Provincia di Chieti, ancora scontro sul bilancio

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «La maggioranza di centro sinistra esce rafforzata dal voto del bilancio consuntivo», ha commentato il presidente della Provincia, Tommaso Coletti. Scettico il centrodestra e i Verdi non votano perché non hanno visto i documenti.

Con 19 voti a favore e 3 contrari, il consuntivo è stato approvato dopo un ampio dibattito in Consiglio Provinciale, sulla base di una relazione sulle cose realizzate nel 2007, tenuta dal presidente Tommaso Coletti.
«La minoranza», ha detto Coletti, «dilaniata nel suo interno, con una scarsa presenza in aula, "su ordine di Febbo" ha in parte abbandonato l'aula».
Coletti ha attaccato anche i rappresentanti dell'Udc: «Gaetano D'Onofrio e Nicola Mincone, ancora confusi dalle vicende nazionali ed accarezzati dal venticello gradevole del successo di Francavilla, sono rimasti in aula distinguendosi dal modo intransigente e pieno di tecnicismo del Consigliere Febbo».
Nella conferenza stampa di giovedì 8 maggio, già convocata, il presidente Tommaso Coletti illustrerà i risultati conseguiti, mettendoli a confronto con quanto è stato fatto dall'amministrazione provinciale guidata da Mauro Febbo dal 1999 al 2004.

LO SCETTICISMO DEL CENTRODESTRA

Di altra idea i consiglieri di An, Forza Italia e Udc secondo i quali la maggioranza sarebbe uscita «a pezzi» dal voto in aula sul Conto Consuntivo.
«I Verdi con Alex Caporale», contestano Mauro Febbo (An), Nicola Argirò (Fi) e il consigliere Gaetano D'Onofrio (Udc) «hanno votato contro, il capogruppo dell'Italia dei Valori Valentino Di Carlo ha abbandonato l'aula, il capogruppo del Partito della Rifondazione comunista Nicola Tinari ha espresso giudizi a dir poco negativi sia sul Consuntivo che sull'azione amministrativa portata avanti dalla Giunta Coletti, specie in materia di politiche del lavoro».

«Il Consuntivo si chiude con un avanzo di oltre 6,5 milioni di euro», continua il centrodestra, «dopo i 6 milioni di euro del 2006 e i 5,3 milioni dei 2005: ciò significa che la Provincia di Chieti continua ad essere amministrata come una società per azioni, che deve produrre utili, e non come un Ente che deve erogare servizi. E infatti l'erogazione dei servizi è ai minimi storici».
E si contesta anche le spese in conto capitale: «a fronte di una previsione iniziale di 86,5 milioni lo scostamento è del meno 54% nel senso che durante il 2007 non sono stati spesi ben 46 milioni e 465 mila euro».

LA VERSIONE DEI VERDI

«Il nostro voto è stato contrario», ha spiegato Caporale, «per il semplice motivo che, ancora una volta, i consiglieri nonsono stati messi in condizione di valutare l'adeguatezza delle scelte compiute in termini di congruenza tra risultati e obiettivi predefiniti, con periodici report, come prevede tassativamente il legislatore».
Caporale sostiene di aver «formalmente richiesto più volte agli uffici provinciali copia delle Relazioni dell'Ufficio Controllo di Gestione inerenti l'esercizio 2007», relazioni che, sostiene Caporale «non mi sono mai state consegnate».
«Alla data di oggi», continua Caporale, «non ho ricevuto nulla. Perché mi si negano questi documenti, tra l'altro anch'essi essenziali in mancanza del referto del Controllo di Gestione?»
08/05/2008 9.27