Rimpasto giunta regionale: Di Matteo non lascia, raddoppia

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E’ stata ufficializzata nel pomeriggio la nuova giunta. Le new entry sono Antonio Boschetti e Donato Di Matteo, entrambi del Pd. Ancora attesa per il nome dell’assessore dell’Italia dei Valori. IL SONDAGGIO: DIMISSIONI DEGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI INDAGATI? ACQUA AVVELENATA. ACETO (FDC) PROPONE INDAGINE EPIDEMIOLOGICA  DEL TURCO: «REGIONE PARTE CIVILE NELLO SCANDALO ACQUA»
A Di Matteo è andata la delega ai Trasporti (e non all'Ambiente come si vociferava), detenuta da Ginoble che e' stato eletto in Parlamento; a Boschetti le attivita' produttive, detenute da Valentina Bianchi. All'assessore Fernando Fabbiani andra' anche la delega all'Ambiente, che era di Franco Caramanico, mentre le politiche del lavoro saranno affidate a Betti Mura.
Nuovo ingresso (ancora da ufficializzare) per il partito di Di Pietro e si è sparso il nome di Annita Zinni (originaria di Montenero di Bisaccia) insegnante di Sulmona.
Donato Di Matteo si prepara per fare il suo ingresso in giunta. Da qualche settimana tra i favoriti, nonostante l'arrivo dell'avviso di garanzia per lo scandalo dell'acqua, la sua corsa non ha subito stop improvvisi.
Neo eletto al consiglio comunale di Pescara lo scorso aprile, adesso potrà godere anche di questa nuova investitura, forte del suo pacchetto voti.
E neppure le vicende che lo vedono indagato per avvelenamento dell'acqua, disastro doloso, turbativa d'asta e truffa hanno fatto ritornare Del Turco sui propri passi. Né in passato Di Matteo ha avuto problemi per le polemiche -anche in campo nazionale- intorno al “partito dell'acqua” proprio ai tempi in cui era al vertice.
D'altronde nei giorni scorsi era stato il segretario regionale del Pd Luciano D'Alfonso a chiedere di non crocifiggere i "semplici" indagati.
Ma questo nome non piace nemmeno a Rifondazione Comunista, (che dovrebbe riuscire a mantenere la sua assessora alla Cultura Betty Mura) e si apre così una ferita, quasi insanabile, con il resto della maggioranza.
Lo dice chiaramente Maurizio Acerbo, ex deputato, ex consigliere del Comune di Pescara, ormai tecnicamente fuori dalla vita amministrativa ma sempre attivo e attento.
Acerbo parla di «segnale davvero sconfortante» riferendosi al nuovo ingresso di Di Matteo. «E' evidente che le inchieste hanno scoperchiato la degenerazione della politica rappresentata da quel "partito dell'acqua" di cui Di Matteo è da anni il leader incontrastato. Di Matteo non è stato ancora rinviato a giudizio», sottolinea ancora l'esponente di Rifondazione, «ma le sue responsabilità politiche e quelle di gran parte del PD pescarese sono evidenti. Le indagini sono concluse e il Pd si prepara a dare una promozione ad uno dei protagonisti negativi della vicenda».
Su Di Matteo anche la contestazione più eclatante di Tocco da Casauria dove sono comparsi anche dei manifesti con la scritta "Di Matteo e D'Ambrosio avvelenatori d'acqua".

COSTANTINI : «NON ABBIAMO CHIESTO ASSESSORI»

Con il rimpasto di giunta potrebbe entrare in giunta anche un esponente dell'Italia dei Valori. Si tratta di Annita Zinni, originaria del paese del leader Di Pietro, di professione insegnante.
Sulla questione Carlo Costantini, deputato del partito di Di Pietro è stato chiaro: «non abbiamo mai chiesto posti in Giunta, ne' al suo interno sono in corso contrapposizioni di alcun genere, fatta eccezione per la partita isolata, personale e completamente estranea alle dinamiche del partito che sta interessando il Consigliere regionale Bruno Evangelista».
L'Italia dei Valori ha chiesto, ricorda Costantini, «l'integrazione del programma di fine legislatura di Del Turco con alcuni punti qualificanti, che, tuttavia, non risultano essere inseriti nel documento agli atti del Consiglio regionale, l'impegno formale e scritto da parte di tutti i Consiglieri regionali della Maggioranza a farsi carico del programma, la costituzione del gruppo unico del Partito Democratico in Consiglio regionale, indispensabile per garantire funzionalita' ed efficienza ai lavori del Consiglio», Costantini ribadisce che «l'Idv non rinuncerà a nessuna delle condizioni. In caso contrario sara' costretto a prendere atto della sua indisponibilita' a partecipare a quella che – in un momento cosi' difficile per la comunita' abruzzese – risulterebbe una mera spartizione di poltrone, con qualche buon proposito buttato giu' solo per giustificare gli avvicendamenti».

