Sciolta l’ultima riserva: Gianni Chiodi candidato presidente del Pdl

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La partita sulla spartizione dei poteri nella prossima campagna elettorale nel centrodestra è ormai conclusa.
Con un comunicato stampa scarno che si attende da giorni il Popolo della Libertà, al termine di una lunga riunione che ha coinvolto i dirigenti locali e i vertici nazionali, comunica di aver scelto Gianni Chiodi, sindaco uscente di Teramo, come suo candidato alla presidenza della Regione Abruzzo per le prossime elezioni del 30 novembre e 1 dicembre.
Si è anche deciso di affidare il coordinamento del PdL per la campagna ai senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano.
Domani mattina, in una conferenza stampa a Pescara, il senatore Gaetano Quagliariello assieme a Gianni Chiodi e ai senatori Pastore, Piccone e Di Stefano illustreranno le modalità che guideranno la campagna elettorale del PdL.
Ieri si è scatenato un vero e proprio putiferio che ha di fatto riaperto le trattative tra le diverse anime del Pdl.
Ieri mattina sui giornali si dava già per certa la notizia di Chiodi candidato e questo avrebbe fatto saltare su tutte le furie soprattuto An che si riteneva ancora in corsa.
A complicare le cose si è aggiunto l'imprimatur di Silvio Berlusconi a Chiodi che lo ha indicato come candidato presidente.
A quel punto l'accordo già trovato tra i partiti del Pdl fino a quel momento solo sul nome di Chiodi ha avuto il placet della massima carica del Pdl.
E' stato allora che si è capito che il nome di Chiodi era ormai ufficiale e che non si sarebbe tornati indietro.
In realtà rimanevano aperte molte altre questioni che hanno tenuto impegnati i vertici dei partiti del centrodestra fino a sera: c'erano da chiarire tutta una serie di misure “compensative” a chi era stato escluso dal ruolo più prestigioso.
In serata l'accordo è stato trovato anche tra i partiti, nonostante i malumori di An. Stamattina è arrivata anche la parola fine dallo stesso Berlusconi che così ha chiuso la partita abruzzese sulle elezioni più importanti degli ultimi anni.

16/10/2008 12.31

«Con la designazione di Gianni Chiodi il centrodestra abruzzese intraprende il percorso giusto, all'insegna del rinnovamento e della competenza, che lo condurra' alla vittoria delle elezioni di fine novembre».
Cosi' Alessio Di Carlo, leader regionale dei Riformatori Liberali-PdL, «adesso - ha concluso l'esponente liberale - a Gianni Chiodi spettera' il compito non facile di guidare la coalizione alla vittoria nelle urne, facendosi artefice di scelte coraggiose, a partire dalla composizione della squadra fino alla gestione dei nodi cruciali che strozzano lo sviluppo della nostra Regione».
«L'investitura da parte di Berlusconi quale candidato presidente della Regione Abruzzo per il Popolo della liberta' di Gianni Chiodi, apprezzato sindaco di Teramo ed espressione dei valori e dello spirito di servizio che sono alla base di ogni prospettiva di buon governo, verra' accolta con soddisfazione dai tantissimi abruzzesi che auspicano una svolta radicale della politica regionale in direzione dell'onesta' delle azioni, della trasparenza dei comportamenti e della capacita' di governo per restituire all'Abruzzo dignita' e sviluppo».
E' invece il commento del senatore Andrea Pastore, coordinatore regionale di Forza Italia.
«L'Abruzzo va al voto dopo l'arresto di un presidente, ma il Pdl propone come 'alternativa' un candidato che tre giorni prima delle elezioni rischia di andare sotto processo per la questione dei rifiuti legata alla discarica La Torre di Teramo».
E' quello che ha detto Teodoro Buontempo, presidente de La Destra e candidato presidente del suo partito alla regione. «E' assolutamente giusto, in questo caso - secondo Buontempo - il veto contro La Destra. Gli abruzzesi hanno bisogno di candidati al di sopra di ogni sospetto».

16/10/2008 15.05