Sanatrix, un emendamento per 10 posti per ostetricia e ginecologia

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il vice presidente del Consiglio Regionale Nicola Pisegna Orlando ha presentato un emendamento alla legge regionale 6/2007, relativa al Piano Sanitario Regionale 2007/2009.
L'idea è quella di prevedere il reinserimento di 10 posti letto di ostetricia e ginecologia della Casa di Cura Sanatrix con contemporanea riduzione di 10 posti letto di Ortopedia.
«Il provvedimento è il linea con le previsioni della legge regionale», spiega il vice presidente, «che prevede per le strutture private la possibilità di modificare l'offerta delle singole discipline, riferite alle diverse AFO, senza modificare il numero di posti letto complessivi».
L'intervento, ha spiegato ancora il proponente, «si è reso necessario considerati i notevoli disagi arrecati alla popolazione utente, alle professionalità che hanno operato all'interno della struttura, nonché ai livelli occupazionali».
Da sempre, sottolinea ancora Pisegna Orlando, la ginecologia ed ostetricia della Sanatrix «rappresentano un punto di riferimento affidabile per le problematiche sanitarie femminili. Con la chiusura del reparto molta parte dell'utenza è stata costretta a rivolgersi alle strutture dell'ospedale regionale o addirittura fuori Regione».
Non è affatto secondario il problema della perdita di posti di lavoro altamente qualificati e il rischio di migrazione di posti letto verso altre strutture ed altre ASL, che accentuerebbero lo squilibrio tra aree costiere ed aree interne.
23/06/2008 9.40

FEDERAZIONE DI CENTRO: «SANATRIX: IL TEMPO È SCADUTO»

«Vogliamo ricordare all'assessore Mazzocca – scrivono i consiglieri della Federazione di Centro – che in sede di Consiglio regionale del 27 maggio fu votata la mozione a favore della Sanatrix. In quella occasione – ricorda Antonio Verini – il consiglio ha formalmente impegnato l'assessore alla Sanità ad attivarsi per l'immediato ripristino del reparto di Ostetricia e Ginecologia della Sanatrix, la cui inopinata chiusura tanti disagi sta provocando agli aquilani ed ha comportato la perdita di diversi posti di lavoro, tra i quali alcune professionalità specialistiche. Ma ancora una volta devo purtroppo annotare che Mazzocca predica bene e razzola male, e si ricorda dell'Aquila solo quando si tratta di risparmiare e tagliare».
«Da quel Consiglio regionale è trascorso un mese – notano Angelo Di Paolo e Liberato Aceto – ma finora nulla di concreto è accaduto. La giunta regionale deve tener conto dell'impegno politico assunto all'unanimità dal Consiglio ed applicare la soluzione tecnica che è peraltro chiarissima, già indicata nella mozione della Federazione di centro».

23/06/2008 12.02