Chiodi protesta: «la Regione premia la cattiva gestione»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. «Apprendo con costernazione che il Consiglio Regionale si appresterebbe a votare un maxifinanziamento a sostegno dell’Ente Lirico d’Abruzzo (ex Teatro Marrucino). Se ciò dovesse verificarsi, ci troveremmo di fronte ad un atto di gravità assoluta».
La lettera ha la firma di Gianni Chiodi, sindaco di Teramo che si scaglia così contro il prossimo provvedimento della Regione. Un atto che il primo cittadino non gradisce e spiega anche il perché: «il finanziamento corre a ripianare una gestione che ha dato risultati disastrosi e da un lato penalizza chi opera positivamente (e si vede costantemente ridotto il sostegno), dall'altro crea problemi negli equilibri economico-culturali della regione, visto che la somma elargita allo scopo indicato andrebbe inevitabilmente – e sensibilmente - a depauperare il totale delle risorse disponibili».
Chiodi parla di una possibilità «singolare» e «preoccupante» da cui ne uscirebbe un messaggio estremamente grave: «si premia la cattiva gestione».
Secondo il sindaco un provvedimento in tal senso da parte della Regione «è un implicito invito al lassismo perché comunque c'è sempre l'intervento pubblico, che ripiana debiti e fallimenti operativi».
L'amministratore cittadino ricorda inoltre che «a molti enti ed associazioni culturali, non solo del teramano ma anche di Chieti, L'Aquila e Pescara che pure negli ultimi anni vedono crescere sensibilmente quantità e qualità del proprio operato, vengono ridotti costantemente i finanziamenti, con giustificazioni che sembrano far piazza pulita di ogni possibile esigenza».
Chiodi ha chiesto così ai consiglieri regionali «a non dare la propria approvazione ad un provvedimento che penalizza chi lavora bene e premia chi opera male, e che implicitamente contiene un messaggio negativo che non dovrebbe più essere diffuso da chi tende alla buona gestione delle risorse pubbliche».
13/05/2008 10.28