La Provincia di Chieti chiude i rubinetti: stop ai pagamenti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. I nodi vengono di nuovo al pettine. Con una lettera datata 8 settembre 2008 Si prescrive lo stop di tutti i pagamenti dell’ente nei confronti dei fornitori.

La lettera è firmata dall'attuale dirigente del Settore Risorse Finanziarie della Provincia Umberto Peca, il quarto dirigente nominato in quattro anni dopo Rispoli, Moca e Marchetti, e diffida con decorrenza immediata tutti i suoi colleghi Dirigenti degli altri Settori, a «non inoltrare al Settore Finanziario alcun provvedimento di impegno e di liquidazione delle spese» mentre i Dirigenti dovranno a loro volta «comunicare allo stesso Settore Finanziario le entrate in conto capitale che si prevede di incassare fino alla chiusura dell'esercizio».
Ciò significa che dall'8 settembre la Provincia non è più in grado di pagare beni, servizi e prestazioni.
Motivo alla base della diffida è il rispetto del Patto di stabilità ovvero la mancanza di fondi: le casse della Provincia sono vuote.
«Si è arrivati», dice il capogruppo di An Mauro Febbo,«ad un punto tale che la Provincia non riesce più a pagare le spese per i fitti mentre persino le bollette Enel vengono pagate in ritardo. La Provincia è sull'orlo del dissesto finanziario: una situazione quest'ultima ben nota anche ai massimi dirigenti provinciali del Partito Democratico, al punto da far saltare la candidatura del presidente Coletti alle prossime elezioni regionali?».
Mentre il presidente del Collegio dei Revisori dei conti, prima che la situazione esploda in tutta la sua gravità, ha preferito le dimissioni.
«In un simile marasma finanziario e amministrativo, in cui è tutto bloccato, dalle spese per la manutenzione a quelle per la benzina», ha aggiunto Febbo, «l'Amministrazione Coletti ha dovuto attingere risorse dal Fondo di riserva e lo stesso presidente-assessore al bilancio ha presentato in Giunta altre due variazioni di Bilancio, le ennesime, evitando di passare in Consiglio Provinciale, alla faccia della trasparenza e del Bilancio sociale di cui la Giunta si vanta in ogni sede».
«Solo un aspetto della gestione Coletti non conosce crisi» dice il consigliere Claudio Orlandi (Fi) «tanti assessori continuano a girare per il mondo a spese dei cittadini, e si organizzano, sempre a spese dei cittadini, feste, banchetti e buffet: in compenso fioccano le ingiunzioni per i lavori ordinati dall'assessore Aimola, vedi Palatricalle di Chieti, e che non ancora vengono pagati».

13/09/2008 11.31