Partito il primo consiglio del D’Alfonso II: approvate le linee programmatiche

Alessandro Biancardi

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Partito il primo consiglio del D’Alfonso II: approvate le linee programmatiche
PESCARA. E’ iniziato il primo consiglio comunale del D’Alfonso II. Aula gremita, emozione da primo giorno di scuola e qualche faccia nuova. Prima di iniziare un minuto di silenzio per Cascella. D’Alfonso: «pronto al dialogo con il centrodestra». Ma poco dopo è scoppiato lo scontro in aula con Pastore. Mascia vuole le dimissioni del primo cittadino.
Il consiglio comunale è iniziato alle 10.10. Vestiti da gran festa sono arrivati tutti i consiglieri eletti e i nuovi assessori.
Emozioni per gli esordienti, giornata di routine per chi ha già dimestichezza con Palazzo di Città.
Ha subito preso la parola il presidente pro tempore Gianluca Fusilli che probabilmente cederà poi il posto a Dogali, stando almeno alle indiscrezioni che precedono la votazione. «E' un giorno di entusiasmo e di festa», ha detto Fusilli, «ma anche il giorno degli impegni, il giorno di tutti i cittadini che esprimono esigenze alle quali dobbiamo trovare soluzioni e risposte. La crescita di Pescara», ha continuato, «riguarda tutti noi e siamo fieri di intraprendere in questo primo “giorno di scuola” un cammino che speriamo sia lungo e costruttivo per tutti».
Si è passati alla convalida degli eletti con l'approvazione della delibera che stabilisce eletti e surroghe (nuovi ingressi per coprire i vuoti di chi è stato poi nominato assessore).
Il sindaco D'Alfonso ha indossato solennemente la fascia e ha proceduto al giuramento.
Al terzo punto dell'ordine del giorno è stata letta la nuova giunta comunale.
Si è aperta poi la discussione sulle linee programmatiche del nuovo mandato.
Il sindaco ha cominciato a parlare intorno alle 10.40.
«La politica deve parlare ai cittadini», ha detto D'Alfonso, «e deve dare risposte, soluzioni e servizi».

11.09, «PESCARA, UNA CITTA' DINAMICA»

Il sindaco ha dato qualche numero sulla città: «la popolazione residente è pari a 124.000 persone, sono quasi 4.000 gli stranieri residenti, 1.800 dei quali titolari di una licenza per attività».
«Poco meno di 12.500 sono le imprese attive esistenti. Quasi 61.000 i percettori di reddito, circa 3.000 sono i contratti di lavoro stipulati nell'ultimo anno, distribuiti pressoché equamente fra quelli a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato».
E poi gli studenti: «25 mila quelli che frequentano le scuole (da materne a superiori) e oltre 31 mila quelli della D'Annunzio “pescarerse”».
I numeri del Turismo: «le strutture ricettive sono 36 (1.100 le stanze e circa 2.100 posti letto). Oltre 130.000 gli arrivi e circa 290.000 le presenze, di cui circa 85.000 quelle straniere. 50.000 i passeggeri e 9.000 i mezzi transitati (imbarcati/sbarcati) alla Stazione Marittima. Intorno ai 350.000 i passeggeri transitati dall'Aeroporto d'Abruzzo».
E poi, ancora, «quasi 600 sono le associazioni culturali, sociali, sportive e di volontariato esistenti e circa 1.800 nel 2007 gli eventi promossi ed organizzati ad ogni livello. Oltre 200 le iniziative promosse dalle Parrocchie, circa 360 quelle dalle Scuole Medie e Superiori, 100 dall'Università».
Per D'Alfonso queste sono «tutte testimonianze di una vitalità economica e sociale caratterizzata da una consistente dinamica e da un forte incremento».

