«Partire dalla farmacia comunale per risollevare tutto il settore sociale»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. La farmacia Comunale di Giulianova è oggi una realtà riconosciuta anche nei corridoi della Giulianova Patrimonio, sia come qualità del servizio, sia dal punto di vista commerciale.

«E' una realtà che funziona», assicurano dal circolo di Rifondazione Comunista "Pasquale di Massimantonio", «che funziona offrendo servizi importanti e producendo denaro contante per le casse comunali». Per questo il partito ha cominciato una battaglia per non svendere «ad un prezzo irrisorio», ovvero 500.000 euro, «un bene di tale importanza».
La farmacia fattura circa 1.500.000 d'euro l'anno e produce utili rispettivamente di 190.000 euro.
Il Comune dunque guadagna al netto 100.000 euro ogni anno (dati del 2007).
I restanti € 90.000 circa restano alla società Giulianova Patrimonio per ammortizzare le rate del mutuo.
«Noi crediamo che con i soldi derivanti dal maggiore ricavo ( 100.000 euro)», spiegano i responsabili di Rifondazione, «si potrebbero attuare veri e mirati progetti rivolti al sociale ed alla protezione delle persone più deboli, come gli anziani od i malati cronici».
«La nostra azione politica, quando eravamo in maggioranza», ricordano, «è stata sempre orientata a privilegiare la vita dei cittadini nel rapporto con l' amministrazione pubblica, soprattutto per coloro che sono più svantaggiati».
Perciò ora il partito si rivolge ai sindaci e all'intera amministrazione «affinchè vogliano percorrere la strada di una convenzione tra Comune e Giulianova Patrimonio, strada che ha già dato i suoi frutti e che non può essere abbandonata in un momento in cui la recessione economica colpisce senza sconti amministrazione e cittadini».

10/06/2008 8.16