Dopo l'incarico a Di Blasio il caos: «sciogliamo il Considan»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Francesco Maragno, capogruppo del Movimento verso il nuovo Popolo della Libertà, ha presentato questa mattina una mozione per lo scioglimento del Considan, il consorzio partecipato dal Comune di Montesilvano (quote di maggioranza), Città Sant'Angelo e Silvi.
L'iniziativa è scattata oggi, dopo che ieri si è appresa la notizia di una collaborazione affidata all'ex direttore
dell'azienda speciale Gianluca Di Blasio
, arrestato nei mesi scorsi per concussione e abuso, aggravati e continuati nell'ambito dell'inchiesta Ciclone.
Dopo il carcere preventivo, però, nelle scorse settimane Di Blasio è tornato tranquillamente a lavoro, riuscendo appunto a spuntare la collaborazione con il Considan.
Sempre ieri il sindaco Pasquale Cordoma aveva sottolineato la scelta «inopportuna» di una nomina del genere, oggi la saga continua con la mozione.
«Il Considan», ricostruisce Maragno nel suo documento, «è stato costituito con la finalità di occuparsi prevalentemente della depurazione delle acque nere».
L'attività però «è stata recentemente e formalmente ceduta all'Aca che ad oggi si occupa in esclusiva della depurazione delle acque nere ed ha assorbito la quasi totalità del personale in forza al Considan».
«Nonostante la cessazione dell'attività», sottolinea il consigliere, «parte del consiglio di amministrazione del consorzio, nello specifico direttore e presidente, continuano inspiegabilmente a rimanere in carica. Tale situazione comporta rilevanti costi per il comune di Montesilvano».
Maragno si richiama alla volontà dell'amministrazione comunale che fin dal suo insediamento aveva detto di essere pronta a combattere gli sprechi di denaro pubblico. Perché allora non far sparire il Considan e quella voce di spesa (pari a 1.000 euro mensili più iva) per il nuovo consulente?
Così si chiede lo scioglimento del Consorzio di depurazione delle acque nere «immediatamente e comunque non oltre la data del 1° luglio 2008. Per tale data l'amministrazione provvederà a revocare gli incarichi assegnati, obbligando la parte del consiglio di amministrazione del consorzio ancora in carica a risolvere tutte le situazioni pendenti».

05/06/2008 15.57