«Sulla Afm saranno prese posizioni immediate»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La terza commissione del Consiglio comunale dell’Aquila (Politiche sociali, culturali e formative) si riunirà venerdì 6 giugno, alle 14 in prima convocazione e alle 14.30 in seconda, nella sede centrale del Comune, per discutere sulla gestione del personale dell’Afm.
«Le recenti vicende che hanno riguardato l'Azienda farmaceutica di proprietà del Comune, in particolare per quanto attiene il suo apparato – ha commentato il presidente della terza commissione, il consigliere Gino Di Carlo – mi hanno indotto a riunire urgentemente il nostro organismo, per discutere e prendere delle posizioni immediate, anche alla luce della grande risonanza che tali questioni stanno avendo a livello di opinione pubblica».
Intanto non si spegne la polemica politica sulla opportunità di nuove pesanti spese per l'Afm.

A Riga risponde Enrico Verini (Ld) che precisa che non attacca «ingiustificatamente il sindaco Cialente o l'AFM, ma critico un modo di fare che non mi appare né corretto né nell'interesse della città dell'Aquila. Non sono il solo a pensarla, su questo specifico argomento, in tale maniera, almeno stando a quanto ho letto circa le posizioni prese dal capogruppo del Pd in Comune, Di Stefano, o dall'intero gruppo di Sinistra Democratica. Bisogna anche riflettere sul fatto che l'operazione ha subito un brusco dietro-front, segno che ho colpito nel segno e bene».
«La diatriba sull'Afm tra i consiglieri comunali Roberto Riga ed Enrico Verini», commenta oggi Roberto Tinari (Dca), «è il segno più lampante dello sfascio che esiste all'interno della maggioranza che governa il Comune dell'Aquila. A poco serve la precisazione di Verini, che solo oggi si definisce ufficialmente Consigliere di opposizione. Sappiamo tutti che è stato eletto in una delle liste di appoggio al Sindaco Cialente e, se vuole veramente entrare nella “famiglia” dell'opposizione, mediti sul fatto che il padre, Antonio, in Consiglio regionale percepisce una lauta somma in più come presidente di commissione – stando a quanto riferito dal collega consigliere Roberto Riga -, oltre l'indennità molto consistente che introita come consigliere regionale. Alla faccia dei disoccupati Finmek, Optimes e di tutti quei giovani delle industrie del polo elettronico e delle aziende che non esistono più».
«Tornando alla questione dell'Afm, società interamente posseduta dal Comune», sostiene Tinari, «è gravissima anche la sola proposta di assumere un direttore generale, a ben 240mila euro per tre anni, nella persona del dottor Silveri – persona, per carità, che non si discute -, che nell'ultimo scorcio del mandato del centro destra è stato addirittura assessore. E' il metodo utilizzato, assolutamente lontano da ogni forma basilare di trasparenza, che deve far gridare allo scandalo. A ciò va aggiunto che il presidente dell'azienda, Vittorio Sconci, si autoproclama presidente della commissione che dovrà valutare i concorrenti per l'assunzione di un farmacista. Della serie, vuole essere padrone e sotto. Non basta. La circolare emessa all'interno dell'azienda, con la quale si annuncia che saranno valutati i comportamenti dei dipendenti che, in qualsiasi misura, saranno mirati a sminuire i poteri del cda e del suo presidente, appare come una sorta di velata minaccia.
Certi atteggiamenti non si possono tollerare».

05/06/2008 11.48