Rinvio delle elezioni: putiferio nel mondo politico

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3051

Rinvio delle elezioni: putiferio nel mondo politico
PESCARA. Domani è il gran giorno. Quello della contestazione, della legge anti-sindaci da cancellare, delle discussioni e degli attacchi. Il Pd si prepara e spera di riuscire nell'intento ma poi dice a mezza bocca: «avrà valore dal 2013».
Ma a frenare l'entusiasmo di chi crede ancora che il miracolo sia possibile non è solo il centrodestra.
Franco Marini, ex presidente del Senato, una delle colonne portanti del partito è contrario. Lo ha detto ai suoi uomini nella speranza che qualcuno si ravveda in tempo.
Prima della eventuale sconfitta in aula domani mattina, prima che a qualcuno possa sembrare che si tratti di una mossa disperata per non perdere le elezioni.
Per Marini la norma anti sindaci va cambiata, ma non ora.
Non nell'imminenza del voto. Adesso bisogna ricostruire la regione, ha detto, non fare una legge dal retrogusto ad personam che può indispettire la gente, quelli che votano.
Ma nemmeno questo basta a calmare gli animi isterici del centrodestra che vuole giocare con regole che piacciono e si imbufalisce se qualcuno dice che si starebbe architettando sotto banco un accordo bipartisan per far slittare la data delle elezioni.
Questo è quello che starebbe accadendo secondo un articolo del Messaggero di sabato. Si è innescato un vortice di reazioni e indignazione per un possibile «golpe» dell'ultim'ora per evitare una sconfitta tracciata già da alcuni sondaggi.
Ma i consiglieri del Pdl Tagliente, Orsini e D'Orazio sono caduti dalle nuvole e sostengono che si tratti di «pure illazioni» e «valutazioni prive di ogni fondamento».
Anche il Pd smentisce tramite un comunicato inviato dalla dirigenza regionale «Non abbiamo cambiato idea, siamo contrari ad ogni ipotesi di rinvio». Si vota il 30, insomma, almeno su questo non dovrebbero esserci dubbi.
Sulla legge anti sindaci Alessio Di Carlo dei Riformatori Liberali parla di «tentativo di golpe messo in atto dalla maggioranza di centrosinistra» che potrebbe avere un effetto nefasto. «Sarebbe immediata e durissima la risposta degli elettori», dicono, «che hanno il sacrosanto diritto di dotarsi, quanto prima, di un consiglio e di una giunta che rappresenti l'espressione migliore della società abruzzese».
Il consigliere Regionale Bruno Evangelista presidente del Movimento per L'Abruzzo si dice favorevole all'abrogazione della legge anti sindaci «se questa però entrerà in vigore dal 2013».
«Ricordiamo che l'attuale maggioranza regionale sussiste sulla scelta di andare al voto il 30 novembre», ribadisce anche Rifondazione Comunista, «hanno dunque ragione Marini del PD e Mascitelli di IDV: la legge va cambiata (per esempio: andrebbe abolito il cosiddetto ‘listino'), ma ora siamo fuori tempo massimo ed occorre andare senza indugio al voto. Per queste ragioni domani, come già annunciato, in consiglio regionale Rifondazione comunista respingerà la proposta avanzata dai consiglieri del Partito democratico».

RUSSO SPENA (PRC), «POSSIBILE ALLEANZA CON IDV»

Intanto le manovre per decidere le coalizioni vanno avanti.
Rifondazione Comunista pensa ad una possibile alleanza con l'italia dei Valori. «Stiamo verificando», ha detto Giovanni Russo Spena. «In Abruzzo vi è il caso di una giunta di centrosinistra in cui noi eravamo e che è caduta anche per denunce dei nostri consiglieri e dei nostri assessori».
Il Pd con i propri esponenti «é purtroppo dentro a queste inchieste. Noi abbiamo chiesto una cosa molto chiara: l'alleanza - dice l'ex senatore del Prc - si può fare non solo su programmi specifici ma si può fare esclusivamente se nessuno degli inquisiti o degli indagati è in lista».
Il centrosinistra si deve davvero presentare «con volti nuovi, con grande trasparenza».

29/09/2008 10.14