«SALVIAMO CARAMANICO»

E in queste ore si sono mobilitati anche i comuni del chietino e le associazioni di categoria che chiedono di non rimuovere l'assessore all'Ambiente Franco Caramanico dal suo posto.
La sostituzione di Caramanico «potrebbe determinare a livello amministrativo una serie di piani di notevole importanza per il futuro di questa regione», ricordano i suoi sostenitori, «dal piano rifiuti a quello energetico, dalla legge urbanistica al piano paesaggistico avviati in questi anni, sono ora in fase di attuazione: il cambio repentino delle strategie finora avviate in questi settori comporterebbe certamente il determinarsi di una situazione di impasse che creerebbe nocumento ai Comuni e, più in generale, al nostro territorio»

INIZIATO IL CONSIGLIO REGIONALE

Il Consiglio regionale ha preso atto nella seduta di stamani delle dimissioni del consigliere dell'Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli, eletto al Senato.
La carica di senatore e' incompatibile con quella di consigliere regionale. Il presidente dell'Assemblea, Marino Roselli, dopo gli interventi del presidente della regione Ottaviano del Turco, dei consiglieri Giovanni Pace (An) e Giorgio De Matteis (Mpa) ha sospeso la seduta per riunire la Giunta delle elezioni.
«La riunione e' finalizzata - ha spiegato Roselli - alla verifica dei requisiti del consigliere subentrante, Paolo Palomba. Gli altri consiglieri eletti al Parlamento e che quindi dovranno scegliere dove restare sono Fabrizio Di Stefano (An), Paolo Tancredi (Fi), entrambi eletti
al Senato, e Tommaso Ginoble (Pd), che e' anche assessore, eletto, invece alla Camera dei Deputati.

03/06/2008 11.10

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ACQUA AVVELENATA. ACETO (FDC) PROPONE L'INDAGINE EPIDEMIOLOGICA SUI CITTADINI DELLA VAL PESCARA

Il Consigliere Regionale Liberato Aceto (Federazione di Centro – Udeur), ai sensi dell'art. 36 del Regolamento interno per i lavori del Consiglio Regionale, proporrà nella seduta di oggi 3 giugno 2008 alla stessa assemblea legislativa di discutere e deliberare sulla seguente materia non iscritta all'ordine del giorno: “attivazione indagine epidemiologica su popolazione Val Pescara”.
In caso di accoglimento della proposta, Aceto, che di professione è Medico, chiederà l'approvazione di un apposito documento nel quale è specificato «che decine di anni di omissioni, silenzi e complicità hanno consentito la formazione di discariche abusive generate dalle montagne di rifiuti tossici che il polo chimico di Bussi ha prodotto nel proprio sito industriale» e che «questa vergognosa e triste storia per la nostra Regione ha determinato un disastro ambientale di proporzioni inimmaginabili, forse unico in Europa per le potenziali conseguenze dannose su una popolazione di oltre 450.000 persone (un terzo dell'Abruzzo)».
Inoltre, si legge nel documento, poiché «noi uomini delle istituzioni non sappiamo fornire adeguate risposte alle domande dei cittadini abruzzesi che chiedono a gran voce se l'aver bevuto per anni acqua potenzialmente inquinata, possa aver prodotto delle conseguenze dannose per la loro salute», si ravvisa la necessità di impegnare la «Giunta regionale ad individuare, attivare e coordinare anche attraverso l'apporto della V Commissione consiliare permanente tutte le attività necessarie per la realizzazione di un'indagine epidemiologica per valutare i livelli di sostanze inquinanti eventualmente presenti nei corpi dei cittadini residenti nel territorio della Val Pescara unitamente ai rischi sanitari connessi alla loro presenza, anche in prospettiva futura».

