PdL Sulmona verso le candidature, sabato vertice con la Pelino

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2315

SULMONA. L’uomo giusto per rappresentare il territorio del Centro Abruzzo. Un obiettivo per il PdL cittadino che, tra nomi e voci di candidature, per il momento ragiona e aspetta il candidato presidente per decidere.



Intanto, nel vertice allargato di sabato, l'onorevole Scelli cede alla Pelino il passo per indirizzare la scelta.
Martedì sera, l'ultimo incontro del tavolo cittadino di Forza Italia ha cominciato a testare il terreno per il lungo confronto che porterà a designare il candidato regionale nella lista del PdL. Ipotesi e ragionamenti alle prime battute, nonostante riunioni ravvicinate della formazione cittadina che sta cercando di trovare una «procedura comune al partito per ragionare sull'uomo giusto per rappresentare il territorio». Posizione senza sbavature quella di Nicola Angelucci, coordinatore locale di FI, che ha sintetizzato la metodologia di lavoro intrapresa sotto il segno della massima apertura. «Certo, non abbiamo ancora definito il quadro, ma, considerato il momento particolare,- ha spiegato Angelucci- rimane imprescindibile mandare avanti il progetto Sulmona per eleggere un rappresentante consigliere del nostro territorio a Regionali e Provinciali, e garantire un eletto della nostra circoscrizione».
Niente nominativi, dunque, negli incontri, e neppure ipotetiche candidature, solo «comune condivisione del progetto». Progetto che dovrà sposarsi, ha ammesso il numero uno di FI, anche con le pressioni inevitabili del partito nazionale, perché in questa fase «non è del tutto ininfluente la scelta del candidato presidente e la mappa dei suoi obiettivi», senza dimenticare i bisogni del territorio. Bisogni del territorio che sono in cima ai pensieri di Sandro Ciacchi, presidente dell'Ato Peligno e sindaco di Goriano Sicoli, tra i nomi che stanno circolando con più forza per questo inizio di toto candidature, insieme ai più ricorrenti Palmiero Susi e Lorenzo Fusco, e ad un quanto mai inaspettato Gabriele Gravina, dato come novità dell'ultim'ora in casa PdL dopo i passati contatti Pd. «Non mi sembra che in questo momento sia stata avviata una discussione interna al partito per arrivare ad una scelta», ha detto Ciacchi. «Di certo, questo territorio ha bisogno di una rappresentanza reale, che esca fuori da una base, da un progetto, che in questo momento non si sta creando». Una bacchettata vera e propria a guardare il territorio, prima di tutto, e a farlo con il dialogo politico, vera anticamera delle buone decisioni. A cominciare da sabato prossimo, quando, alle 15.30, ci sarà il vertice allargato di partito, nel quale ci sarà solo la parlamentare azzurra Paola Pelino e non Maurizio Scelli.
In una nota, il deputato di FI, in prima linea per la candidatura da governatore, ha lasciato alla Pelino la delega per la scelta del candidato consigliere nella lista. «Abbiamo piena fiducia nell'onorevole Paola Pelino- ha detto Scelli- perché possiede tutti i requisiti di sensibilità e conoscenza della realtà del territorio, per concorrere ad indicare il candidato giusto a rappresentarlo nelle prossime elezioni regionali».
Delega che si accompagna anche all'indirizzo da seguire, con la «linea di principio dell'opportunità che chi ricopre attualmente ruoli istituzionali continui a svolgere con forza il proprio mandato».
a.d.g 10/10/2008 10.35