«Troppi disagi per gli utenti della Commissione invalidi civile di Chieti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «La Asl di Chieti ha dei gravi problemi organizzativi e a farne le spese sono sempre i cittadini più bisognosi. L’ultima paradossale disfunzione in ordine di tempo questa volta sta colpendo inevitabilmente quei tanti cittadini alle prese con problemi di disabilità».
La denuncia arriva dal consigliere Bruno Di Paolo (Dca) che si chiede come sia possibile che la Commissione Invalidi Civili della Asl, sommersa da innumerevoli pratiche di richiesta di riconoscimento dello stato di invalidità, debba affidarsi ai servizi di una sola persona che si deve occupare del ricevimento e della archiviazione delle pratiche, della chiamata a visita, dell'invio del fascicolo all'Inps e delle attività di sportello.
«Non è concepibile che una sola persona», dice Di Paolo, «possa garantire un regolare decorso temporale al fine di un eventuale riconoscimento della pensione senza accumulare ritardi che sono purtroppo inevitabili considerando l'eccessiva mole di lavoro. Alla data odierna il tempo di attesa per la chiamata a visita è di circa dieci mesi ma ancor più grave rispetto a questo anomalo ritardo è il tempo che inevitabilmente passa prima dell'invio del fascicolo all'Inps che attualmente è di circa 4 mesi, per la valutazione della Commissione di seconda istanza. Una anomalia che non trova riscontro nelle altre Commissioni ASL della provincia di Chieti».
«A conti fatti», continua il consigliere regionale, «una situazione a dir poco scandalosa che come sempre danneggia tantissimi cittadini teatini, molti dei quali convivono con gravi forme di handicap e necessiterebbero di una ben più rapida conclusione dell'iter burocratico per il rilascio dei benefici di legge e che invece devono attendere oltre un anno e due mesi per vedere riconosciuto un loro diritto. Invito pertanto il Direttore della ASL Maresca a passarsi una mano sulla coscienza e a chiedersi se non sia il caso di provvedere a una rapida riorganizzazione dell'ufficio Invalidi Civili per snellire queste procedure inevitabilmente lente vista la sproporzione fra il carico di lavoro e il personale a disposizione, o per meglio dire la persona a disposizione che paradossalmente deve anche subire le invettive degli utenti».

17/06/2008 14.09