Pineto, la Tarsu schizza a +35%. Il Comune: «scelta inevitabile»

Alessandro Biancardi

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PINETO. «Siamo stati costretti ad aumentare la tassa sui rifiuti per poter in parte abbattere i costi di smaltimento pari a 300 mila euro l'anno». Così, il vice sindaco Robert Verrocchio spiega le ragioni che hanno indotto l'amministrazione comunale ad aumentare la Tarsu, di circa il 35% rispetto ad un anno fa.

«Purtroppo da tempo non possiamo più conferire all'impianto di Atri», ha spiegato ancora Verrocchio, «e così siamo costretti a rivolgerci alla struttura di Chieti, con costi aggiuntivi non indifferenti».
I cittadini che in questi giorni si sono visti recapitare i bollettini per il pagamento della Tarsu hanno notato l'aumento, visto che un anno fa la tassa per lo smaltimento dei rifiuti era pari ad 1,24 euro a metro quadro, mentre ora si è passati ad 1,61 euro.
«Abbiamo dovuto fare una scelta», ha detto poi il vice sindaco, «e si è cercato di procedere con un provvedimento che fosse il meno "indolore" possibile. Nonostante l'aumento del 35% circa, voglio sottolineare un aspetto altrettanto importante: siamo il comune che applica una delle Tarsu più basse».
Il raffronto con altri comuni è immediato: Giulianova Tarsu pari ad
1,85 euro al metro quadro (stabile rispetto ad un anno fa), Roseto
1,95 euro (3 centesimi in meno rispetto al 2007), Atri 2,30 euro (un anno fa era di 1,56 euro), Silvi 2,58 euro (stabile rispetto al 2007), Montesilvano 1,88 euro (stabile rispetto ad un anno fa).
«Siamo inoltre tra i primi comuni della provincia», ha concluso il vice sindaco, «considerati virtuosi per ciò che concerne la raccolta differenziata. Due anni fa circa abbiamo dato il via al servizio di raccolta porta a porta e i risultati sono arrivati. Tanto è vero che i contenitori per la raccolta delle sostanze di risulta sono ormai del tutto scomparsi dalle strade cittadine».


09/07/2008 9.46