11.15, METROPOLITANA, ANTENNE E CEMENTIFICIO

Tanti i progetti di questo nuovo mandato che il sindaco D'Alfonso sta enunciando questa mattina (tutte linee inserite nel piano programmatico).
Si va dal completamento dell'asse attrezzato verso i punti nevralgici della città (Cittadella Giudiziaria, Università, Ospedale, Area di Risulta, Stazione Ferroviaria/Autobus, Porto) alla realizzazione dei parcheggi di scambio, dalla definizione di un piano delle piste ciclabili a quello per le attrezzature sportive.
C'è poi ancora «la definizione di programmi di intervento, recupero e trasformazione urbana con il triplice obiettivo di rinnovare il patrimonio edilizio esistente, consentire di
ridisegnare, ove possibile, tratti significativi di viabilità, recuperare ulteriori spazi
destinabili alla pubblica utilità (verde, parcheggi, piste ciclabili, ecc.)».
Tra i punti più sentiti dalla gente non mancano la delocalizzazione delle antenne nella zona di S. Silvestro, la delocalizzazione del cementificio e l'avvio del progetto di metropolitana di superficie.

11.24, «DIALOGO E APERTURA CON IL CENTRODESTRA»

Il sindaco D'Alfonso sta parlando da oltre 40 minuti. Non ha nascosto la sua volontà di voler aprire un dialogo costruttivo con l'opposizione.
«Farò affidamento», ha detto, «su alcune personalità fortemente capaci del centrodestra», e probabilmente si riferiva anche all'ex sindaco Carlo Pace al quale, in campagna elettorale, si era avvicinato per chiedere una collaborazione.
Ma un nome certo il sindaco lo ha fatto, ed è stato quello di Augusto Di Luzio (An) che non è riuscito ad ottenere voti sufficienti per entrare in consiglio comunale.
Di Luzio, qualche mese fa, consigliò al primo cittadino di riportare in auge la torretta campanaria, cosa poi fatta. Oggi non si esclude di affidargli un incarico fiduciario.
D'Alfonso ha speso qualche parola anche su casa Flaiano , attualmente in vendita (per 900 mila euro). «Non è opportuno che venga acquistata da privati», ha detto e ha chiarito che il Comune, probabilmente, cercherà di riportarla nel patrimonio cittadino.
Altro accenno ai Trasporti: «la città del futuro può risorgere solo con una rivoluzione globale dei trasporti, puntando molto sul trasporto su rotaia».
Il sindaco ha parlato anche di un placet da parte delle ferrovie, «a parole», su un progetto «che possa coinvolgere l'intera area metropolitana».
Sulla Sanità D'Alfonso ha detto chiaramente che la Pescara del futuro non «girerà intorno all'ospedale ma dovranno essere create altre strutture, come i distretti sanitari, per abbattere i costi e rispondere in maniera puntuale e precisa alle esigenze dei cittadini»

11.58, SCONTRO IN AULA TRA PASTORE E D'ALFONSO


Nell'ultima parte del suo intervento si è arrivati a parlare delle inchieste giudiziarie che stanno coinvolgendo l'amministrazione cittadina. Così come annunciato nei giorni scorsi il sindaco ha fatto l'elenco di tutti gli uomini del centrodestra italiano che hanno ricevuto avvisi di garanzia.
Sulle inchieste in corso si è detto tranquillo e ha parlato di «rilettura normale degli atti di chi fa» da parte della magistratura. «E' una cosa normale che si indaghi», ha proseguito, «e che si vadano a spulciare le carte per verificare se tutto è stato fatto secondo le regole».
D'Alfonso ha ribadito la massima fiducia nella magistratura ed è poi passato a parlare della sua grande amicizia con Raffaele Fitto, attuale ministro per gli Affari Regionali del Pdl.
Il sindaco ha raccontato alcuni aneddoti sui loro trascorsi giovanili nella Dc e ha ricordato che pur avendo ricevuto avvisi di garanzia l'attuale ministro non fu arrestato «solo perché era Parlamentare». Di lui D'Alfonso ha detto ancora che è una persona che stima moltissimo e che inviterà «prestissimo» a Pescara.
Tra gli altri indagati eccellenti il primo cittadino ha nominato il presidente della Regione Lombardia Formigoni («a lui mi ispirerò perché il Pil della sua regione parla chiaro e quindi vuol dire che lavora bene») e il sindaco di Milano Letizia Moratti.
Appena ha fatto il nome di Silvio Berlusconi («i suoi problemi sono noti grazie ai libri di Travaglio») si è levato un grido da parte del senatore e consigliere comunale forzista Andrea Pastore. «Vergognati», gli ha gridato. Si è acceso un battibecco feroce e il sindaco lo ha redarguito: «E' la terza volta che mi dici questa frase in quest'aula e ti invito a non ripeterla ancora».
L'attimo di tensione si è subito spento perché l'intervento del sindaco è terminato.


