Liste Pdl: rissa in famiglia: «avete provato a cancellarci fino all'ultimo..»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. C'è tensione in casa Pdl. Ieri pomeriggio all'incontro a L'Aquila con Gianni Chiodi per poco non è scoppiata una rissa tra Stefano Vittorini, presidente del consiglio comunale e candidato della lista "Rialzati Abruzzo" e Dennis Verdini, coordinatore del partito. * BERLUSCONI IN ARRIVO: «QUATTRO TAPPE PER CONQUISTARE TUTTI GLI ABRUZZESI»
Frasi dette a mezza bocca, frasi che adombrano ancora una volta dubbi sulla procedura di presentazione delle liste da parte del centrodestra.
Se fino a qualche ora prima gli attacchi sulla vicenda arrivavano soprattutto da Antonio Di Pietro, ieri pomeriggio si è consumata una misteriosa "tragedia" familiare.
Sul palco, pronti per iniziare la conferenza stampa c'erano Verdini e Gaetano Quagliariello, ancora in piedi. Poco distante Stefano Vittorini che all'improvviso è scattato. Si è sentito un grido: «va bene? Va bene?», ha ripetuto più volte ad alta voce. La sua domanda era rivolta a Vittorini che però non ha risposto e forse ha sperato che la faccenda si chiudesse lì.
Ma Vittorini lo ha incalzato e Quagliariello proprio al centro è rimasto immobile.
«Ti ho sentito prima che hai detto non rompere i coglioni», continua Vittorini. «Ci avete trattato come bestie. Io sono un uomo. Lo dirò pure…». Poi ancora: «io vengo dall'Aquila, lei è mio ospite».
Dalla platea c'è qualcuno che ha gridato basta. Ma Vittorini non si è fermato affatto e rivolgendosi a qualcuno del pubblico gli ha gridato: «raccogli le firme come me, trova i voti come me…poi parli. Avete cercato di concellarci fino a ieri mattina, le sai queste cose, le sai..».
Alla fine gli animi, almeno apparentemente, si sono rasserenati con Vittorini che è stato abbracciato sia da Chiodi sia dallo stesso Verdini per poi partecipare alla conferenza stampa.

ANCHE RIFONDAZIONE ALL'ATTACCO

E se ci si domanda se mai verrà svelato il mistero della rissa in famiglia, Rifondazione Comunista è certa che vuole vederci chiaro su come sia andata veramente la storia della presentazione delle liste.
«Crediamo che vi sia un Abruzzo pulito e positivo che deve emergere da queste elezioni», ha detto il segretario regionale Marco Gelmini, «e vogliamo che si faccia piena luce su quanto accaduto in
occasione della presentazione delle liste del centrodestra per le elezioni regionali. Per questo anticipiamo che, insieme alla coalizione di centrosinistra, presenteremo ricorso».
«Avere regole uguali per tutti – continua Gelmini - e' la base su cui si poggia la democrazia ed il buon governo».



NUOVE ALLEANZE

Di pari passo procede anche la campagna elettorale tradizionale: il Partito Democratico Cristiano del segretario nazionale Gianni Prandini ha fatto sapere che sosterrà l'Unione di Centro ed il candidato presidente Rodolfo De Laurentiis. Ad annunciarlo è stato il presidente regionale del partito Falcone: «la scelta di correre sotto un solo simbolo, al fianco di Udc e Udeur - spiega - trova principalmente origine nella prospettiva politica di costruire insieme una grande forza di 'Centro'. Con il presidente Casini abbiamo trovato da subito un'intesa concreta verso questa direzione. L'obiettivo del Partito Democratico Cristiano e' restituire, prima di tutto, dignità alla politica».
I consiglieri comunali dell'Aquila Maurizio Leopardi e Corrado Sciomenta, invece, hanno lasciato il gruppo consiliare dell'Udc per aderire a quello misto. Per De Matteis, ex assessore regionale, «e' la
ripresa di un cammino comune, che tanto ha prodotto nel passato e che certamente ancora tanto di positivo potrà produrre per la nostra città».

05/11/2008 9.28

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BERLUSCONI IN ARRIVO: «QUATTRO TAPPE PER CONQUISTARE TUTTI GLI ABRUZZESI»

ABRUZZO. Doveva essere una conferenza stampa, per illustrare i piani futuri del Popolo delle Libertà, alla fine è stato un comizio elettorale con tanto di supporters pronti ad applaudire ad ogni annuncio.
Il punto su cui batte sempre Gianni Chiodi dal giorno della sua elezione a candidato presidente è la fiducia che vuole ritorvare con la gente.
«In Abruzzo», ha detto anche ieri, «serve un nuovo modello per recuperare la fiducia che i cittadini hanno perso per due volte: per il malaffare e per i molti problemi irrisolti, dai rifiuti alla sanità, dal bilancio al sociale, che il Pdl risolverà».
Per governare e rinnovare il Popolo delle Libertà vuole puntare su «una nuova classe politica che o c'é, o non c'é». E dal 16 al 30 novembre il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi sarà in Abruzzo in quattro date diverse per comizi elettorali nelle quattro province abruzzesi.
Non sono mancati attacchi agli avversari: «il centrosinistra ha replicato la configurazione ripudiata da Veltroni, quella stessa coalizione che non è stata in grado di governare».
E sui veleni in casa Pdl il senatore Gateano Quagliariello, coordinatore per le elezioni, ha parlato di difficoltà nata a seguito «della semplificazione delle liste portate da 9 a 2 rispetto alle ultime elezioni. Inutile che si neghi il fatto», ha detto Quagliariello, «che la semplificazione ha comportato discussioni, esclusioni e difficoltà. Rivendico però il, valore morale e sostanziale della scelta, è il prezzo da pagare per il rinnovamento vero».
Sul ricorso che avanzerà nei prossimi giorni il centrosinistra c'è apparente tranquillità: «se venisse presentato sarà rigettato subito perchè la documentazione fornita da noi è inconfutabile. Ma del resto è noto», ha aggiunto Quagliariello, «il fastidio che il partito di Di Pietro nutre nei confronti della sovranità popolare. Ed è un fatto che in Abruzzo ancor più che in sede nazionale il Pd ha ceduto a questa cultura politica».
Sicuro del successo del Pdl è Dennis Verdini, coordinatore del Pdl: «già alle politiche in Abruzzo siamo stati molto votati, da allora le condizioni sono migliorate perché il Governo sta governando bene e con snellezza e la semplificazione è sotto gli occhi di tutti, si può fare ancora meglio».
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