Attacco di Amicone a Del Turco: bugie, spese, consulenze e comunicazione

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Ancora una volta parte dall'Udc di Amicone l'attacco frontale a Del Turco su molteplici argomenti. La campagna elettorale si infuoca.
«Il Presidente Del Turco ha scoperto all'improvviso la demagogica vocazione di dover “assistere la sofferenza” ( dei malati, dei pendolari dei cassa – integrati etc. etc. ) e continua a parlare di situazione tragica ereditata dovunque esasperando le delusioni e le illusioni, e senza avvertire il fastidio del naso lungo, con disinvolta spavalderia, continua ancora a spararle grosse per nascondere – ma fino a quando? – i suoi ritardi, le sue inadempienze i suoi insuccessi e le sue incoerenze tra quello che dice e quello che fa».
Torna anche oggi all'attacco il consigliere regionale, presidente della Commissione di Vigilanza, Mario Amicone, in relazione alle ultime dichiarazioni televisive e giornaliste dello stesso Presidente.
«Esulta – continua Amicone – per l'approvazione illegale del bilancio, obiettivo raggiunto facendo propri i poteri del Colonnello Tejero e, mentre tace sulla necessità dichiarata dai suoi collaboratori di arrivare presto a riformulare un bilancio vero, dichiara falsamente al Corriere della Sera di aver fatto un bilancio di grande rigore (ci dia un esempio), di aver dimezzato i C.d.A. degli Enti (ce ne dica uno) di aver tagliato finanziamenti per sagre e finto folklore e di averli dirottati ad investimenti ed innovazioni (ci dica quali e se non è vero che le spese per investimenti sono diminuiti del 25% circa)».

Poi la questione investe anche il problema delle ferrovie.
«Parlava qualche tempo fa dei disagi dei pendolari delle ferrovie ed ora non ne parla più (sono forse finiti?)», attacca ancora Amicone, «ma parla dei pendolari delle autostrade (sono per caso diminuiti i pedaggi? ); parlava dei cassa – integrati a rischio di licenziamento e non ne parla più (hanno riaperto per caso le fabbriche?); parlava e parla della situazione tragica della sanità e mentre il suo Assessore dichiara che il rating ancora positivo del progetto di risanamento finanziario del settore deliberato dal centrodestra permetterà il collocamento totale dei titoli ( ABS ) della cartolarizzazione, lui tace sul costo dell'Agenzia Sanitaria che sottrarrà non poche risorse ai servizi sanitari e tace su alcune iniziative dei nuovi Direttori Generali delle ASL, dichiarando però spudoratamente che questi non hanno nessuna appartenenza partitica (sono indipendenti come Consorte) ma sono stati individuati fuori Regione solo perché nessun abruzzese ne aveva fatto richiesta : altro che naso lungo di Pinocchio».
Un attacco sferrato nel puro stile proprio di Amicone: su tutta la linea e con toni duri che non ammettono fraintendimenti.
Ma, aggiunge Amicone, l'ultimo clamoroso attentato alla verità lo mette in atto per difendere la nomina illegittima dell'Avvocato Cerulli Irelli, di cui non si discutono le qualità professionali, a coordinatore del Collegio di difesa nei procedimenti derivanti dall'attuazione dello spoil – system quando afferma che il TAR avrebbe dichiarato la legittimità di tutte le nomine fatte dalla Giunta Regionale: niente di più falso perché il TAR ha solo respinto le istanze di sospensione senza entrare ancora nel merito e la stessa legge è ancora sub-judice presso la Corte Costituzionale per cui nessun procedimento è ancora concluso altrimenti non si spiegherebbe nemmeno la nomina del Collegio di difesa.

«Il Presidente farebbe bene», conclude Amicone, «in uno slancio di lealtà e trasparenza verso gli abruzzesi a confessare e dichiarare i costi dei suoi capricci ( alcuni Enti sono arrivati ormai alla scadenza naturale, i C.d.A. delle Società partecipate sono ancora lì immobili in mezzo alle carte bollate, l'integrazione societaria già avviata non è andata avanti ed il numero degli Enti, Aziende e Società è rimasto invariato ) . Nel dichiarare o confessare infine i costi delle sue iniziative clientelari ci dica pubblicamente quanto costano e cosa hanno fatto di utile per la collettività l'esperto per l'innovazione tecnologica, i Commissari Verificatori delle Asl, i tecnici di bilancio, il Sottosegretario Quarta, il fotografo ed il vignettista e tutti i funzionari regolarmente stipendiati messi da parte perché non affidabili politicamente: così dimostrerebbe di essere leale e trasparente e darebbe il via a quell' operazione verità che annuncia sempre solo per poter continuare a mentire».

18/01/2006 16.57