti.
Ieri intanto Carlo Costantini dell'Idv ha chiarito che non ricorrerà nonostante avesse sollevato nell'immediatezza numerose questioni circa la regolarità della procedura di ammissione alle liste.
E che i problemi siano davvero tanti lo dice anche il senatore dell'Idv Alfonso Mascitelli.
«L'Abruzzo ha bisogno di avere al più presto un Governo regionale nel pieno delle sue funzioni. Il voto serve a questo e noi difenderemo il diritto degli abruzzesi a esercitarlo nella data stabilita, quello che si fa finta di non capire è che l'arrogante approssimazione del centro destra nella presentazione delle liste ha messo a rischio questa stabilità di Governo perché, a voto avvenuto, a fare ricorso potrà essere un qualsiasi cittadino», ha detto il Coordinatore Regionale dell'Italia dei Valori senatore Alfonso Mascitelli in merito alla vicenda delle liste regionali.
«Se dunque chiedere il rispetto delle regole e della legalità significa per il centro destra azione di sciacallaggio – ha proseguito il senatore Mascitelli -, si capisce bene ora perché questa loro insofferenza abbia prodotto nella nostra regione l'aberrazione di un sistema senza controlli che nei cinque anni del precedente Governo di centro destra ha devastato le casse regionali».
Conferma i ricorsi anche Rifondazione comunista.

05/11/2008 17.27