FI: «La sinistra sulla Turbogas è incoerente»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1083

«Francamente stupisce che amministrazioni comunali come quelle di Martinsicuro e di Pineto abbiano approvato ordini del giorno contro l'ipotesi progettuale della centrale a ciclo combinato turbogas di Teramo senza conoscere il progetto. Stupisce, altresì, la notizia che Legambiente, pur condannando la centrale turbogas, sarebbe (siamo in attesa di conferme ufficiali) azionista di Energia Spa, uno dei cinque operatori del mercato italiano dell'energia elettrica e del gas».
E' il nuovo intervento di Forza Italia sulla querelle Turbogas sì , turbogas no.
Sopno molti gli interessi alla base e la pressione si alza ogni giorno di più. Ormai si è al rush finale e dunque si tenta il tutto per tutto.
«Stupisce che Legambiente stia realizzando a Termoli (Molise) un impianto a ciclo combinato che avrà una potenza di 770 megawatt», aggiunge Forza Italia, «delle due, l'una: o la sinistra vive un naturale, strumentale e profondo conflitto d'interesse e d'identità, oppure il progetto della turbogas teramana non risponde ai requisiti inconfessati dalla sinistra locale che preferirebbe alimentare le termoelettriche con olio combustibile (modello Usa) piuttosto che con il più ecologico gas metano. Un'interrogazione parlamentare, sul caso Legambiente, sarebbe auspicabile da parte di esponenti della Casa delle libertà».
«La verità, dunque, è un'altra», secondo il partito di Berlusconi favorevole all'impianto cos' come il centrodestra, «Tutti ci rendiamo conto che l'Italia ha un urgente bisogno di sostituire quell'unica fonte energetica che è il petrolio da cui dipendiamo per oltre il 70%. Ma nessuno o almeno la gran parte della sinistra, sembra essere disposto a tollerare che queste opere pubbliche si facciano nella propria provincia o comune. Anzi, appena una comunità di cittadini, in verità anche poche decine, inizia a protestare, ecco apparire i rinforzi di verdi, no-global, sindacalisti, pifferai di turno e politici, tutti disposti a barattare il futuro del Paese e di una città con una manciata di consenso popolare. E noi cittadini di Teramo ce li ricordiamo bene questi signori che, incatenandosi, cercarono di impedire la costruzione del Lotto Zero (favorendo, di fatto, un progetto ancora più dannoso per l'ambiente), dell'Università e della galleria A24 sotto il Gran Sasso».

12/01/2006 13.57