«Nessun accordo tra Udc e Pdl». E il Pd annuncia i 10 comandamenti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3774

*LA SCHEDA: LE REGOLE DEL PD * FRANCO LEONE APPRODA ALL'ITALIA DEI VALORI
ABRUZZO. L'Udc corre con il Pdl: annunciato e smentito in meno di 24 ore. Veltroni si affaccia timidamente verso l'Idv ma di Pietro avverte: «Costantini è il nostro uomo». E Marini incalza: «rinnovamento urgente» nel giorno in cui vengono annunciati i dieci principi etici del partito per far ripartire l'Abruzzo.
E' cominciato a tutti gli effetti il circo mediatico della pre-campagna elettorale. Nel numero di Panorama in edicola oggi si annuncia che Udc e Pdl alle Regionali correranno insieme.
L'accordo sarebbe stato raggiunto in un incontro tra Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo del Pdl al Senato, e il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.
Il candidato alla presidenza della regione, sempre secondo il settimanale, sarà scelto all'inizio della prossima settimana. Tra i nomi in lizza, l'ex deputato Udc Rodolfo De Laurentiis e l'ex commissario della Croce Rossa Maurizio Scelli (che accetterebbe solo con l'unanimità dei consensi degli alleati).
Ma poi arriva la smentita. «A tutt'oggi non è stato raggiunto alcun accordo», sostiene l'onorevole Antonio De Poli, Commissario regionale Udc che ha spiegato: «abbiamo solo avviato una serie di incontri con le forze politiche che proseguiranno nella prossima settimana, al fine di trovare il programma e la proposta di Governo più in sintonia con le esigenze e i bisogni dei cittadini abruzzesi».
Accordo molto lontano sembra invece quello tra Idv e Pd. Si starebbe lavorando anche su questo fronte ma le difficoltà insormontabili, almeno per il momento, sarebbero troppe.
La prima quella del candidato: il partito di Veltroni vuole sceglierlo attraverso le «democratiche primarie», il partito di Di Pietro lo ha già scelto senza consultazioni. E su questo punto l'ex pm di Mani Pulite non transige ed ogni occasione è buona per ripetere la solita frase: «il nostro candidato Costantini, segna la discontinuità».
Ma ieri, durante un incontro per discutere di possibili accordi Di Pietro, Veltroni e Franco Marini si sono scontrati con l'altro punto di non accordo, quello più palese, più discusso e più demagogico (in un verso e nell'altro): quello della candidatura degli indagati. Idv li rifiuta senza possibilità di cambiare idea, i vertici del Pd sono più garantisti.
«Il nostro obiettivo», ha detto Marini, «è quello di costruire un'alleanza più larga possibile che abbia come scopo quello di rinnovare la politica, costruire uno sviluppo di qualità per la Regione e vincere le elezioni».
Intanto il Partito Democratico si è fissato dieci obiettivi strategici per far ripartire l'Abruzzo e un patto etico per assicurare trasparenza, legalità, affidabilità delle classi dirigenti regionali.
Secondo D'Alfonso l'Abruzzo «ce la può fare, ma ha bisogno di una classe dirigente nuova, radicata e rispettosa degli impegni». Per il segretario del Pd inoltre il candidato ideale alla presidenza è «quello che può vincere e può fare bene. Chiunque corrisponda- ha aggiunto- a questi requisiti ci va bene». Su Carlo Costantini candidato presidente ha detto: «e' una candidatura che esprime qualità, deve essere verificata dalla coalizione

Anche Rifondazione comunista, come l'Idv, rimane sulla linea di “liste pulite” e di un candidato presidente condiviso, «condizioni necessarie per realizzare la coalizione di centrosinistra», assicura il segretario regionale Marco Gelmini, «ma, avvicinandosi la data delle elezioni, occorre con urgenza definire un programma, le buone cose da fare per l'Abruzzo, da presentare ai cittadini come impegno per il governo regionale».
Parte così (4 ottobre 2008 dalle ore 9:30 alle ore 15 presso la Sala Figlia di Jorio della Provincia) il “Cantiere del programma” «per definire punti programmatici, impegni certi con tempistica ed atti amministrativi conseguenti, da sottoporre come programma di governo regionale ai possibili alleati ed ai cittadini».
Ma gli inizi di questa campagna elettorale hanno provocato anche un piccolo terremoto. Rocco Persico, ex assessore al Comune di Pescara, oggi semplice consigliere comunale ha annunciato il suo divorzio dall'Idv nel quale, dice, non si riconosce più.
Persico parla di «una decisione travagliata, frutto di ponderata e difficile elaborazione e risultato di un malessere maturato da tempo a seguito delle scelte politiche e dirigenziali in cui non mi riconosco più».
«Vedo ora il mio partito», continua Persico, «come una roccaforte espugnata in nome della logica dei numeri che non mi appartiene e non mi è mai appartenuta, sia per esperienza di vita che per passione politica».
«Sono legato al consigliere comunale Rocco Persico da un rapporto di stima e amicizia e spero che la sua decisione possa essere rivista», ha dichiarato il Coordinatore Regionale Idv Alfonso Mascitelli. «Oggi, però, nel momento delicato che sta vivendo l'Abruzzo, tutti gli eletti e i dirigenti dell'Italia dei Valori devono avere ben chiare due esigenze: la prima è quella di un partito nuovo, diverso e aperto, capace di confrontarsi alla pari con tutte le espressioni e le risorse di una società che cambia. La seconda esigenza è quella di comprendere che il bisogno di dialogo richiamato da Persico non può essere strumentale solo alla vittoria elettorale di un giorno, ma alla costruzione di tutte quelle condizioni che servono a governare bene nel corso degli anni per il mandato che gli elettori ci affidano».

