Il Popolo Della Lite: rissa tra assessore e consigliere, scatta la denuncia

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Lo scorso 5 giugno rissa tra due esponenti del Pdl nel Municipio di Avezzano. L'assessore Armando Jenca e il consigliere Luigi Sigismondi hanno litigato e Sigismondi è stato costretto ad andare in ospedale a farsi medicare.

L'assessore, da parte sua, ha ammesso un'aggressione solo verbale. Alla base del ci sarebbero state alcune affermazioni pronunciate nei giorni scorsi da Sigismondi nei confronti dell'assessore comunale «strettamente riferite all'ambito politico», ha sottolineato poi il consigliere.
«Non ho parole per cio' che e' accaduto», ha commentato subito dopo l'ex presidente del Consiglio Comunale Sigismondi che ha fin da subito assicurato che non e' stata solo un'aggressione verbale e che gli e' stata diagnosticata una prognosi di 7 giorni all'ospedale di Avezzano dove gli è stata riscontrata un'algia con limitazione funzionale emindibola sinistra, stato di agitazione psico motoria e azione cardiaca ritmica.
Due giorni dopo, il 7, l'assessore comunale di Avezzano Jenca si è dimesso dall'incarico.
Lo ha annunciato lo stesso Jenca in una nota in cui, all' inizio, ha specificato: «intendo formalmente evidenziare di essere la vittima e non l' aggressore di turno».
Secondo Jenca, il suo "rivale" di partito «in maniera bieca e per l' evidente raggiungimento di altri scopi, ha voluto colpevolizzare le mie recenti assenze in Giunta, sfruttando la patologia che mi affligge, come se la malattia fosse per sé una colpa».
Dopo le dimissioni il sindaco Antonio Floris ha nominato assessore Stefano Gentile.
Gentile è stato delegato ad occuparsi di polizia municipale, viabilità, trasporti, piano parcheggi e politiche sanitarie.

COSA E' SUCCESSO?

«A conclusione della conferenza dei capigruppo», ha ricostruito Sigismondi, «alla quale
Jenca non era presente, lo stesso è entrato in sala, ha salutato i presenti e mi ha aggredito verbalmente con ingiurie e minacce nonché mi ha aggredito fisicamente, afferrandomi per il
bavero della camicia e della maglia, e mi ha colpito con un pugno al mento provocandomi un forte dolore. Da parte non c' è stata nessuna lite, nessuna parola, nessuna frase offensiva».
Infine, dal punto di vista politico, fa presente che «ad Avezzano e nella Marsica non si può fare politica se non sei affiliato a un certo modo di fare politica. Mi chiedo cosa
sarebbe successo a parti invertite?».
E dopo le mancate scuse Sigismondi ha denunciato l'ex assessore: «con Jenca ho sempre avuto personalmente un rapporto buono», ha sottolineato il consigliere. «Nella tarda serata di venerdì l' ho denunciato al Comando dei Carabinieri, solo dopo 24 ore, perché speravo in una sua personale telefonata di scuse o di altre iniziative volte al chiarimento, ma quando ho appreso delle sue dichiarazioni che "non c'era stata alcuna aggressione fisica", non ho esitato».
«Io continuerò nel percorso tracciato», ha chiuso il consigliere, «sapendo che tanti cittadini avezzanesi, ma anche dell'intera provincia interpretano il fare politica come un cammino di trasparenza, legalità, onestà e servizio hanno condannato chi definisce pubblicamente il grave gesto "un banale accadimento».

10/06/2008 9.27