Salta il consiglio regionale, va avanti la campagna elettorale

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il Consiglio regionale di questa mattina è stato rinviato a giovedì prossimo, alle ore 11. Va avanti senza sosta, invece, la campagna elettorale.* L'INIZIATIVA: PROPONI I PUNTI DEL PROGRAMMA ELETTORALE
La sospensione dell'assise di questa mattina è stata decisa dal
presidente del consiglio Marino Roselli. Il nuovo slittamento e'
dovuto alla riunione della prima commissione che deve esaminare la
variazioni di bilancio da portare in aula, variazione di 32 milioni di
euro, di cui circa 8 necessari per le prossime elezioni regionali.
Ma nella variazione di bilancio erano inseriti anche gli emendamenti proposti da Rifondazione comunista sulla riduzione dei costi della politica, la trasparenza amministrativa e l'anagrafe degli eletti.
Deluso il consigliere Antonio Verini dei Liberal Democratici:
«il Consiglio non ha discusso della questione urgente ed
improcrastinabile della riduzione dei costi della politica», ha detto
a metà mattinata quando si è capito che era tutto rimandato.
Verini ha ribadito anche come anche la riorganizzazione delle Comunità
Montane «e' rimasta nei cassetti di qualche assessore». Inoltre, il
consigliere, aveva presentato due progetti di legge, «di immediata
applicabilità», per ridurre da subito i costi della politica. Anche
quelli son rimasti fermi. Il primo riguardava il commissariamento
degli enti regionali e il secondo l'abbattimento delle indennità del
presidente della Regione, dei consiglieri e degli assessori.
«Nonostante l'insistenza mia e di pochi colleghi», ha spiegato il
consigliere, «non e' stato possibile coagulare il consenso politico
necessario.
E intanto la politica va avanti sul fronte elettorale tra annunci e
smentite. La prima smentita della giornata arriva dal rettore
dell'Università D'Annunzio Franco Cuccurullo che è chiaro e
irremovibile: «sento parlare dell'eventualità di una mia candidatura,
ma la cosa non ha alcun fondamento».
Cuccurullo ha spiegato che il suo percorso professionale e accademico
«e' tale per cui non posso che rimanere nei miei ambiti lavorativi e
negli incarichi istituzionali che attualmente ricopro».
Oltre a essere Rettore, infatti Cuccurullo è anche presidente del
Consiglio Superiore di Sanità, «due cariche di grande impegno
lavorativo, professionale e di ricerca».
Rifondazione Comunista è interessata, invece, alla costruzione di una coalizione che raccolga tutte le forze collocate storicamente nell'area del centrosinistra.
«Prendiamo atto», hanno detto Paolo Ferrero, segretario Nazionale e
Marco Gelmini, segretario regionale, «che tale obiettivo è stato reso
finora impraticabile dallo scontro tra Pd e Idv, nonché dalla evidente
indisponibilità del Pd a dare netti segnali di discontinuità e
rinnovamento».
La presentazione alle elezioni primarie del Partito Democratico di
candidati coinvolti in inchieste giudiziarie è un ulteriore segnale
negativo sul terreno unitario.
Non sembra affatto probabile una pur paventata intesa tra il partito di Di Pietro e quello di Veltroni.
Così come non piace la linea di accordo con l'Udc perseguita dal Pd a
livello regionale e nazionale. «Rispettiamo la battaglia per la
salvaguardia della propria autonomia da parte di una formazione
centrista come l'Udc», continuano Ferrero e Gelmini, «ma riteniamo
fuori luogo e impresentabili accordi dell'ultimo minuto che allargano
a destra la coalizione. L'apertura all'Udc di Cuffaro sarebbe una
risposta inaccettabile alla crisi che ha coinvolto il centrosinistra,
e il Pd in particolare, proprio sulla questione morale».
Il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, Gaetano
Quagliariello
, sfida invece il leader de La Destra a denunciare
denunciare eventuali casi di compravendita di voti. «Le denunci - ha
detto Quagliariello - e vedrà che da parte del Pdl non vi sarà alcuna
compiacenza. In caso contrario taccia. L'onestà e la schiettezza con
le quali ha fin qui interpretato la politica - ha aggiunto -
dovrebbero consigliargli di non trasformarsi in un piccolo untore di
periferia».
«In politica - è la conclusione di Quagliariello - la moralità deve
essere innanzitutto intellettuale. Storace sa troppo bene che la legge
elettorale abruzzese non dipende da scelte nazionali. In Abruzzo per
le prossime elezioni regionali le preferenze vi saranno per tutti i
partiti e con questa
realtà bisognerà fare i conti. Quindi basta con le allusioni».
Il candidato dell'Udc Rodolfo De Laurentiis, invece, ricorda
che al centro del loro programma vi è la «questione sanità: il sistema
sanitario regionale dovrà essere riorganizzato attraverso la creazione
di una rete ospedaliera organica e funzionale senza duplicazioni tra
presidi pubblici e privati, con i piccoli ospedali da valorizzare
secondo le loro specificità». Il regime dei convenzionamenti con i
privati «va radicalmente riconsiderato secondo logiche di
complementarietà e di qualità rispetto al sistema pubblico e con i
parametri minimali quali quelli previsti da altre regioni».

21/10/2008 17.14