Pescara, dopo la Tiziano addio anche agli Eurostar?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dal prossimo 9 settembre Trenitalia ha deciso di declassare il servizio Eurostar a "Eurostar City" sulla tratta Milano-Pescara-Lecce e Milano-Pescara Taranto.

PESCARA. Dal prossimo 9 settembre Trenitalia ha deciso di declassare il servizio Eurostar a "Eurostar City" sulla tratta Milano-Pescara-Lecce e Milano-Pescara Taranto.

«Si tratta di una scelta che penalizzerà di sicuro non solo la città di Pescara», ha scritto il sindaco D'Alfonso al ministro Altero Matteoli, all'amministratore delegato di Ferrovie Spa, Maruo Moretti e
al presidente facente funzione della Regione Abruzzo Enrico Paolini, «ma l'intero Abruzzo, dove verrà a mancare un servizio che invece la Spa sta potenziando in altre zone d'Italia».

In discussione, ammette D'Alfonso nella sua lettera, «c'è il futuro del trasporto su ferro in Abruzzo che aspetta da tempo un rilancio necessario per disegnare un futuro che porti anche ad un ulteriore
sviluppo del traffico commerciale su ferro, eventualità che farebbe gioco solo all'Abruzzo ma anche a regioni vicine come le Marche, il Lazio, il Molise».
Preoccupata anche l'opposizione che va a gamba tesa sul primo cittadino e chiede l'«istituzione immediata da parte dell'amministrazione comunale di un Tavolo tecnico di lavoro e confronto con il Ministero dei Trasporti per impedire la morte del sistema ferroviario di Pescara».
Lo ha invocato nel corso di una conferenza stampa del Popolo della Libertà il capogruppo in Consiglio comunale Luigi Albore Mascia, con i consiglieri comunali Marcello Antonelli e Lorenzo Sospiri e i consiglieri di quartiere Benedetto Gasbarro (Castellamare) e Genesio Pitucci (Porta Nuova), un incontro indetto proprio per affrontare «i difficili rapporti tra amministrazione comunale e Ferrovie».

«Il 2008 verrà ricordato come l'anno nero nel settore trasporti per Pescara – ha ribadito il capogruppo Albore Mascia -: appena una settimana fa abbiamo scoperto e denunciato la sospensione anticipata dei collegamenti con la Croazia da parte del traghetto della ex
Tiziano».

Dopo una settimana, Pescara torna nell'occhio del ciclone «per il declassamento dei nostri scali ferroviari – ha ribadito il capogruppo Albore Mascia -: l'inaugurazione della nuova stazione centrale venne vissuta vent'anni fa come un evento epocale per la città, il nuovo scalo doveva essere il trampolino di lancio per il nuovo boom economic»».
«E' ora di fare chiarezza - ha proseguito il capogruppo Albore Mascia –: abbiamo presentato una mozione, che chiederemo di discutere con urgenza in Consiglio comunale, per capire cosa sta facendo concretamente l'amministrazione comunale per ribaltare il lento decadimento della città. Di fatto per ora i nostri Eurostar sono stati declassati, ci sono fasce orarie in cui Pescara non ha un treno in arrivo o in partenza, ore in cui la città è isolata dal resto della penisola, per non parlare del blocco delle assunzioni negli scali di Pescara, dell'assenza di investimenti, per il degrado della stazione centrale, in cui anche le scale mobili sono bloccate da anni».

06/09/2008 12.55