03/10/2008 11.56

[pagebreak]

LA SCHEDA: I PUNTI CARDINE DEL PD

Per quanto riguarda il patto etico sono dieci i punti che saranno proposti a tutte le forze del centro sinistra.
- Affidamento di tutti i servizi pubblici a rilevanza regionale mediante gare ad evidenza pubblica;
- Scelta dei direttori generali, amministrativi e sanitari mediante una procedura di valutazione e di designazione da parte del consiglio dei sanitari, effettuate sulla base di curricula.
- Gli amministratori delle società pubbliche o miste di nomina regionale percepiranno l'indennità dopo il primo esercizio, a bilancio consuntivo approvato, sulla base dei risultati ottenuti, che saranno giudicati da un nucleo di valutazione composto dai presidenti regionali degli ordini professionali.
- Riduzione delle indennità dei consiglieri regionali, che saranno obbligati ogni tre mesi a rendicontare quanto hanno fatto per il territorio e la regione;
- Introduzione nella legge elettorale regionale del limite di due legislature consecutive per la ricandidabilità dei consiglieri regionali;
- Limitazione dei cambi di casacca;
- Una legge per vietare la costituzione di gruppi in regione che non corrispondano alle liste;
- Istituzione dell'anagrafe patrimoniale degli eletti, degli amministratori dei dirigenti regionali dei partiti;
- Obbligo tassativo di rendere conoscibili, mediante la pubblicazione sul portale della regione, tutte le proposte e le decisioni adottate dal consiglio, dall'ente regione e da tutti gli enti controllati dalla regione.

GLI OBIETTIVI

- Favorire la nascita e la crescita delle imprese attraverso una legge regionale per la ricerca e l'innovazione;
- Far crescere il tasso di occupazione dal 57% al 70%
- Istituire una agenzia unica regionale per lo sviluppo e l'attrazione degli investimenti
- Consentire alle giovani coppie di realizzare case di proprietà
- Ridurre le aliquote fiscali attraverso la riduzione delle addizionali entro il 2009
- Riformare la pubblica amministrazione per realizzare una regione vicina e facile;
- Modernizzare la rete infrastrutturale
- Fare dell'Abruzzo una moderna economia della conoscenza anche attraverso l'istituzione di un prestito d'onore per gli studenti, l'aumento delle borse di studio;
- Attuare il piano sanitario 2008-2010
- Attuare il piano energetico e il piano rifiuti per una economia sostenibile ribadendo la contrarietà alla realizzazione del Centro oli.

03/10/2008 12.07

[pagebreak]

FRANCO LEONE APPRODA ALL'ITALIA DEI VALORI

PESCARA. Nel giorno in cui l'Italia dei Valori ha perso Rocco Persico che ha optato per il divorzio con il suo partito, c'è un nuovo ingresso. E' stata ufficializzata questa mattina la candidatura di Franco Leone all'Italia dei Valori.
«Abbiamo deciso di scendere in campo a carte scoperte», ha spiegato l'onorevole Carlo Costantini con un candidato presidente (lui, ndr) e un programma unitari. Il nostro obiettivo è aprirci ai cittadini, che sono soprattutto consumatori».
Per questo si è pensato al nome di Franco Leone, esponente di spicco della Cgil abruzzese prima e presidente regionale della Federconsumatori poi.
«Gli undici punti programmatici dell'Italia dei Valori – ha spiegato Leone – mi hanno convinto perché possono realmente essere trasformati in fatti concreti. Dopo lo scandalo della sanità, la classe politica abruzzese ha il dovere di riappropriarsi della politica e del rapporto con i cittadini. Ho scelto di aderire all'Italia dei Valori proprio per ricostruire un contatto con la politica intesa come servizio».
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche il senatore Elio Lannutti, presidente nazionale Adusbef, il presidente nazionale della Federconsumatori Rosario Trefiletti e i consiglieri regionali Augusto Di Stanislao e Paolo Palomba.
«Sono originario dell'Abruzzo – ha commentato il senatore Lannutti - e per questo particolarmente vicino alle sorti della regione. Dobbiamo dare un segnale forte di cambiamento per sconfiggere i 'faccendieri'
che governano la cosa pubblica».
«La politica ha l'esigenza di aprire le porte – ha dichiarato il presidente Trefiletti – e di lasciare entrare aria fresca e trasparente».
Costantini ha anche annunciato di essere interessato all'idea di istituire una delega assessoriale specifica per la tutela dei diritti dei consumatori. «Stiamo lavorando giorno e notte a un programma aperto al contributo regionale: infatti il programma non verrà presentato, ma messo in rete su un blog dove ci sarà un forum on line, per un confronto costante con i cittadini».

Ad Alfonso Mascitelli, invece, il compito di "difendere" la candidatura di Costantini: «la nostra scelta non è trattabile perché non è di bandiera; è invece un dovere nei confronti degli abruzzesi con i quali è necessario ristabilire un rapporto di fiducia».
Per questo Mascitelli ha chiarito che c'è bisogno di «maggiore dialogo tra le parti politiche», per una alleanza che «non sia un cartello elettorale, ma volontà di 'stare insieme per governare bene insieme'».


03/10/2008 16.45