Sequestri Saline, a Città Sant'Angelo l'interrogazione di Rifondazione

Alessandro Biancardi

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CITTA' SANT'ANGELO. Dopo i sequestri dei giorni scorsi le preoccupazioni dei residenti. Rifondazione chiede lumi al sindaco.


Diossine, Pcb (policloro bifenile), solventi, metalli pesanti tra i quali cianuro, cadmio, mercurio, rame e zinco: queste le sostanze altamente inquinanti trovate in decine di ettari di terreno lungo il fiume Saline, nel pescarese.
Undici appezzamenti - 5 di proprietà privata e 6 demaniali: 3 nel Comune di Collecorvino, uno a Cappelle sul Tavo, 5 a Montesilvano, anche nei pressi del depuratore, e 2 a Città Sant'Angelo.
E oggi proprio il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista di Città Sant'Angelo, tramite il suo rappresentante Giancarlo Verzella, ha presentato una interrogazione.
«Quali sono le iniziative assunte al fine di monitorare tutti gli impianti di depurazione presenti sul territorio comunale posti al servizio di fognature non allacciate alla rete, che potrebbero riversare sostanze non a norma sui corsi d'acqua?», si chiede il consigliere.
Verzella tira in ballo poi la situazione del "fosso Villa Serena", «il primo tratto partendo da viale Petruzzi che è in via di intubazione, e quello dalla zona sotto "Villa Coppa – Strada dei Fiori" – il cui fosso, appena oltre l'Autostrada, è stato di recente intubato. Da lì provengono odori nauseabondi e miasmi di non precisata natura..».
Sarà il caso di prendere provvedimenti


02/09/2008 11.49