Incentivo progettazione, nuovi tagli. Sottanelli: «una scelta sbagliata»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Con la manovra finanziaria del Governo ridotta di un terzo l’incentivazione alla progettazione dei dipendenti tecnici.
Con la manovra finanziaria estiva, il Governo nazionale ha ridotto dal 2% allo 0,5% il cosiddetto “incentivo di progettazione” che viene attribuito a quanti, geometri, ingegneri e architetti, firmano elaborati progettuali da dipendenti della pubblica amministrazione.
«Si tratta di una norma adottata sotto la spinta di gruppi di pressione – afferma il vicepresidente Giulio Sottanelli - che avrà una ricaduta rovinosa sia sulla funzionalità degli enti sia sulla finanza pubblica. Questo provvedimento produrrà di sicuro ritardi nella programmazione e nelle progettazioni delle opere con un enorme aggravio di costi, di gran lunga superiori a quelli attualmente sostenuti».
La cosa più grave, ha spiegato il vice presidente che da assessore delegato segue le opere pubbliche, è che «il risparmio dell'1,5%, invece di restare nelle casse degli enti deve essere versato allo Stato, introducendo, di fatto, un prelievo fiscale sulle amministrazioni locali. Una tassazione indiretta che ha dell'incredibile, perché questa devoluzione in favore del bilancio statale riguarda non solo le opere finanziate con la fiscalità generale ma anche quelle realizzate dagli enti locali con fondi propri. Ci auguriamo un ravvedimento immediato del legislatore con il ripristino dello status quo».
«È nostra intenzione – ha concluso Sottanelli – sensibilizzare su questo tema l'Associazione nazionale dei Comuni e l'Unione delle Province sia a livello regionale sia a livello nazionale. Abbiamo inoltre condiviso questa battaglia con l'onorevole Tommaso Ginoble, membro della Commissione lavori pubblici della Camera dei deputati».
08/09/2008 9.21