Distretto sanitario, l'ex Baiocchi aspetta. E l'Asl spende 1,5 mln all'anno

Alessandro Biancardi

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STORIE DI "ORDINARIA" SANITA'. PESCARA. Oltre 132 mila euro al mese, ossia 1 milione 584 mila euro ogni anno. E' quanto sborsa la Asl di Pescara per l'attuale sede del Distretto sanitario di Pescara nord in viale Bovio, «una struttura assolutamente inadeguata e insufficiente per soddisfare le esigenze dell'utenza», come la definisce il capogruppo di minoranza Luigi Albore Mascia.
E sono questi i numeri sui quali la Asl oggi dovrà dare risposte chiare durante seduta la della Commissione consiliare Sanità, «spiegando perché», sottolinea Mascia, «da oltre un anno e mezzo è stato congelato il trasferimento degli ambulatori presso l'ex Clinica Baiocchi». «Per l'inerzia della Asl e della stessa amministrazione comunale – ha ribadito il capogruppo Pdl – Pescara rischia di perdere una struttura preziosa e fondamentale per avviare il processo di reale deospedalizzazione delle prestazioni sanitarie, ossia l'ex clinica Baiocchi, un gioiello completamente ristrutturato e pronto da un anno e mezzo».
Si tratta di un fabbricato di 3.600 metri quadrati a fronte dell'attuale sede del Distretto sanitario, di appena 1.600 metri quadrati.
«Suscita perplessità», prosegue Mascia, «il comportamento dell'Azienda sanitaria di Pescara che preferisce continuare a sborsare 132 mila euro al mese per una sede inadeguata, e a non spendere fondi già disponibili, stanziati dal Ministero, proprio per il nuovo Distretto sanitario, ossia 8 milioni 200 mila euro pronti in cassa, di cui 5 milioni di euro reiterati da anni nei bilanci Asl e 3 milioni 200 mila euro erogati dal Ministero per la Salute per attrezzare 11 laboratori di intramoenia, che dovevano essere allestiti nell'ultimo piano dell'ex Baiocchi».
L'accordo e il contratto con il proprietario privato dell'ex clinica erano, tra l'altro, già stati sottoscritti, «e la Asl – ha ancora ricordato il capogruppo Albore Mascia – avrebbe dovuto cominciare a pagare un leasing per acquisire la struttura, 492 mila euro l'anno a fronte di 1 milione 584 mila euro che paga oggi per gli affitti. Non comprendiamo la scelta dell'attuale manager di bloccare, congelare l'accordo, mettendo il privato anche in condizione di chiedere in qualunque momento la revoca del contratto per inadempimento e avviare un'azione per il risarcimento del danno, aprendo, al tempo stesso, nuove trattative per trasformare l'ex clinica anche in un supermercato».
Non solo: la stessa Asl potrebbe rischiare di perdere 8 milioni di euro che il Governo, ricorrendo all'istituto della perenzione, potrebbe ritirare.
Oggi Albore Mascia chiederà «chiarimenti sull'intera vicenda al dirigente dell'ufficio patrimonio dell'Azienda sanitaria convocato in Commissione: vogliamo sapere se ed eventualmente quando la Asl intende dare seguito al contratto firmato e procedere con il trasferimento del Distretto sanitario, restituendo dignità e decoro a una struttura che ogni giorno presta assistenza a centinaia di pazienti, costretti a lunghe file, code, e attese senza alcuna tutela della privacy. Se la Asl non intendesse, invece, procedere, dovrà giustificare in modo chiaro tale decisione».
18/07/2008 9.49

«LA ASL HA PERSO I 2,2 MILIONI DI EURO»

«Una trattativa ferma per uno scarto di 900 mila euro sul prezzo di acquisto, ma soprattutto perché la Asl di Pescara non dispone più dei 2 milioni 200 mila euro destinati ad attrezzare i laboratori di intramoenia territoriali».
Lo ha affermato il capogruppo del Popolo della Libertà al Comune di Pescara Luigi Albore Mascia al termine della seduta della Commissione Sanità, svoltasi stamane alla presenza di alcuni funzionari e tecnici dell'Azienda sanitaria pescarese.
Nel corso della riunione, come ha riferito il capogruppo Albore Mascia «è emerso in modo evidente che la trattativa è ormai in pieno stallo. Non ci sono più invece, come temevamo, gli altri 2 milioni 200 mila euro stanziati dal Ministero per la Salute e destinati ad attrezzare gli ambulatori di intramoenia territoriale nei Distretti. Quei fondi, che la dirigenza della Asl aveva il dovere di verificare come impiegare per il Distretto di Pescara nord».
La Asl, dal canto suo, ha avanzato una proposta alternativa: comprare per ora una sola porzione del complesso ex Baiocchi, versando i 5 milioni 297 mila euro disponibili, per poi tentare di reperire gli altri 2 milioni di euro necessari.
Il capogruppo Albore Mascia ha ora chiesto al presidente della Commissione Sanità di «convocare nella prossima seduta un tecnico o un responsabile della proprietà dell'ex clinica Baiocchi per sentire anche l'altra campana e tentare di mediare per riaprire la trattativa, compito che sarebbe spettato al sindaco D'Alfonso che, invece, continua a restare in silenzio e a snobbare un problema che interessa migliaia dei suoi cittadini».
18/07/2008 16.15