Debiti Eurobasket 2007, adesso anche Rifondazione attacca

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La richiesta è formale, la risposta dovrà essere chiara. PESCARA 2009, ARACU: «RISCHIAMO LA FIGURACCIA»
Probabilmente fino a quando non salteranno fuori i soldi la travagliata vita del comitato organizzatore degli Eurobasket 2007, debitore di 2,7 milioni di euro non troverà pace.
Usato come argomento dolente dalla minoranza di centrodestra è diventato un chiodo fisso anche per parti della stessa maggioranza che vorrebbe vederci chiaro.
Il gruppo di Rifondazione Comunista al consiglio provinciale vuole sapere dal presidente della Provincia Tommaso Coletti cosa sta succedendo con i conti scoperti dell'evento sportivo.
«Abbiamo chiesto», dicono Nicola Tinari (capogruppo) e Roberto Menna
(consigliere) «di chiarire pubblicamente tutti gli aspetti di questa vicenda ed in particolare di farsi parte attiva presso il Comitato organizzatore per avere un rendiconto definitivo, analitico e particolareggiato di questa manifestazione ormai conclusasi da un anno».
«Il gruppo consiliare», ricordano i due, «ha più volte manifestato le proprie perplessità sulla gestione di questa manifestazione e ha sollecitato, nelle sedi opportune, un intervento chiarificatore, intervento che, a questo punto, non può più essere rinviato».
Di chiarimenti fino a questo momento non ce ne sono stati. Il Comitato sostiene che fino a quando la Regione non gli passerà 5 milioni di euro di fondi non si potranno saldare i debiti. In queste ultime ore sembra che la Provincia sia orientata ad aiutare il comitato con un contributo, per sbloccare la situazione.
Questa eventualità però non convince i rifondaroli.
«Coletti non deve prendere in considerazione l'erogazione, a qualsiasi titolo, di contributi al Comitato organizzatore fino a quando tutta questa vicenda non sarà chiarita in ogni suo aspetto».

26/09/2008 8.14

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PESCARA 2009, ARACU: «RISCHIAMO LA FIGURACCIA»

PESCARA. Come già accaduto per la riunione della Giunta Esecutiva di lunedì scorso, ieri a Roma non si è potuta tenere la riunione del Consiglio di Amministrazione del Comitato Organizzatore di 'Pescara 2009' a causa della mancanza del numero legale
Era pronta anche la teleconferenza ma alla fine è saltato tutto. Il presidente del Comitato, Sabatino Aracu, ha annunciato che si rivolgerà al Governo per chiedere un «intervento risoluto che possa porre rimedio».
«Il reiterarsi di una tale situazione - ha dichiarato Aracu - che, di fatto, impedisce di poter adottare nei tempi utili gli atti amministrativi necessari a rendere esecutive le attività ordinarie, non ha, nello specifico, reso possibile neanche l'approvazione del bilancio consuntivo per l'anno 2007».
Secondo Aracu le modifiche statutarie, «che hanno spogliato di ogni potere e marginalizzato il ridondante Cda ed una Giunta esecutiva totalmente assente, hanno determinato uno stato di assoluta e pericolosissima paralisi che, a questo punto, mette in serio pericolo il buon esito della manifestazione».
Aracu chiederà così l'aiuto del Governo amico con la richiesta di «porre rimedio alla situazione in essere che ormai travalica i confini regionali e mette a rischio l'immagine dell'Abruzzo e del nostro Paese».


26/09/2008 10.16