Pdl, «aboliamo il registro delle unioni civili. E' un ghetto»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pdl non ha dubbi: è necessaria l'abolizione del registro delle unioni civili, voluto dal centrosinistra nelle ultime ore della precedente consigliatura. Il registro, sebbene sia stato formalmente approvato dal consiglio comunale non è però mai stato attuato concretamente.
Proprio nei giorni scorsi le associazioni Telefono Rosa e Viola si erano rivolte al consiglio comunale per chiedere di rispettare la delibera approvata.
Adesso a quella richiesta fa contrasto la minoranza di centrodestra che vuole esige un passo indietro.
«L'abolizione - ha spiegato questa mattina Luigi Albore Mascia in conferenza stampa - rappresenta un atto molto importante e non omofobico e prende le mosse da alcune considerazioni di non poco
conto: la nascita di questo registro - ha proseguito Mascia - e' stata voluta da un numero risicato di consiglieri e dopo le elezioni di aprile scorso la maggioranza non e' piu' la stessa di allora. La sinistra radicale, proponente del registro, e' stata sonoramente bocciata».
Inoltre, ha continuato ancora Mascia quello del registro delle unioni civili sarebbe «uno strumento inutile, e lo dimostra l'inerzia del Comune che entro 30 giorni dall'approvazione in aula avrebbe dovuto individuare un ufficio per dare esecutivita' a quella scelta ma non lo ha mai fatto».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Lorenzo Sospiri: «non sono arrivate richieste per l'iscrizione al registro e anche in altre citta' ci sono pochissime adesioni, come a Pisa».
Insomma una bocciatura in piena regola per la vecchia casa delle libertà, ormai diventata popolo delle libertà.
Polemiche anche da parte di Berardino Fiorilli (Udc) il quale ha parlato della delibera istitutiva del registro come di un «atto demagogico, inutile e lasciato morire nei cassetti», e di Nicoletta Veri' (Pdl), la quale ritiene che il registro sia una «lista di proscrizione, una forma di ghettizzazione». Per Guerino Testa si tratta di un «qualcosa che non ha le gambe per camminare, non essendoci riferimenti a livello nazionale».

Gianni Teodoro e Massimiliano Pignoli (Lista Teodoro), che hanno preso le distanze dal sindaco si sono detti «indignati per il silenzio e la latitanza del primo cittadino» su questo tema e hanno detto di voler conoscere «il suo pensiero a proposito».
Anche il Cipas Abruzzo ed il Ciis Abruzzo (Contribuenti Italiani, Modavi, Umana Dimora, Cips, Aida, Icaro, Anvos, Punto D'incontro, Anagi, Alter News e Poldo & Friends) plaudono all'iniziativa di contro-delibera del Pdl ed, allo stesso tempo, si appellano al primo cittadino Luciano D'Alfonso, «ma anche alla sensibilità riconosciuta di altri soggetti importanti della maggioranza, come Alberto Balducci, Gianluca Fusilli e Michele Di Marco».

03/07/2008 9.42