Elezioni, ultime manovre per definire alleanze e nuovi schieramenti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Tutti al lavoro per definire le ultime strategie decisive. Pdl discute con la Dc. Melilla (Sd) pensa alle cose da fare prima di andare al voto. Storace (La Destra) lancia ancora il suo candidato Buontempo. Le escluse lanciano segnali: «andiamo avanti anche da soli».
Oggi si sono tenuti, in due diverse sedi, gli incontri tra i coordinatori elettorali del Pdl Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano e la delegazione del partito della Democrazia Cristiana, composta dal Segretario Regionale Celso Cioni ed il Capogruppo in Consiglio Regionale Angelo Di Paolo.

Al termine dei lavori il segretario della Dc ha spiegato che «in un clima sereno e costruttivo abbiamo reciprocamente verificato che c'è piena unità d'intenti, ed altrettanta condivisione sul piano programmatico in un positivo spirito di coalizione».
Si rafforzano così le ragioni dell'alleanza che nei prossimi giorni saranno all'attenzione del tavolo nazionale, con l'intento di mettere a disposizione del candidato presidente Chiodi «un valore aggiunto rappresentato dalla presenza dei cattolici democratici abruzzesi per l'affermazione del progetto comune di governo regionale».
Nei prossimi giorni – ha aggiunto Cioni – saranno presentate i candidati che comporranno le liste in tutti i quattro collegi provinciali abruzzesi.

Gianni Melilla, coordinatore regionale della Sinistra Democratica, chiede invece «trasparenza e rigore etico per i Consiglieri regionali».
«Le ultime due Giunte regionali», ha detto Melilla, «escono terremotate dall'inchiesta della Procura di Pescara. Il quadro accusatorio che emerge è drammatico. Questa vicenda va analizzata in tutti i suoi dettagli per costruire insieme ai cittadini e politici una serie di barriere e di regole nuove che garantiscano l'assoluto rigore amministrativo interfacciato alla trasparenza e all'intransigenza etica».
Melilla ha sottolineato, inoltre, che nel prossimo Consiglio Regionale di martedì 21 ottobre «spingeremo perché venga approvata la mozione di Acerbo sui drastici tagli ai compensi dei consiglieri regionali e sulla anagrafe degli eletti, come avevamo già garantito ai compagni radicali abruzzesi che stanno promuovendo questa meritoria iniziativa».

Il Partito Socialista attualmente guidato da Riccardo Nencini, invece, sarà presente con il proprio simbolo e la propria lista alle prossime elezioni. «La lista del nostro partito», ha detto Nencini, «sarà formata non solo da dirigenti e amministratori locali socialisti, ma anche da esponenti della società civile, del mondo laico e riformista e da rappresentanti delle associazioni sindacali e imprenditoriali».
«In queste ore stiamo lavorando, insieme ai dirigenti locali e nazionali, - ha spiegato il senatore Gerardo Labellarte della segreteria nazionale - per il raggiungimento di una candidatura unitaria del centro-sinistra alla presidenza della Regione Abruzzo».
Il coordinamento regionale del Partito Repubblicano Italiano, escluso da una eventuale corsa con il Pdl, ha deliberato di partecipare alla competizione elettorale regionale con la lista Abruzzo Futuro, che lo stesso Pri aveva sollecitato a Carlo Masci, anche senza la presenza dell'edera nel logo di Abruzzo Futuro come precedentemente concordato con Masci.
Francesco Storace della Destra lancia ancora una volta il candidato Teodoro Buontempo: «lui è l'alternativa morale in una regione devastata dalla sinistra e che vede il Pdl intento solo a prendere il posto di chi c'era prima, senza offrire alcuna garanzia di cambiamento».
Si parte ufficialmente sabato, alle ore 17, con un comizio a L'Aquila, in corso Vittorio Emanuele, dove assieme a Buontempo «chiameremo i cittadini abruzzesi alla mobilitazione».

20/10/2008 15.43