Guerra nella Dc: «destituire il segretario regionale»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Piena inaffidabilità sul piano politico ed organizzativo»:
con queste parole i responsabili provinciali della Democrazia Cristiana delle province di Chieti, Nando Racciatti, Pescara, Massimo Pietrangeli, e Teramo, Dino De Dominicis, hanno chiesto ufficialmente la destituzione del segretario Regionale, Celso Cioni, dichiarando di non sentirsi «in alcun modo rappresentati dalla sua persona».
«Già all'atto della sua elezione», ricordano i tre, «il segretario Regionale versava in una situazione di assoluta incompatibilità in quanto rivestiva la carica di assessore Provinciale presso l'amministrazione di centrosinistra di L'Aquila».
Secondo il racconto di Racciatti, Pietrangeli e De Dominicis venne eletto «con l'impegno dichiarato di risolvere quanto prima tale incompatibilità (lo Statuto prevede 30 giorni).
«Come noto», racconta Pietrangeli, «invece, ha lasciato trascorrere mesi e mesi senza farlo, nonostante le nostre numerose richieste verbali e per iscritto in tal senso, e si è dimesso solo e soltanto a seguito dei noti fatti regionali con gli arresti di Del Turco ed altri, unicamente allo scopo di ottenere una posizione nel "Listino"
del centrodestra».
«Tale stato delle cose ha creato», continuano i tre, «una situazione di grandissimo imbarazzo a tutti gli iscritti, e prevalentemente proprio ai responsabili provinciali, che a più riprese e in vario modo hanno tentato di farsi ascoltare».
Tra le altre inadempienze maggiori, raccontate da chi oggi vuole la destituzione del segretario, c'è quella di «non aver mai provveduto alla convocazione del Comitato Regionale, che si è trovato, in tutti questi mesi, nella impossibilità giuridica e materiale di operare, e quella di non aver provveduto, contrariamente alle previsioni congressuali, alla nomina dei due Vice Segretari Regionali».
«Siamo fiduciosi», chiudono laconici i tre, «che la direzione nazionale prenda il provvedimento, e che lo faccia in tempi brevi, in modo da consentire al partito di riorganizzarsi in maniera adeguata per i prossimi impegni».

01/09/2008 10.14