Il Pd ci ripensa e si rimangia l'abrogazione della legge anti-sindaci

Alessandro Biancardi

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IL CONSIGLIO REGIONALE. L'AQUILA. Alla fine ci hanno ripensato: il Partito Democratico ha capito che non è il momento per discutere l'abrogazione della legge anti sindaci. Si voterà con le vecchie regole. * PD:«RIDUZIONE INDENNITA’», GRANDI MANOVRE NEL PDL PER IL CANDIDATO
La maggioranza di centrosinistra questa mattina ha deciso di ritirare la proposta di abrogazione della legge 51 del 2004, la cosiddetta legge antisindaci, presentata dal Pd.
Il ritiro non è stato ufficializzato in aula. I lavori sono ripresi alle 15.
A lavori terminati non sono mancate scintille tra il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, e il consigliere dell'Italia dei Valori, Augusto Di Stanislao.
L'esponente del partito di Di Pietro ha rimproverato a Roselli il fatto di non aver discusso il suo ordine del giorno nel quale si determina il ritiro della legge, impegnando il prossimo consiglio regionale all'abrogazione.
«Questo è quanto stabilito nella conferenza dei capigruppo - ha detto Roselli - nella quale era presente il capogruppo del tuo partito. Potevi farti riferire».
Di Stanislao, però, stizzito ha sottolineato «che ancora una volta Roselli calpesta le prerogative del Consiglio regionale trattando l'istituzione come casa sua».
Ma già in mattinata i lavori erano andati avanti a singhiozzo con due lunghe pause per una riunione di maggioranza prima e per la riunione della conferenza dei capigruppo poi.

STABILIZZAZIONE DEI PRECARI

Non sono mancate polemiche dovute alla presentazione di una risoluzione mirata alla stabilizzazione dei precari della Asl di Avezzano che questa mattina hanno incontrato il presidente vicario Enrico Paolini. Come sottolineato in aula dal consigliere Bruno Sabatini (Fi), il documento portato all'attenzione dell'assise recava ancora a fondo pagina l'intestazione del sindacato (RdB) che lo ha redatto.
Il presidente Marino Roselli ha quindi rimandato al pomeriggio l'esame della risoluzione alla luce di alcune modifiche annunciate dal consigliere Angelo Orlando (Prc).
I precari, che questa mattina hanno incontrato il presidente vicario Enrico Paolini, hanno chiesto un vertice con il commissario straordinario nominato dal governo per la sanita' e minacciano di non abbandonare palazzo dell'Emiciclo fino a quando non saranno ricevuti dal commissario.

STRANIERI: FONDI SBLOCCATI

Il Consiglio ha approvato, questa mattina, anche il Piano regionale degli interventi e delle attività a favore degli stranieri immigrati per il triennio 2008-2010.
Il provvedimento dà la possibilità alla Giunta Regionale di approvare, a sua volta, il Piano Annuale e di sbloccare fondi per circa 1.200.000 euro, che saranno destinati al finanziamento di interventi rivolti al sostegno delle persone immigrate da parte degli Ambiti Sociali Territoriali, delle Province e delle Associazioni di immigrati.
Verranno, inoltre, rifinanziate le attività dei 4 Centri Polivalenti Provinciali Immigrati.
«Per la prima volta il Piano immigrati - ha commentato l'assessore alle Politiche Sociali, Elisabetta Mura - prevede anche interventi di protezione sociale rivolti al contrasto del fenomeno della tratta, con la previsione di "Linee guida Regionali a contrasto del fenomeno della tratta" e dell'attivazione di azioni di sostegno alle persone vittime di sfruttamento e di riduzione in schiavitù in senso ampio, ponendo attenzione - ha spiegato - al fenomeno della tratta di donne a scopo sessuale e al tema del traffico degli esseri umani. Si tratta di un importante risultato - ha concluso l'Assessore - che amplia l'efficacia del Piano Sociale Regionale 2007-2009, armonizzando ad esso tutta la programmazione sociale regionale».

