Interrogazione-esposto sulla gestione della Asl dell’Aquila

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2109

L’AQUILA. LA Asl aquilana è al centro dell’attenzione della vita politica locale da diversi mesi. La gestione del manager Marzetti è messa sotto accusa soprattutto dalle forze del centrodestra.
Oggi si registra una dura interrogazione del consigliere regionale Antonio Verini.
La Destra di Luigi D'Eramo, invece, ritiene «inaccettabile» la gestione dei parcheggi dell'ospedale.
«Ritengo inaccettabile che i parcheggi dell'ospedale saranno a pagamento», sostiene D'Eramo, «la realizzazione di un parcheggio auto di 7 piani da parte della ASL Aquilana stride con la realtà drammatica che sta vicendo il nostro ospedale. Tagli al personale, medicinali che scarseggiano, tagli dei ricoveri ed il Manager invece di trovare soluzioni a questi problemi si preoccupa di costruire parcheggi il cui pagamento graverà sempre e solo sulle tasche dei cittadini e su quelle degli studenti universitari. Promuoverò la costituzione di un comitato cittadino composto anche da medici, infermieri, professori e studenti universitari ed usufruendo della legge sulla trasparenza 241/90 chiederò gli atti sullo studio di fattibilità per bloccare questa follia ed aprire un confronto serio in Consiglio Comunale».
Di numerose istanze per avere risposte parla nella sua interrogazione Verini (Ld) che non pare essere più tenero con la gestione Marzetti ed invia tutto per conoscenza alla procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti.
«Sono mesi che cerco di ottenere risposte sulla gestione della Asl dell'Aquila», attacca Verini, «dopo le molte interrogazioni alla Giunta regionale, tutte senza riscontro, sulla Sanità aquilana è scesa una cappa di silenzio. Di fatto ne risulta impedita la prerogativa di esercitare i poteri ispettivi da parte del Consiglio regionale. Di fronte a tale assoluta omertà, non posso che inviare alla Magistratura le mie interrogazioni, sperando che ottengano finalmente risposta».
Nell'interrogazione Verini chiede tra l'altro di sapere se è vero che la Asl aquilana non ha ancora consegnato il budget per l'anno 2008, documento obbligatorio per legge e fondamentale per la programmazione della spesa, di responsabilizzazione della dirigenza e di trasparenza gestionale ed amministrativa.
Si chiede se sia vero che i ricoveri all'Ospedale assorbono più del 60% della spesa, mentre i restanti servizi sul territorio meno del 40%, ovvero esattamente il contrario di quanto prevedono i documenti di programmazione regionale.
«Consegnare il budget 2008 in ritardo, quindi», sospetta l'esponente di Ld, «potrebbe essere una maniera per realizzare una gestione discrezionale delle risorse materiali e del personale (ad es., procedere nell'assunzione di infermieri senza ricorrere alle agenzie di lavoro; boicottare l'accreditamento Sanatrix e dei suoi ginecologi per favorirne la svendita; lanciarsi in operazioni discrezionali ed opache come la realizzazione di parcheggi a pagamento; ecc.)».
Sembrerebbe poi che a tre anni di distanza non siano ancora state ancora del tutto realizzate le prescrizioni dei Vigili del Fuoco in materia di sicurezza, «il che esporrebbe il nostro ospedale a rischio di accreditamento con gravi ripercussioni sulla Facoltà di Medicina».
«Chiedo poi per l'ennesima volta di sapere se è vero che i lavori per ampliamento di opere e servizi di “manutenzione”», scrive ancora Verini, «sono stati in realtà realizzati con i fondi destinati alle attività assistenziali ordinarie. Osservo incidentalmente che nessuna risposta ho sinora ottenuto sui titoli e sulle esperienze professionali maturate dalla Sig.ra Sabrina Di Pietro, nominata direttore amministrativo della ASL dell'Aquila. Ho chiesto da mesi di acquisirne e valutarne il curriculum, nonché di sapere presso quale organizzazione, pubblica o privata, abbia maturato l'esperienza e le capacità gestionali necessarie a ricoprire un ruolo così delicato e complesso».

29/09/2008 12.56