03/06/2008 11.35

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DEL TURCO: «REGIONE PARTE CIVILE NELLO SCANDALO ACQUA»

L'AQUILA. Consiglio regionale movimentato, quello che si sta tenendo da questa mattina a L'Aquila. Bagarre in aula quando il sindaco di Rocca Montepiano ha inveito con Del Turco: «lei non ascolta nessuno, tranne D'Alfonso». Problemi anche per la sostituzione di Mascitelli (Idv). D'Orazio, intanto, passa da La Destra al Pdl. E del Turco ha annunciato: «per lo scandalo acqua la Regione si costituirà parte civile»
«Nel caso in cui le indagini sull'inquinamento dell'acqua che sta portando avanti la Procura di Pescara dovessero passare dalla fase preliminare a quella di merito con rinvii a giudizio, la Giunta regionale è pronta costituirsi in giudizio come parte civile».
Lo ha detto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, nel corso del suo intervento di illustrazione del programma di fine legislatura in Consiglio regionale.
Del Turco parla di un atto dovuto nei confronti «di quei cittadini che si attendono scelte precise su questa vicenda».
Ma se il nome di Di Matteo dovesse essere confermato come nuovo assessore regionale è chiaro che la giunta non avrà preso tutte le scelte che i cittadini si aspettano.

D'ORAZIO (LA DESTRA) PASSA AL PDL

Benigno D'Orazio ha sciolto il gruppo de La Destra, di cui era presidente, ed è entrato nel Pdl attraverso il gruppo di Forza Italia.
Lo ha annunciato stamani il capogruppo di Forza Italia, Nazario Pagano, durante una conferenza stampa, alla presenza dello stesso D'Orazio, di Paolo Tancredi, Daniela Stati, Giuseppe Tagliente e Bruno Di Paolo, capogruppo della Dca.
«Attraverso questo passaggio – ha spiegato Pagano - D'Orazio rientra nel suo alveo naturale.
Oggi, quindi il gruppo di Forza Italia e' composto di sei consiglieri. Prosegue, inoltre, il percorso di federazione con il gruppo di An. Sono gia' in corso - ha annunciato Pagano - assemblee politiche per dare il via al percorso di unificazione che ci portera', non appena costituito formalmente il Pdl, anche alla nascita di un unico gruppo in Consiglio regionale».
«Ho rinunciato a benefit e prebende per dare un contributo al centrodestra», ha commentato D'Orazio, «anche in previsione delle prossime scadenze elettorali, provinciali del 2009 e regionali del 2010».

SOSTITUZIONE MASCITELLI, E' POLEMICA

Polemiche però per la sostituzione del consigliere Mascitelli. «La Giunta delle elezioni - ha detto il presidente Marino Roselli all'Aula - ha designato con voto unanime Paolo Paloma».
Secondo l'opposizione, pero', il primo dei non eletti della lista n. 4 dell'Italia dei Valori e' Bruno Evangeslita, consigliere regionale eletto anche nel listino del presidente. Sempre secondo l'opposizione - come hanno sottolineato Amicone e Tagliente - «non e' chiaro se l'ufficio di presidenza abbia chiesto al primo dei non eletti, cioe' Evangelista, di optare per la lista proporzionale della circoscrizione di Chieti».
«Credo - ha osservato Amicone - che siamo in presenza di una violazione della legge elettorale. Il rischio - ha aggiunto - e' quello di un lungo contenzioso».
«A me sembra ha invece detto Tagliente - che la fretta con cui si sta procedendo alla surroga ci sta portando moto lontano dal dettato della legge».
Evangelista in Aula ha sottolineato che non gli e' stata data la possibilita' dell'opzione. La minoranza, intanto, a nome del capogruppo dell'Mpa, Giorgio De Matteis, ha annunciato che non
avrebbe preso parte al voto.

PROTESTA IN AULA SINDACO ROCCA MONTEPIANO

Un'imprevista protesta ha movimentato la presentazione del programma di fine legislatura della Giunta Del Turco. Mentre il presidente Del Turco, invitava il Consiglio ad aprire «un confronto con i comuni abruzzesi per portare a termine la riforma degli Ato» il sindaco di Rocca Montepiano, Adamo Carulli, ha provato ad interrompere l'intervento lanciando alcuni documenti in aria e urlando contro il presidente della Giunta: «Lei non vuole parlare con i sindaci, lei ascolta solo D'Alfonso».
La forte protesta del sindaco Carulli nascerebbe dal rifiuto di Del Turco di ricevere questa mattina all'Emiciclo una delegazione di sindaci che volevano «difendere l'operato e l'onestà dell'assessore Caramanico e protestare contro la sua rimozione dalla Giunta».
Carulli è stato prontamente bloccato e fatto accomodare tra i banchi del pubblico dai commessi dell'aula, permettendo al presidente Del Turco di riprendere regolarmente l'illustrazione dei punti del programma di fine legislatura.

03/06/2008 15.53