Elezioni, «Pd e Idv facciano pace. Ma l’Udc resti fuori»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Walter Veltroni e Antonio Di Pietro la smettano di giocare a rimpiattino». Paolo Ferrero, segretario del Prc richiama all’ordine i leader di Pd e Idv e chiede il ritorno ad un confronto sereno e magari anche una alleanza. * SONDAGGIO: PD E IDV DEVONO CORRERE INSIEME ALLE ELEZIONI? * L'INIZIATIVA: AIUTIAMOLI A VINCERE
«Una coalizione unitaria che unisca sinistra e centrosinistra si può fare», assicura Ferrero che però detta condizioni. La prima si chiama: “chiudere la porta all'Udc: «è un partito che non c'entra nulla con la sinistra», sostiene l'esponente di Rifondazione.
La seconda condizione si chiama: “fuori gli indagati”: «non vogliamo liste dove siano presenti indagati in processi che riguardano il malaffare e la mala-amministrazione».
Ma la condizione più forte va sotto il nome di “no a un presidente del Pd”: «dopo quanto è successo con la caduta della giunta e l'arresto del suo ex-presidente, non può di certo arrogarsi tale diritto».
Intanto cominciano a scoprirsi le carte sui candidati del Partito Democratico, in vista delle primarie di domenica prossima.
Saranno due quelli peligni nella corsa delle Primarie provinciali del Partito Democratico. Si tratta di Bruno Di Masci, dirigente scolastico, veterano della politica e già consigliere regionale nella legislatura 2000-2005, e Antonio Carrara, attuale presidente della Comunità Montana Peligna. Loro si contenderanno il 19 ottobre prossimo l'unico posto in lizza per l'area del Centro Abruzzo.
«Elezioni come quelle che si troveremo a vivere, non vanno improvvisate-ci ha detto telefonicamente Bruno Di Masci-, soprattutto dopo una legislatura finita in modo così traumatico. Per questo, alla richiesta di una mia disponibilità, ho dato il mio sì. Esperienza che affronto- ha concluso- con grande spirito di servizio».
Cavalca l'onda della lotta al malaffare La Destra. Teodoro Buontempo, forse candidato presidente (a meno di una alleanza con il Pdl), è tornato a ribadire la ferma volontà del suo partito a fare piazza pulita. «Deve vincere la politica – ha detto Buontempo -, quella con le mani pulite, quella che ha come obiettivo primario il bene comune. Il malaffare, la protezione delle lobbies affaristiche, la continuazione di metodi clientelari nella gestione della cosa pubblica non hanno colori politici. Il cambiamento deve riguardare principalmente gli uomini».
Intanto il Pdl continua i lavori di rifinitura con l'Udc. Ieri il coordinatore del gruppo di lavoro per il programma del Popolo delle Libertà, Nazario Pagano, ha incontrato insieme all'esponente di An, Mauro Febbo, una delegazione dell'Udc, capeggiata dall'ex deputato Rodolfo De Laurentis.
«Dall'incontro - si legge in una nota – estremamente cordiale e disteso, sono emerse interessanti convergenze sui punti salienti del programma, che verranno più approfonditamente sviluppate nel corso del prossimo appuntamento già fissato all'Aquila per il 15 ottobre»
Per il candidato presidente (nodo che dovrebbe essere sciolto entro la settimana) la Dc continua a tifare per Gianni Chiodi, ex sindaco di Teramo in lizza insieme a Fabrizio Di Stefano, Filippo Piccone, Maurizio Scelli e Giuseppe Tagliente. «Chiodi ha mostrato di possedere ottime capacità», ha riferito Massimo Pietrangeli, segretario provinciale Dc di Pescara, «la dote della concretezza, strategie amministrative innovative, ed una sobrietà non comuni».
«Il rilancio di cui abbiamo discusso con lui», continua Pietrangeli, «dovrà passare per una ripresa economica, per la lotta agli sprechi, agli enti inutili ed ai relativi carrozzoni. Ma si dovrà pensare anche alla razionalizzazione della spesa sanitaria e alla riconsegna della sanità ai medici».
Intanto prosegue lo sciopero della fame di Pio Rapagnà, in attesa di una risposta dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale e del collegio per le garanzie statutarie
Il Comitato chiederà alla Conferenza dei Capi-Gruppo, convocata per oggi, di inserire tra i punti all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale del 14 ottobre sia la nomina ed elezione dei 5 esperti che compongono il Collegio per le garanzie statutarie e sia la discussione e l'approvazione della “Proposta di Legge di iniziativa popolare” sulle norme per il contenimento dei costi degli organi politici ed elettivi del Consiglio e della Giunta regionale e per la riforma degli enti strumentali.
09/10/2008 11.14


LA VIGNETTA DI GIO