12.28, MASCIA VUOLE LE DIMISSIONI DI D'ALFONSO


Un intervento duro quello di Albore Mascia (Pdl). Il consigliere di centrodestra ha cominciato ricordando Cascella per poi passare alla politica della città.
Ha chiesto le dimissioni del sindaco: «qualora non dovesse decidere per questa opportunità, che è la più ragionata, almeno chiarisca la sua posizione e dica quanti sono gli avvisi di garanzia che ha ricevuto e quanti sono i procedimenti in corso sulla sua figura e sulla sua attività amministrativa».
Mascia ha poi ricordato tutte le inchieste aperte dalla magistratura negli ultimi cinque anni: «quella del verde pubblico “Green connection”, ma prima ancora l'indagine che portò alle dimissioni dell'assessore Petrucci nella prima uscita pubblica, l'inchiesta sui balneatori, l'urbanistica, l'ultimo atto di Guido Dezio» e ha chiesto di sapere quanti sono i dipendenti e i dirigenti sottoposti a indagine.
Si è poi rivolto al consigliere di maggioranza Carlo Costantini (Idv) ripetendogli alcune frasi dello stesso Costantini di qualche tempo fa: «la situazione è grave è inutile far finta di nulla».
Al consigliere ha chiesto «un'opera di responsabilità», appello rivolto anche a tutti i consiglieri di maggioranza che negli ultimi cinque anni «hanno difeso l'indifendibile».
Mascia ha poi analizzato l'attività programmatica del sindaco, bacchettandolo più volte: «molti pezzi delle attuali linee programmatiche sono fotocopiati dal programma del 2003, segno che qualcosa non è andato come doveva o è sfuggito nel corso di questi anni» e poi ancora un programma che è «un libro dei sogni», difficile da applicare perché «mancano strumenti e risorse».
Il consigliere del Pdl ha anche fatto notare che nel programma attuale esiste ancora la delocalizzazione del cementificio: «punto che non è coerente con le scelte operate negli ultimi 5 anni».

12,40 LA COMMISSIONE D'INCHIESTA E' TARDIVA

Il capogruppo del Pdl in consiglio Mascia ha poi fatto notare che l'annuncio del primo cittadino di avviare una commissione di inchiesta è «tardiva» e «inopportuna perché contraria a quanto fatto e deciso negli scorsi 5 anni»
«E' tardiva», ha spiegato Mascia, «perché noi la proponemmo all'indomani delle notizie riguardanti le indagini sul verde pubblico ed è inopportuna perché il centrosinistra ritenne di bocciare la nostra proposta. Dare il via ad una commissione ora, in queste condizioni, significa dare vita ad una operazione di facciata poiché la stessa commissione non potrebbe operare per mancanza di documenti tutti sequestrati dalla magistratura».

15.36. COSTANTINI (IDV):«SONO CONTRO LA POLITICA DELL'INCIUCIO»

«E' vero - come ha ricordato Luigi Albore Mascia - che sono preoccupato per le inchieste su Pescara», ha dichiarato oggi Carlo Costantini, deputato Idv, «ma lo sono non tanto per il presente ed il futuro, quanto e soprattutto per il passato, per quanto potrebbe essersi determinato in cinque anni, in molti dei quali troppi consiglieri di centrodestra hanno preferito l'inciucio con il sindaco e pezzi della maggioranza, al ruolo ed alla funzione di opposizione e di garanzia che gli elettori nel 2003 gli avevano assegnato. Ecco perchè, ad oggi, e visto anche il responso delle urne che ha sonoramente bocciato la politica dell'inciucio e dell'opposizione "al ribasso" del Popolo delle Libertà, farebbero bene loro a dimettersi e a riconoscere il totale fallimento della loro politica».

APPROVATA LA DELIBERA DI INDIRIZZO

Il Consiglio comunale di Pescara ha approvato con 25 voti a favore, quelli della maggioranza, 14
voti contrari, quelli dell'opposizione, e un astenuto, Silvestro Profico della Sinistra Arcobaleno, la delibera inerente alle linee programmatiche del nuovo governo cittadino.