Sulmona, fair play bipartisan nel primo consiglio comunale

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Suona alle dieci e cinque la campanella d’inizio del nuovo consiglio comunale di Sulmona, il primo dopo il doppio scivolone del commissariamento.
All'ordine del giorno la surroga dei consiglieri nominati assessori, il giuramento del sindaco, l'ufficializzazione della giunta, l'elezione del presidente e vicepresidente del consiglio. Presente anche una delegazione dei comitati “di tutela e salvaguardia del territorio” e del “No all'inceneritore e all'Italsilicon”.

Un esordio tra emozione e tensione, aperto da Nicola Angelucci, in qualità di consigliere eletto più anziano, quello cioè con più preferenze, per passare poi lo scranno più alto di Palazzo San Francesco, all'on.Paola Pelino, invitata a presiedere la prima parte dell'assemblea per l'alto ruolo di parlamentare, come ha spiegato lo stesso Angelucci in una lettera.
Da qui, la discussione sui punti all'ordine del giorno. Si parte con l'insediamento del consiglio e la surroga dei consiglieri comunali che hanno accettato la nomina di assessore, Giuseppe Schiavo (UDC), Palmiero Susi (PDL) ed Enea Di Ianni (PDL). Al loro posto entrano Luigi Rapone (UDC), Cristian La Civita (PDL) e Giovanni Capparuccia (PDL), primi tra i non eletti nelle rispettive liste.
Poi, l'approvazione all'unanimità da parte dell'assise, che risulta così composta. Tredici i consiglieri di maggioranza: Donato Di Cesare, Antonio De Deo, Paola Pelino, Roberto Gentile, Nunzio Alfredo Giovannelli, Cristian La Civita, Giovanni Capparuccia, Gaetano Pagone, Alessandro Maceroni, per il Popolo della Libertà, Vittorio Masci e Salvatore D'Angelo per “Alleanza per Sulmona”, e Luigi Rapone per l'UDC. Sette, invece, quelli di minoranza: Michele Lombardo, Antonio Iannamorelli, Mimmo Di Benedetto e Giuseppe Ranalli, per il PD, Luciano Marinucci per il Partito Socialista, Luigi Santilli per “Insieme per Lombardo sindaco” e Silverio Gatta per “Sinistra L'Arcobaleno”.

IL SINDACO: «E' IL CONSIGLIO COMUNALE DELLA CITTA'»

Al secondo punto, il giuramento del sindaco e la consegna della fascia tricolore. «E' il consiglio comunale della città, non il nostro», ha detto un emozionato Fabio Federico subito dopo la promessa di fedeltà alla costituzione, invitando tutti ad «avere sempre presente la solennità del luogo e ad onorare quello che il consiglio rappresenta».
Si passa al terzo punto, con l'ufficializzazione del vice sindaco e degli assessori, già comunicati nella conferenza stampa di sabato mattina, dopo non poco travaglio interno e senza grandi sorprese rispetto alle previsioni. Confermata la presenza di sei grande aree di competenza, ciascuna affidata ad un assessore: alla macchina amministrativa (Organizzazione degli uffici, Servizi, Nettezza urbana, Trasporti, Anagrafe, Informatizzazione) Mauro Tirabassi , coordinatore cittadino di An; all'occupazione (Lavori pubblici, Industria, Artigianato, Agricoltura, Lavoro) Giuseppe Consorte (DC per l'autonomie); alla Famiglia (Servizi Sociali, Politica della casa, Protezione civile, Associazionismo sociale e frazioni) Enea Di Ianni, dirigente scolastico ed esponente di Forza Italia; ai Grandi Eventi (Cultura, Associazionismo culturale, Pubblica istruzione e Sport) Lorenzo Fusco, quota FI; ai Finanziamenti (Bilancio, Programmazione, Finanze, Patrimonio, Contenzioso e Partecipazioni), Giuseppe Schiavo (UDC); alle Politiche del territorio( Urbanistica, Ambiente, Turismo, Centro storico, Programmazione e sviluppo), Palmiero Susi, con delega a vice sindaco.

ANGELUCCI: «SARÒ UOMO DI PARTE, MA CON RISPETTO PER TUTTI»

In seguito, l'elezione a votazione nominale del presidente e vice presidente del consiglio. Accolta all'unanimità la proposta di Vittorio Masci di assegnare l'incarico ad Angelucci, che con un breve discorso di insediamento prima ringrazia per l'onore di presiedere un'assise civica «prestigiosa per la storia della città e per l'alto profilo del consiglio»; poi cita il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dichiarandosi «uomo di parte, ma attento alle idee e proposte anche della minoranza».
Infine, annuncia l'attivazione di una Commissione di vigilanza da assegnare all'opposizione. Stesso procedimento per l'elezione del vice presidente, indicato da Michele Lombardo nel consigliere Antonio Iannamorelli. Fair play bipartisan e con voto all'unanimità Iannamorelli è nominato vice presidente. Ultimo formalità, il rinnovo della Commissione elettorale. Sei i membri eletti a votazione segreta. Salvatore D'Angelo, Giovanni Capparuccia e Luigi Marinucci, gli effettivi; Giuseppe Ranalli, Alessandro Maceroni, Cristina La Civita, i supplenti. Chiude la seduta il sindaco, che puntualizza sulla prossima indicazione del settimo assessore, anche se –avvisa- «con la modifica dello Statuto, rientreremo nelle sei aree di partenza».
Per ultimo, il saluto alla delegazione dei comitati di “Tutela e salvaguardia del territorio” e del “No all'inceneritore e all'Italsilicon”, con la promessa di farsi «garante delle proposte già sottoscritte nei precedenti incontri, portando nelle sedi istituzionali più appropriate le questioni che coinvolgono il nostro territorio».
Alle undici e otto minuti, il consiglio rompe le righe.

Angela Di Giorgio 20/05/2008 9.17