E’ scontro sui provvedimenti della giunta: «fondi a pioggia per le clientele»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Delibere di assegnazione di fondi, per lavori pubblici girati direttamente ai comuni. La giunta sta elargendo fondi per milioni ma l’opposizione attacca.
«Ma non si era sempre detto che il periodo delle vacche grasse era finito?», contesta oggi Angelo Di Paolo, capogruppo PPE-DC, «ebbene, a leggere la scaletta della giunta regionale che, va ricordato, è dimissionaria, quindi titolata a deliberare solo per argomenti improcrastinabili, si ha la prova che, nonostante la vacca sia morta da tempo ci si accanisce sulla sua carcassa, come tanti avvoltoi, visto che nella seduta del 25 settembre sono stati concessi, tra l'altro, contributi per la sistemazione di marciapiedi per un ammontare di 2 milioni e cinquecentomila euro».
«E basta andare indietro di soli cinque mesi», afferma Di Paolo, «per ritrovare la stessa identica manovra clientelare, una pioggia di contributi per la gioia di Sindaci e progettisti, solo che in quel caso non era l'assessore preposto a relazionare in giunta bensì il presidente Del Turco».
Uno dei paesi beneficiari del contributo è Popoli, fa notare Di Paolo, «roccaforte Comunista, e se due più due fa quattro, traete voi le conclusioni».
«Paolini, probabilmente, vuole che i politici rimangano alla larga dal Commissario Redigolo», continua l'esponente del Ppe-Dc «nella speranza che la sua maggioranza possa riuscire ancora nel sempre più difficile esercizio della mistificazione delle cifre; esercizio attraverso il quale probabilmente spera di recuperare consensi, seppur in extremis. Anche l'Assessore D'Amico, che ci ha sempre ripetuto in questi mesi che tutto andava bene e che non vi erano problemi, la scorsa settimana si è dovuto arrendere davanti all'evidenza dei fatti e ci ha confessato quello che noi ripetiamo da oltre un anno, e cioè che il debito della regione ammonta a 3,5 miliardi di euro».

PAOLINI:«SCELTE RESPONSABILI E INDIFFERIBILI»

«Una scelta istituzionale trasparente ed inoppugnabile che abbiamo vincolato a questioni urgenti ed indifferibili. Un atto di coerenza che, tra l'altro, si presenta anche in una veste formale inedita visto che la delibera in questione è stata sottoscritta da tutti i direttori dei vari settori della Regione oltre a quello del Bilancio».
Così il vice presidente vicario della Regione, Enrico Paolini, ha definito il provvedimento della Giunta regionale relativo al disegno di legge sui Provvedimenti urgenti ed indifferibili e alla variazione di bilancio collegata approvata ieri in giunta.
«Risorse che - ha spiegato lo stesso Paolini - sono state finalizzate ad obiettivi ben precisi al fine di evitare la perdita di cospicui finanziamenti in più ambiti e che, per questo motivo, non potevano essere dirottate alla sanità. Spero che il Consiglio regionale - ha concluso il vice presidente vicario - voglia riconoscerne la obiettività e proceda al più presto all'approvazione del provvedimento».
«Con gli assessori ed i direttori abbiamo dovuto ricostruire il quadro delle urgenze e le abbiamo quasi tutte compensate - ha chiarito l'assessore al Bilancio, Giovanni D'Amico -. A questo punto, non resta che attendere il disco verde da parte dell'assemblea regionale in modo tale che in questo periodo dell'anno le funzioni della Regione possano essere continuative».
Una manovra di bilancio che è stata condivisa totalmente anche dal neo Commissario straordinario per il piano di rientro della Sanità, Gino Redigolo che, proprio questa mattina, è stato presentato dal vice presidente vicario della Regione, Enrico Paolini, al resto della Giunta regionale.

02/10/2008 14.52