INTANTO AL PROSSIMO CONSIGLIO ARRIVERA' LA MANOVRA PER 24 MLN

Ammonta ad oltre 24 milioni di euro la manovra di bilancio contenuta nel progetto di legge che la Giunta regionale ha licenziato nel corso della seduta odierna.
Si tratta, come l'ha definita il vicepresidente vicario Enrico Paolini, «di una manovra tecnica con l'allocazione di risorse urgenti ed indifferibili per il funzionamento dell'ente regionale».
La manovra di variazione di bilancio, che verrà discussa nella prossima seduta del Consiglio regionale, contiene anche la previsione di spesa per l'allestimento delle elezioni regionali del prossimo 30 novembre e 1 dicembre, pari a circa 7 milioni di euro.
Nel provvedimento vi è anche la destinazione di risorse per l'edilizia scolastica, pari a 3 milioni di euro, per le Comunità montane, per l'Unione dei comuni e per i Consorzi di bonifica. Discorso a parte invece per quanto riguarda l'agricoltura e l'attività produttive.
Nel progetto di legge licenziato dalla Giunta, ma non inserito tecnicamente nella manovra di bilancio, figurano autorizzazione alla spesa di economie vincolate legate ai due settori. In particolare, in favore dell'agricoltura sono state autorizzate spese per 11 milioni di euro, di cui 7 destinate al cofinanziamento per il Piano di sviluppo rurale, mentre per le attività produttive le economie vincolate "liberate" ammontano a 16 milioni di euro, tra cui la partecipazione al progetto europeo di comunicazione satellitare "Galileo".
«La certificazione delle spese - ha spiegato Paolini - contenuta nella variazione di bilancio è stata sottoscritta da tutti i direttori generali della Regione Abruzzo, a conferma che la manovra che andiamo a presentare in Consiglio è essenzialmente tecnica e non prevede contributi a pioggia sul modello di 'leggi Omnibus'. Tutto questo - ha concluso il vicepresidente vicario - in attesa che arrivi in Abruzzo il commissario ad acta sulla sanità che guarderà con attenzione al bilancio regionale».

30/09/2008 16.01

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PD:«RIDUZIONE INDENNITA'», GRANDI MANOVRE NEL PDL PER IL CANDIDATO


Intanto vanno avanti anche le manovre che precedono la campagna elettorale. Il Pd gioca le sue carte vincenti con l'annuncio di riduzione dei costi della politica (indennità dei consiglieri) e sul lavoro dei futuri amministratori («non più di due mandati»).
Tutte novità che il partito di Veltroni spiegherà il 3 ottobre prossimo nel corso di un incontro a Pescara per annunciare il codice etico del partito.
Ma il segretario regionale del Prc, Marco Gelmini, ha ricordato a D'Alfonso che è possibile aderire da subito alla proposta di legge di iniziativa popolare sui costi della politica e ai referendum abrogativi che mirano alla riduzione degli stessi, ovvero la proposta di Pio Rapagnà.
Intanto non è stata smentita la notizia di una lettera a firma di Franco Marini (Pd)indirizzata al procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi, con la quale si inviterebbe la stessa procura ad accelerare i tempi sulla eventuale archiviazione delle posizioni di gran parte degli assessori regionali firmatari della delibera 58 che ha dato il via libera alla liquidazione di 14 milioni di euro di crediti (non verificati, non esigibili) a favore del gruppo Villa Pini.
Il tentativo di pressing sarebbe dovuto a problemi squisitamente elettorali poiché il partito di Veltroni si potrebbe trovare (nel caso passasse la linea di non candidare gli indagati) a non poter inserire in lista molti degli amministratori uscenti.

LA BATTAGLIA INTERNA AL PDL

Ancora al vaglio del senatore Gaetano Quagliarello, invece, le 5 candidature dei candidati del Pdl.
In lista ci sono l'ex sindaco di Teramo, Gianni Chiodi (che secondo un sondaggio interno a Forza Italia sarebbe in vantaggio), i senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, il deputato Maurizio Scelli e il consigliere regionale Giuseppe Tagliente.
La situazione sarebbe in repentina evoluzione e le posizioni fluide.
Scelli sembrerebbe aver abdicato in favore di Tagliente con la speranza di poltrone romane più prestigiose.
Resisterebbe Di Stefano ed anche Chiodi sponsorizzato da una frangia molto agguerrita che rimarrebbe in corsa nonostante i problemi giudiziari inerenti la discarica La Torre.

Intanto Ubaldo Nappi, segretario regionale del movimento politico italiani nel Mondo, invece, punta tutto sulla operazione trasparenza da compiere nell'ambito sanitario.
«E' ora che si faccia luce sui veri conti della Sanità abruzzese», ha ripetuto quest'oggi, «è questo il compito che deve assolvere la Giunta Regionale, in questo ultimo scorcio di legislatura».

30/09/2008 16.15