9,5 mln di fondi Por per la viabilità di Pescara

Alessandro Biancardi

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9,5 mln di fondi Por per la viabilità di Pescara
PESCARA. Sono tre le opere strategiche del Comune che saranno finanziate con fondi POR Fesr per 9.500.000 €. Non mancano le contestazioni della minoranza in consiglio. Qualche settimana fa il primo cittadino aveva già illustrato la lunga lista delle opere che avrebbe realizzato nel secondo mandato.
La prima opera sarà il "Ponte Nuovo" sul fiume, (9 milioni di euro di cui € 5.000.000,00 da ANAS S.p.A. e € 4.000.000,00 finanziati con i fondi POR) che sorgerà in prossimità del ponte della ferrovia (area Liberatoscioli) e condurrà direttamente alla Stazione Centrale, collegando le Aree di Risulta e il centro nevralgico della città, con l'asse attrezzato, la prima arteria di viabilità veloce.
«Il ponte è un'opera anche ecocompatibile», hanno spiegato da Palazzo di Città, «sul pilone centrale, infatti, sono presenti dei pannelli fotovoltaici che consentono la produzione di almeno 18 kw ore utili sia per l'autoilluminazione che per la produzione di energia esportabile alla zona circostante».
La seconda opera sarà il completamento del raddoppio del ponte Villa Fabio e rotatoria di connessione alla Strada Pendolo (realizzazione delle rampa di collegamento dell'asse attrezzato con il Ponte della Libertà).
Sarà realizzata con un finanziamento regionale del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dell'importo complessivo di 4.500.000 €. Tale raddoppio consentirà di smistare e fluidificare il traffico che percorrerà la strada Pendolo e il ponte della Libertà e che deve da questo immettersi sull'asse attrezzato e nella viabilità cittadina. Dovrebbe consentire inoltre di liberare dal traffico via Aterno e via del Circuito, agevolando la mobilità dell'intero quartiere di Pescara Porta Nuova.
La terza idea progettuale è quella che riguarda la viabilità di connessione ai parcheggi di scambio Pescara Sud, per mezzo della riqualificazione urbana di via Pantini e realizzazione rotatoria.
L'intervento, per un ammontare complessivo di 1 milione di euro, consentirà di realizzare una viabilità alternativa in uscita ed entrata della città su via Pantini, ma anche di riunire definitivamente due grandi importanti comparti ella Pineta D'Avalos.


LE CONTESTAZIONI DI MASCIA


«All'improvviso il sindaco ha scoperto che l'asse attrezzato di Pescara per svolgere la propria funzione di corsia di scorrimento veloce e fluidificazione del traffico deve avere degli sbocchi, deve collegare un sito a un altro – ha affermato il capogruppo Albore Mascia -: noi lo sapevamo già».
Ma il Ponte Nuovo, sostiene Mascia, «per essere realistici, non vedrà la luce prima di due o tre anni. Venerdì infatti il progetto dovrà superare l'esame del Consiglio comunale e con esso anche una variante al Piano regolatore generale, poi, per poter accedere ai fondi Por, dovrà essere esaminato dall'apposita Cabina di regia regionale (con gli attuali tempi della Regione Abruzzo); e ancora, nelle migliori delle ipotesi, si dovrà indire un bando di gara europeo (parliamo di 9 milioni di euro di lavori), si dovrà procedere con l'aggiudicazione, che a questo punto slitterà facilmente al nuovo anno e per la realizzazione ci vorranno altre indefinite centinaia di giorni».

TESTA: «MA I PARCHEGGI DOVE SONO?»

«Ben vengano le opere strategiche che il sindaco D'Alfonso annuncia alla città», ha commentato invece il consigliere comunale di Forza Italia Guerino Testa. «Senza dubbio Pescara ne ha bisogno, ma tanta lungimiranza fa il paio, a quanto pare, con la più assoluta cecità su altri fronti. Mi riferisco ai parcheggi della riviera Nord, il cui cantiere è bloccato da tempo, nonostante l'estate sia ormai cominciata da un pezzo».
«Il problema è tutt'altro che secondario, come si può facilmente intuire», ha continuato Testa, «a Pescara il bisogno di parcheggi è disperato e la città non può permettersi il lusso di tenere bloccati per settimane e settimane dei posti auto che valgono oro, sulla riviera Nord.
L'amministrazione resta a guardare e nulla può per sollevare dal disagio i bagnanti, i balneatori e i residenti, costretti a cercare un posto auto altrove».


30/07/2008 9.03