Verini:«Afm: nefandezza superiore anche al periodo Tempesta»

Alessandro Biancardi

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«Quello che sta accadendo dentro l’Afm, la società interamente comunale che gestisce farmacie, asili e servizi cimiteriali, supera di gran lunga ogni nefandezza nella gestione delle spa che abbiamo rimproverato negli anni precedenti all’Amministrazione Tempesta». LA NOTIZIA PROVOCA UNA MOLTITUDINE DI POLEMICHE
La denuncia piccata arriva dal consigliere comunale Enrico Verini che ricorda come Cialente abbia sventolato la bandiera del risparmio che avrebbe ottenuto portando gli assessori a 8, tale che avrebbe permesso di costruire «un nuovo asilo con i proventi di tale operazione».
«Peccato che sono promesse non mantenute», sostiene Verini, «infatti ha portato a 9 il numero degli assessori e non c'è stato alcun asilo sul quale investire. In compenso però il primo cittadino ha assunto presso l' Afm di un superdirettore generale al costo di circa 80mila euro annui (totale in 3 anni 240mila euro).
Il tutto è avvenuto venerdì, durante un cda che non conteneva –secondo quanto si apprende- nell'ordine del giorno alcun cenno su quanto si stava per fare.
Nel frattempo, nella stessa società, da oltre 10 anni, più di 10 maestre lavorano nel prescuola in maniera precaria, ogni anno sperando di veder rinnovati i loro contratti.
Nella stessa spa esistono già due direttori, uno delle farmacie ed un direttore amministrativo, cimiteri e pedagogico.
Accanto a tutto ciò, sulla gestione della Afm esistono anche altri «incredibili esempi di amministrazione democratica e trasparente».
«Il primo», spiega Verini, «si è bandito un concorso per un nuovo farmacista e sapete da chi è presieduta la commissione che valuta gli aspiranti? Dallo stesso Sconci, Presidentissimo e Conducator della società, in spregio a ogni legge vigente ma anche a quel minimo rispetto della forma che, neanche il tanto vituperato centrodestra ha mai così evidentemente disprezzato. E il buon Presidente di società e di commissione ha escluso dal concorso una bella fetta di partecipanti, per un vizio di forma nella domanda tutto da provare».
«Il secondo», aggiunge, «sempre lo stesso Sconci ha inviato una circolare (protocollo 241) ai poveri dipendenti della società in cui, in un grande esempio di “democrazia partecipata”, si legge testualmente: “da oggi in poi saranno valutati comportamenti che, in qualsiasi misura, tenderanno a sminuire i poteri del Cda e del suo Presidente. Ogni Direttore o Responsabile che interferirà, per quanto riguarda gli aspetti aziendali, con organismi e organi sovraordinati al Cda, ne darà spiegazioni al Cda stesso”. In pratica è tradotto: se qualche dipendente osa parlare con un Consigliere Comunale per lamentare qualcosa nella gestione della società in cui lavora, sarà punito».
Verini chiederà allora la rimozione immediata di tutto il cda.
«Non mi accontenterò di denunciare tutto questo a mezzo stampa», ha preconizzato, «magari sperando nella solidarietà di ogni Consigliere Comunale di maggioranza e di opposizione di buon senso e dei sindacati dei lavoratori. Presenterò, nei prossimi giorni, una interrogazione urgente per sapere cosa il Sindaco intenda fare, se condivide tutto questo o se prende le doverose distanze adottando i provvedimenti consequenziali; per capire, insomma, se sia colpevole solo di noncuranza su quanto accade nelle sue società, o colpevole di complicità vera e propria. Una cosa è certa: ad un anno di amministrazione Cialente è purtroppo chiaro a tutti, a me per primo, che abbiamo sbagliato, che abbiamo creduto in qualcosa che non c'è».

03/06/2008 13.53

RIGA:«VERINI NON PUO' FARE LA MORALE»

L'AQUILA. «Con le affermazioni di ieri, il consigliere comunale Enrico Verini ha dimostrato ancora una volta che qualsiasi spunto, per lui, è buono per rivolgere attacchi strumentali all'attuale Amministrazione comunale pur di avere un po' di visibilità».
Replica così oggi il segretario comunale e consigliere comunale Pd,
Roberto Riga.
«In questo modo», sostiene, «fa emergere la realtà dei fatti, che è un inconcludente dal punto di vista politico e non sa fare altro che attaccare l'operato degli altri invece di svolgere il suo ruolo di consigliere in maniera costruttiva per la città. Questa volta ha preso di mira l'Afm, all'interno della quale si sta lavorando per un rilancio, per una nuova spinta della stessa, oltre che del settore farmaceutico. Ciò che si sta costruendo è tutto in funzione della futura società di servizi alla persona sulla quale l'Amministrazione comunale sta lavorando per ottimizzare al meglio l'offerta delle prestazioni sociali e socio-sanitarie.
Quindi tutto rientra in un progetto complessivo che ha alla base determinate motivazioni che probabilmente sono sfuggite al consigliere Verini».
«Vorrei ricordare a lui ed a tanti altri», aggiunge Riga, «che Cialente ha ereditato una situazione drammatica ed è stato costretto ad affrontare gravi e grandi emergenze derivanti da più parti (Centro Turistico Gran Sasso, rifiuti, metropolitana, spa..).
Di tutto questo Verini avrebbe dovuto essere già consapevole per la carica di presidente della Commissione Garanzia e Controllo che ha ricoperto nella passata legislatura. Evidentemente si è distratto un po' troppo. Adesso è inutile che lo stesso faccia finta di meravigliarsi. Mi rivolgo, infine, all'intera famiglia Verini invitando i componenti a smetterla di fare morali visto che sono loro i primi a non essere chiari con la città. Hanno capito dove intendono collocarsi politicamente? La posizione che hanno assunto è un po' troppo comoda e troppo ambigua e conveniente solo per loro. E tornando al discorso economico e ad eventuali sprechi di denaro, perché Enrico Verini non chiede al padre Antonio di lasciare la presidenza della II Commissione regionale ai Lavori Pubblici per la quale percepisce 1600 euro lordi in più al mese oltre alla “normale” indennità, visto che tale presidenza l'ha ottenuta quanto stava con il centrosinistra?»

04/06/2008 11.11

UNA MOZIONE DI SINISTRA DEMOCRATICA

Una mozione è stata presentata ieri dai Consiglieri comunali del gruppo di Sinistra democratica, Giustino Masciocco e Giuseppe Bernardi, riguardante la delibera del Cda dell'Azienda Farmaceutica Municipalizzata con la quale la stessa provvede all'assunzione del direttore generale nella persona di Gianfranco Silveri.
«La decisione del Cda dell'Afm», spiegano da Sd, «appare del tutto ingiustificata, sorprendente nella tempistica, senza che il Consiglio comunale abbia mai discusso della necessità di assumere un ulteriore dirigente della società partecipata».
Con la mozione presentata, Sinistra democratica chiede «un intervento tempestivo per bloccare l'efficacia della delibera del Consiglio di Amministrazione prima che venga stipulato il relativo contratto di lavoro».
Sinistra democratica, inoltre, invita il sindaco «a provvedere alla revoca del Consiglio di Amministrazione dell'A.f.m».

04/06/2008 12.26