Referendum porta a porta per la pedonalizzazione di via Mazzini

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un vero e proprio referendum di quartiere che verrà effettuato casa per casa, condominio per condominio, per ascoltare e recepire il parere dei cittadini del cuore centrale di Pescara in merito alla proposta di pedonalizzazione di via Mazzini.
Lo realizzeranno a partire da giovedì prossimo il presidente della Circoscrizione Castellamare Stefano Cardelli e i consiglieri della coalizione di centrodestra per giungere, in pochi giorni, a una decisione circa il futuro della strada.
«La proposta – ha spiegato il presidente Cardelli – è emersa qualche settimana fa nel corso della riunione tra alcuni residenti e il sindaco. In tanti hanno infatti chiesto ufficialmente di istituire il divieto di transito e di sosta veicolare in via Mazzini, di renderla 'strada completamente pedonale' al pari di via Roma, via Trento o via Piave». E di fatto via Mazzini rappresenterebbe l'ultimo tassello del quadrilatero pedonale pensato, progettato e avviato oltre sette, otto anni fa, un'area di pregio destinata alla passeggiata, allo shopping, anche perché, le sue dimensioni ristrette, non consentono grossi spazi di manovra alle auto, né la via rappresenta un'asse di collegamento veicolare fondamentale per la città.
«La sua pedonalizzazione», ha detto Cardelli, «al contrario, restituirebbe respiro ai residenti, oggi tormentati dalle lunghe code che vi si formano per le auto che tentano di immettersi in corso Vittorio Emanuele". In alternativa alla chiusura completa della strada al traffico, si proporrà ai residenti anche una pedonalizzazione parziale, ossia una Zona a traffico limitato, istituendo degli orari precisi in cui sarà vietato il transito e la sosta».
«In queste ore – ha spiegato ancora il presidente Cardelli – stiamo ultimando la predisposizione del materiale necessario per il sondaggio. Pensiamo però di partire concretamente giovedì prossimo, 24 luglio, andando a bussare casa per casa, o incontrando residenti e cittadini della zona nei condomini e nei bar del quartiere per distribuire il materiale informativo e chiedere a ciascuno di esprimersi circa la proposta. Il referendum verrà concluso in pochi giorni e subito dopo rimetteremo i risultati all'amministrazione comunale per la relativa valutazione che, ovviamente, dovrà essere effettuata garantendo ancora la massima partecipazione democratica dei cittadini ai quali spetterà l'ultima parola».


23/07/2008 15.45