Zucchero: Borrelli (Ds) attacca la riforma varata da Alemanno

Alessandro Biancardi

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ROMA. Secondo la direzione dei Ds Alemanno non avrebbe previsto tutte le ricadute della nuova riforma Ocm dello zucchero. Inoltre il Governo sarebbe in ritardo sulle risposte da dare al mondo imprenditoriale.
«Il Ministro Alemanno sottovaluta l'impatto fortemente negativo della riforma dell'OCM zucchero sull'insieme del settore bieticolo saccarifero italiano. Anzi vuol fare apparire che l'accordo che si è assunto la responsabilità di sottoscrivere sia addirittura una vittoria, tanto che scrive, nella relazione rimessa ieri alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, che l'Italia: "...con una inedita e vincente strategia negoziale è riuscita a collocarsi al centro delle trattative."».
Lo ha detto questa mattina l'onorevole Luigi Borrelli, responsabile Ds per l'agricoltura in Abruzzo che ricorda che
Debba essere immediatamente smobilitata il 50% della quota produttiva italiana e non sono state previste nella finanziaria 2006 le risorse aggiuntive pari a 11€\t per sostenere nei prossimi 5 anni la bieticoltura residua in Italia. Inoltre i Ds lamentano l'assoluta mancanza di notizie sugli stabilimenti che restaranno in produzione.

«Il Ministro», aggiunge Borrelli, «che in un situazione così grave non ha trovato il tempo per venire a riferire in Parlamento, ha precisato nella nota inviata alla Commissione Agricoltura che solo nel marzo 2006 il quadro normativo sarà completo e "le imprese saccarifere potranno formalizzare le prprie scelte in ordine alla prosecuzione delle attività e\o riconversione di ciascun impianto, presentando le propie richieste al MIPAF".
Il Ministro ignora che le semine si effettuano adesso e che i bieticoltori devono sapere ora che cosa fare e non tra tre o quattro mesi. L'intero settore, dai produttori ai lavoratori degli stabilimenti all'indotto, non può essere lasciato allo sbando. Il Ministro», conclude Borrelli, «ha il dovere di dare le indicazioni necessarie per evitare che al danno già causato con la sottoscrizione dell'accordo sulla OCM, si aggiungano altri danni e non può sfuggire alle proprie responsabilità sul disastro arrecato alla bieticoltura italiana».
I Democratici di Sinistra chiedono con forza che da subito le aziende agricole interessate siano messe nelle condizioni di compiere le proprie scelte produttive ed incalzeranno Alemanno a dare immediatamente le indicazioni necessarie e daranno battaglia perché il Decreto Legge varato dal Governo il 29 dicembre scorso venga oportunamente modificato.

12/01/2006 14.04